Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria

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Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Königlich-Ungarische Sankt Stephans-Orden
Voor en achterzijde Stephanusorde.jpg
Medaglia dell'Ordine
Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Flag of the Habsburg Monarchy.svg Flag of Austria-Hungary 1869-1918.svg
Sacro Romano Impero, Impero Austriaco, Impero Austro-Ungarico
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Status cessato
Istituzione Vienna, 5 maggio 1764
Primo capo Maria Teresa d'Austria
Cessazione Vienna, 1918 (ramo austriaco)
Ultimo capo Carlo I d'Austria
Gradi Cavaliere di Gran Croce
Commendatore
Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto Ordine militare di Maria Teresa
Ordine più basso Ordine Imperiale di Leopoldo
Ord.S.Stef.Ungh..png
Nastro dell'ordine
Ordine di Santo Stefano d'Ungheria (reggenza d'Ungheria)
Sankt Stephans-Orden
Ungheria
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Status cessato
Istituzione Budapest, 1938
Primo capo Miklós Horthy
Cessazione Budapest, 1944
Ultimo capo Miklós Horthy
Gradi Cavaliere di Gran Croce
Commendatore
Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto -
Ordine più basso Ordine militare di Maria Teresa
Ord.S.Stef.Ungh..png
Nastro dell'ordine
Il collare dell'Ordine
La placca dell'Ordine
L'abito dell'Ordine
Santo Stefano I, Re d'Ungheria, a cui è dedicato l'omonimo ordine cavalleresco austriaco
Klemens von Metternich, il cancelliere austriaco, venne insignito dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Gyula Andrássy fu l'ungherese più famoso ad aver ricevuto questa onorificenza
Il Cardinale Giuseppe Pozzobonelli, arcivescovo di Milano, fu uno degli ecclesiastici che ricevette la Gran Croce di questo ordine
l'abito dell'ordine

L'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (in tedesco Königlich ungarischer St. Stephans-Orden) fu fondato il 5 maggio 1764 dall'Imperatrice Maria Teresa d'Austria in onore di Santo Stefano d'Ungheria.

Indice

[modifica] Storia

L'ordine trae il proprio nome dal più famoso dei re ungheresi, Stefano I (969 – 1038), il cui regno (997 – 1038) si distinse per la consolidazione del potere tra i vari gruppi etnici presenti in Ungheria e per la sua adesione al cristianesimo, il quale venne anche scelto come religione di stato. La sua incoronazione, riconosciuta dalla chiesa cattolica, viene tradizionalmente datata al 1001. Egli morì il 15 agosto 1038 durante la Festa dell'Assunzione di Maria. Egli venne canonizzato da papa Gregorio VII nel 1083 assieme a suo figlio Imre (che lo aveva preceduto nella morte in un incidente di caccia nel 1031) ed al vescovo Gerardo d'Ungheria. Santo Stefano venne pertanto dichiarato patrono d'Ungheria, dei re ungheresi, della morte dei bimbi in tenera età, delle case, dei tagliapietre e dei costruttori di ponti. Di lui, inoltre, rimane la "Corona di Santo Stefano", serto ufficiale adottato dai re ungheresi, che secondo la tradizione gli venne donato da papa Silvestro II per l'incoronazione del 1001.

La ripresa di questo significato, col tentativo di consolidare i confini del Regno d'Ungheria, spinsero Maria Teresa a fondare un ordine cavalleresco dedicato a Santo Stefano il 5 maggio 1764.

Unito in perpetuo alla corona ungherese, l'Ordine fu sciolto nel 1918 con la caduta dell'Impero Austro-Ungarico alla fine della prima guerra mondiale. Fu poi ricostituito nel 1938 dal reggente Miklós Horthy, tuttavia venne assegnato unicamente in tre sole occasioni tra il 1940 e il 1944.

[modifica] Membri e condizioni di ammissione

L'ordine, secondo gli statuti della sua fondazione, contava:

  • 1 Gran Maestro
  • 20 Cavalieri di Gran Croce
  • 30 Cavalieri di Commenda
  • 50 Cavalieri

Il primo sacerdote, nonché cancelliere dell'Ordine, è l'arcivescovo di Esztergom[1].

Secondo lo statuto promulgato dalla stessa Maria Teresa, gli aderenti all'ordine potevano essere solo "coloro che abbiano almeno quattro quarti di nobiltà. Questo possa aiutare l'Imperatrice a promuovere il suo ruolo di Regina di Ungheria ed a rinforzare nel contempo il ruolo quasi indipendente detenuto dall'Ungheria nell'ambito del Sacro Romano Impero. I Cavalieri di Gran Croce avranno il titolo di "cugini dell'Imperatore" e la loro insegna dovrà fare ritorno alla cancelleria dell'ordine alla morte dell'insignito. Non vi sono distinzioni particolari per la classe militare in questo ordine".

Divisa.Ord.RealeS.StefanoUngheria.png
Nastri
Ord.S.Stef.Ungh..png
Cavaliere
Ord.S.Stef.Ungh. - COM.png
Commendatore
Ord.S.Stef.Ungh. - GC.png
Cavaliere di Gran Croce

[modifica] Insegne

La decorazione è una croce verde bordata in oro, pendente da una corona ungherese in oro. Al centro della croce vi è uno scudo circolare su cui è rappresentata una croce patriarcale bianca a due braccia posta su un monte verde, con una corona alla base e ai lati le lettere 'M' e 'T' (dal nome dell'Imperatrice). Lo scudo è chiuso da una fascia bianca riportante il motto Publicum Meritorum Praemium. Sul retro appare invece STO ST. RI AP. (Sancto Stephano Rege Apostolico).

Il nastro è verde con una striscia centrale cremisi.

Il collare, destinato unicamente ai Cavalieri di Gran Croce, è in oro ed costituito da una serie di corone ungheresi unite dai monogrammi alternati di Santo Stefano (SS) e dell'Imperatrice (MT). Al centro del collare vi è un'allodola in volo circondata da una fascia con il motto Stringit Amore.

[modifica] Personalità dell'ordine

[modifica] Gran Maestri

[modifica] Elenco dei Cavaliere di Gran Croce di rilievo

[modifica] Elenco dei Cavaliere di Gran Croce stranieri di rilievo

[modifica] Elenco dei Cavalieri dell'Ordine nella reggenza d'Ungheria (1919-1944)

[modifica] Bibliografia

  • Gustav Adolph Ackermann: Ordensbuch sämtlicher in Europa blühender und erloschener Orden und Ehrenzeichen, Annaberg 1855
  • Dominus: Der Stephansorden und seine Geschichte. Wien 1873
  • Roman Freiherr von Procházka, Österreichisches Ordenshandbuch, Band 4, München 1979

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Vedi http://www.catholic.org/encyclopedia/view.php?id=5318
  2. ^ Vedi: http://www.austro-hungarian-army.co.uk/biog/erzalbrecht.html
  3. ^ Vedi: http://www.regiments.org/biography/royals/1841edw7.htm
  4. ^ Vedi: http://www.regiments.org/biography/royals/1865geo5.htm
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