Ordine costantiniano di San Giorgio (Napoli)
Il Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio è un ordine equestre di collazione da ultimo legato alla casata dei Borbone di Napoli, le cui origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I; pur non essendoci fonti storiche, esso sarebbe stato costituito dopo il ritrovamento della vera Croce e per questo motivo, sarebbe stato considerato il più antico ordine cavalleresco della cristianità.
L'ordine si propone la glorificazione della Croce, la propagazione della fede cattolica, e la difesa della Chiesa Apostolica romana, cui è strettamente legato.
L'ordine, inoltre, si propone anche di dare il suo maggior contributo d'azione e di attività alle due grandi opere eminentemente sociali dell'assistenza ospedaliera e della beneficenza.
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[modifica] Storia
[modifica] Origini
La fondazione dell'ordine si attribuisce tradizionalmente sia all'imperatore romano Costantino I, e collocata nel 313, sia all'imperatore bizantino Isacco II Comneno, della dinastia degli Angeli (che si dichiarava discendente di Costantino) nel 1190, ad imitazione degli ordini monastico militari sorti in oriente a seguito delle crociate.
Una delle prime menzioni scritte di questo ordine è costituita dal breve papale Quod alias di papa Giulio III, con cui il pontefice riconosceva la dignità di gran maestro dell'ordine ad Andrea Angelo Flavio Comneno. La cronologia storicamente accertata dei gran maestri inizia pertanto da questi, morto nel 1580. La successione è ricostruibile attraverso i testamenti ed altri documenti. Suo fratello Girolamo era stato co-gran maestro a partire dagli anni '70 del XVI secolo fino alla sua morte, ma ad Andrea successe il nipote Pietro II dal 1580 fino alla morte nel 1592. Gli successe a sua volta il figlio maggiore Giovanni Andrea (1569-1630), alla cui morte il magistero passò al nipote Angelo (ancora minore d'età fino al 1634), morto nel 1678. Gli successero il fratello Marco, ma per poco, poiché morì l'anno dopo, ed in seguito un altro fratello, Girolamo, morto nel 1687, cui successe il fratello Giovanni Andrea, l'ultimo della famiglia, morto nel 1703. Sopravvisse loro una nipote di nome Laura, figlia di Girolamo, suora nel 1756.
[modifica] Il periodo farnesiano
L'ultimo discendente del casato, il principe Giovanni Andrea Angelo Flavio Comneno, nel 1698, concesse il gran magistero dell'ordine al duca di Parma Francesco Farnese e il contratto di cessione venne sancito dal breve papale Sincerae fidei di papa Innocenzo XII del 1699[1]. Gli statuti dell'ordine subirono una revisione nel 1706 e una conferma definitiva della cessione al casato farnense con bolla papale Militantis Ecclesiae di papa Clemente XI del 1718. In quell'anno il duca scelse come sede dell'ordine la chiesa di Santa Maria della Steccata, da allora detta anche "chiesa magistrale".
Nel 1727 all'ultimo discendente della dinastia dei Farnese, il duca Antonio Farnese, succedette nel gran magistero dell'ordine, per scelta di quest'ultimo, l'infante di Spagna don Carlo di Borbone, figlio della nipote Elisabetta Farnese. Dopo il 1736 quando l'Austria occupò Parma, Carlo di Borbone mantenne le sue funzioni di gran maestro ed il controllo della chiesa di Santa Maria della Steccata, anche se era già sovrano di Napoli. Asceso al trono di Spagna con il nome di Carlo III, cedette al suo figlio terzogenito, l'infante don Ferdinando, oltre al Regno delle Due Sicilie, il gran magistero costantiniano, trasmissibile ai figli maschi primogeniti ("primogeniti farnesiani"). Il trasferimento del gran magistero dell'ordine costituì un atto separato, avvenuto dieci giorni dopo il passaggio del trono di Napoli e Sicilia. In seguito l'ordine venne tramandato a tutti i successori sul trono delle Due Sicilie ed ha continuato ad essere conferito fino ad oggi, nell'ambito del patrimonio dinastico della famiglia dei Borbone.
[modifica] La disputa dinastica tra il ramo "franco-napoletano" e quello "ispano-napoletano" dei Borboni delle Due Sicilie
Il 14 dicembre 1900, a Cannes il principe Carlo Tancredi di Borbone-Due Sicilie, allora secondo nella linea di successione al trono delle Due Sicilie, essendo in procinto di sposare la principessa delle Asturie e di divenire principe spagnolo, sottoscrisse il cosiddetto "atto di Cannes", un atto di rinuncia all'eventuale futura successione alla corona delle Due Sicilie.
