Osservatorio astronomico di Palermo

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L'ala del Palazzo dei Normanni ospitante l'osservatorio, con in cima le cupole in rame

L'Osservatorio Astronomico Giuseppe S. Vaiana di Palermo, ospitato all'interno del Palazzo dei Normanni, è una delle strutture di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Nell'Osservatorio si portano avanti svariati progetti di ricerca nel campo dell'astronomia e dell'astrofisica, fra i quali lo studio corona solare e stellare, la nascita e l'evoluzione stellare e lo studio dei resti di supernova.

Indice

[modifica] Storia

L'osservatorio venne fondato nel 1790 per volontà di Ferdinando I di Borbone che era stato spinto da alcuni intellettuali del tempo, tra i quali l'allora viceré siciliano Francesco D'Aquino, Principe di Caramanico, a dotare la città siciliana di un elemento di prestigio quale appunto un osservatorio astronomico. Fu difficile trovare un astronomo esperto che accettasse di lavorare in una sede così periferica a quel tempo. Alla fine la scelta cadde su Giuseppe Piazzi, un matematico che aveva già superato i 40 e che fino a quel momento non si era particolarmente distinto in campo astronomico. Il nuovo direttore si diede subito da fare occupandosi dell'acquisto degli strumenti astronomici più moderni dell'epoca per rendere l'osservatorio all'avanguardia a livello europeo: tra le altre cose venne acquistato il Cerchio di Ramsden realizzato dal noto costruttore inglese Jesse Ramsden, e venne costruita la prima cupola. Fu la determinazione di Piazzi che consentì al prezioso strumento inglese di giungere in Sicilia: l'astronomo dovette recarsi personalmente a pungolare il costruttore e in seguito anche far fronte a tutte le difficoltà burocratiche che si presentarono: il governo inglese infatti era restio a lasciar uscire dai propri confini uno strumento unico al mondo (che tale è rimasto, altro aspetto fondamentale che ne sottolinea l'altissimo valore attuale). Grazie a queste nuove apparecchiature, ed in particolare proprio al Cerchio, nel 1801 Giuseppe Piazzi riuscì a scoprire ed identificare il primo asteroide che chiamò Cerere Ferdinandea, in onore del mito di Cerere ambiantato appunto in Sicilia e naturalmente del re Ferdinando; grazie a questa scoperta gli fu dato un premio: una medaglia d'oro che rifiutò e chiese di convertire in altri strumenti tra i quali un equatoriale di Troughton che piazzò nella seconda cupola dell'osservatorio.

Dagli '30 agli anni '50 fu direttore Corradino Mineo, accademico dei Lincei.[1] Le tre cupole poste originariamente sul tetto dell'edificio vennero sostituite negli anni cinquanta con altre in ferro, successivamente rimosse perché troppo pesanti e pericolose per la struttura; di recente sono state installate nuove cupole in rame più leggere delle precedenti. È intitolato a Giuseppe Salvatore Vaiana, che lo diresse dal 1976 al 1991.

[modifica] Attività

Fanno parte integrante delle strutture dell'Osservatorio un laboratorio per lo sviluppo ed i test di strumentazione scientifica per telescopi nella banda dei raggi X (X-ray Astronomy Calibration and Testing Facility, XACT) situato in una sede distaccata, un centro di calcolo ad alte prestazioni per l'implementazione di modelli numerici di interesse astrofisico (Sistema di Calcolo per l'Astrofisica Numerica, SCAN) ed il Museo della Specola, che contiene una vasta collezione di strumenti astronomici appartenenti all'Osservatorio.

[modifica] Museo

Il museo, che si trova nella sommita' della Torre Pisana di Palazzo dei Normanni, è composto principalmente dagli strumenti del XVIII e del XIX secolo, tra i quali troviamo telescopi acromatici, un sestante, alcuni barometri e termometri, oltre alle due apparecchiature principali già menzionate: il cerchio di Ramsden e l'equatoriale di Troughton. Sono presenti altri strumenti contemporanei ed una serie di dipinti ad olio che ritraggono personalità del mondo scientifico.

[modifica] Note

  1. ^ C. Mineo

[modifica] Collegamenti esterni

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