Padre Paisios del Monte Athos

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Padre Paisios
Padre Paisios

monaco del Monte Athos
Nascita 1926
Morte 1996

Padre Paisios del Monte Athos (Farassa, 1924Souroti, 1994) Il monaco padre Paisios, particolarmente venerato in Grecia per la sua semplicità e le sue doti non comuni, è stato monaco del Monte Athos.

[modifica] La vita

L'anziano Paisios del Monte Athos fu una notevole figura carismatica. Si chiamava Arsénios Eznepìdis e nacque a Farassa (in Cappadocia, nell'odierna Turchia) nel luglio del 1924. Il neonato Paisios, fu battezzato dal parroco del paese, un sacerdote monaco con fama di santità, Arsenio il Cappadoce. Gli diete il proprio nome. Dopo un poco la famiglia di padre Paisios, il parroco e tutto il paese lasciarono la turchia ed emigrarono il Grecia. Si stabilirono nell'isola di Corfù nella quale sant'Arsenio morì poco dopo. Da Corfù passarono a Igoumentista e da questa a Kontitsa. La loro grande povertà impedì al piccolo Arsenio di fare studi superiori. Già da piccolo si nota in lui una spiccata religiosità: amava isolarsi in preghiera nel bosco nel quale, racconta, aver avuto una visione di Cristo.

Terminato il suo servizio militare come marconista, nel 1950 spinto dal desiderio di divenire monaco si reca nel Monte Athos. Entra come novizio nel monastero di Esphigmenou. In seguito riceve il nome di postulante: Avérkios. Il 12 marzo 1956 lascia il monastero di Esphigmenou ed entra in quello di Filotheou ed è qui che, pochi mesi dopo, prende la tonsura monastica col nome di Paisios. Il monaco aveva ardente desiderio di fare vita quasi eremitica, vivendo nel deserto dell'Athos ma ne fu impedito: "Una sera, mentre mi preparavo per partire per il deserto, improvvisamente mi aveva bloccato sul mio sgabello una forza invisibile. Quest'effetto duro per due ore. Pregavo versando lacrime quando sentii una voce: 'Non andrai nel deserto, ma a Konitsa, dove ti aspettano gli uomini'. Dopodiché fui liberato. Dio mi mandava nel mondo" (Dionisios Tatsis, "Non cercate una santità a buon mercato. Vita e insegnamenti dal Monte Athos"). Dall'agosto del 1958 padre Paisios sta nel monastero di Stomio, a Konitsa. Il 30 settembre 1962 padre Paisios lascia questo monastero, invitato dal vescovo-igumeno del monastero di santa Caterina sul Sinai. Laggiù rimase quasi un anno, non senza difficoltà, dal momento che il luogo gli causava notevoli problemi di salute.

Ritornò sull'Athos e, poco dopo, fu costretto a farsi operare. Gli asportarono una parte di un polmone. L'11 gennaio 1966 egli ricevette dalle mani del suo padre spirituale, papa Tichon, il grande schima monastico. Dal 12 agosto 1968, il padre, nonostante le sue precarie condizioni di salute, aiutò alcuni monaci a ristrutturare il monastero di Stavronikita.

Alla morte di papa Tichon, padre Paisios si ritirò a vivere nella sua cella senza abbandonare, però, Stavronikita. In seguito visse in una povera casetta non lontano dal monastero di Koutloumousiou dove riceveva continuamente molti pellegrini confortandoli e stimolandoli nelle virtù. Non di rado diversi tra loro testimoniavano avvenimenti miracolosi grazie alle preghiere dell'umile monaco.

Il 12 luglio 1994 il monaco morì, in seguito a complicazioni intervenute a causa di un'operazione al tumore diffuso in molte parti del suo corpo.

Un medico che lo operò testimoniò così: "Era la prima volta che vivevo a diretto contatto con un Anziano atonita e ne sono stato impressionato. La morte era per lui una redenzione; la considerava come un ponte che lo avrebbe aiutato a raggiungere Dio. L'esperienza che ho vissuto è qualcosa di molto commovente che non può essere descritto" (Ibid.).

[modifica] Bibliografia

  • Cronache dal Monte Athos, a cura di Lorenzo Diletto della Piccola Famiglia della Resurrezione, Valleripa 1986.
  • Dionisios Tatsis, non cercate una santità a buon mercato. Vita e insegnamenti dal Monte Athos, EDB 1997.
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