Palazzo Cesi-Gaddi
Il palazzo Cesi-Gaddi è un edificio situato in Roma, all'angolo tra via della Maschera d'Oro e via degli Acquasparta, costruito dai Gaddi, ricca famiglia di mercanti fiorentini, agli inizi del XVI secolo e poco dopo acquistato dai Cesi, nobile famiglia di origine umbra.
Federico Cesi duca di Acquasparta si insediò nell'edificio dopo aver sposato Isabella Salviati, per questo lo stemma composito Cesi-Salviati corona ancora oggi il portale al n°21 in via della Maschera d'oro. Personalità vivace, di grande cultura, appassionato di scienze, Federico istituì nel proprio palazzo un interessante giardino botanico e fondò qui la Accademia dei Lincei, accogliendo quindi spesso nei suoi saloni, gli scienziati dell'epoca tra cui Galileo Galilei di cui era amico personale. Appassionati d'arte, i Cesi avevano anche una collezione di statue antiche e nel giardino del palazzo vennero alla luce due statue di re numidi che ora sono esibite ai Musei Capitolini.
In questo edificio, sede del consiglio della magistratura militare e di altri organi giudiziari militari , fu ritrovato nel 1994 il famigerato armadio della vergogna.
[modifica] Collegamenti esterni
- Palazzo Cesi-Gaddi su palazzidiroma.it
Coordinate: 41°54′04″N 12°28′18″E / 41.901093°N 12.471635°E