Oskar Davičo

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Oskar Davičo (Šabac, 18 gennaio 1909Belgrado, 30 settembre 1989) è stato uno scrittore jugoslavo di lingua serba.

Imprigionato per propaganda comunista dal 1932 al 1937, poi internato all'inizio del secondo conflitto mondiale, dopo il 1943 partecipò alla guerra partigia­na a cui dedicò reportages (Fra i partigiani di Markos, 1947) e versi (lI ciliegio oltre il recinto, 1950).

E noto soprattutto per i suoi romanzi, tra i quali La poesia (1952) e Titolo provvisorio dell'infinito (1958). In essi ha affrontato i problemi della Iugoslavia postbellica servendosi di una tecnica in parte mutuata da Joyce: dilatazio­ne delle dimensioni spaziali e temporali, giustapposizione di molteplici punti di vista, libero gioco delle associazioni.

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