Il gran magistero dell'ordine fu però assunto sia dal figlio, Alfonso Maria di Borbone-Due Sicilie"primogenito farnesiano", che contestò la validità dell'atto di Cannes, sia dal fratello Ranieri di Borbone-Due Sicilie, creando in tal modo due rami distinti facenti capo al medesimo ordine.
L'ordine facente capo al principe Ranieri Maria è conosciuto come "franco-napoletano", mentre quello facente capo al principe Alfonso Maria, come "ispano-napoletano". Attualmente il gran maestro del primo designato dal padre Alfonso, conte di Caserta, fratello di Francesco II, è Carlo di Borbone-Due Sicilie, duca di Castro, già duca di Calabria, mentre il gran magistero del secondo è assunto, col riconoscimento del re di Spagna, da don Carlo Maria di Borbone-Due Sicilie, duca di Calabria e infante di Spagna.
L'uso delle onorificenze dei due rami viene attualmente autorizzato in Italia, ai sensi della Legge 178/51, dal Ministero degli affari esteri.
[modifica] Governo
Nel ramo franco-napoletano l'ordine ha la seguente organizzazione:
- Gran maestro
- Reale deputazione:
- Gran prefetto
- Gran priore
- Grande inquisitore
- Gran cancelliere
- Gran tesoriere
- Presidente della reale deputazione
- Vice presidente
- Segretario
- 11 deputati
- 20 deputazioni nazionali:
- Delegato
- Vice delegato
- Cappellano della delegazione
- Cancelliere della delegazione
- Rappresentanze provinciali
- Rappresentante provinciale
- 10 deputazioni estere:
- Delegato
- Vice delegato
- Cappellano della delegazione
- Cancelliere della delegazione
- Rappresentanze provinciali
- Rappresentante provinciale
- varie rappresentanze estere:
- Rappresentante
- 20 deputazioni nazionali:
- 11 deputati
- Reale deputazione:
[modifica] Membri
Le categorie ed i gradi dell'ordine franco-napoletano sono:
- A) Categoria di giustizia
-
- Balì, cavaliere di gran croce di giustizia, decorato del collare
- Balì, cavaliere di gran croce di giustizia
- Balì, cavaliere di gran croce di giustizia, per cardinali di Santa romana chiesa
- Cavaliere di gran croce di giustizia
- Dama di gran croce di giustizia
- Commendatore di giuspatronato di giustizia
- Commendatore di giustizia
- Cavaliere di giustizia
- Cavaliere di giustizia ecclesiastico
- Dama di giustizia
- B) Categoria speciale
-
- Cavaliere di gran croce, con placca d'oro, decorato del collare
- Cavaliere di gran croce, con placca d'oro
- C) Categoria di grazia
-
- Cavaliere di gran croce di grazia
- Cavaliere di gran croce di grazia ecclesiastico
- Dama di gran croce di grazia
- Commendatore di giuspatronato di grazia
- Commendatore di grazia
- Commendatore di grazia ecclesiastico
- Cavaliere di grazia
- Cavaliere di grazia ecclesiastico
- Dama di grazia
- D) Categoria di merito
-
- Cavaliere di gran croce di merito
- Dama di gran croce di merito
- Commendatore di giuspatronato di merito
- Commendatore di merito con placca
- Commendatore di merito
- Cavaliere di merito con placca
- Dama di merito con placca
- Cavaliere di merito
- Dama di merito
- E) Categoria di ufficio
-
- Cavaliere d'ufficio
- Dama d'ufficio
- F) Benemeriti dell'ordine
-
- Benemeriti con conferimento di medaglia di benemerenza d'oro
- Benemeriti con conferimento di medaglia di benemerenza d'argento
- Benemeriti con conferimento di medaglia di benemerenza di bronzo
| Cavaliere d'ufficio | Cavaliere - commendatore | Cavaliere di gran croce |
[modifica] Elenco dei Gran Maestri
[modifica] Cronologia leggendaria, tradizionale (non documentata)
- Costantino I il Grande, imperatore 313 – 22 maggio 337
- Costantino II Flavio, imperatore 22 maggio 337 – febbraio 340
- Costante I Flavio, imperatore 22 maggio 337 – 18 gennaio 350
- Costanzo II Flavio, imperatore 22 maggio 337 – 3 novembre 361
- Costanzo Gallo Angelo Flavio, principe di Macedonia 361 – 362
- Michele Gallo Angelo Flavio, principe di Macedonia 362 – 428
- Alessio Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia 428 – 458
- Alessio II Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 458 – 514
- Michele II Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 514 – 548
- Alessio Michele Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 548 – 586
- Angelo Michele Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 586 – 617
- Filippo Basilio Pipino Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 617 – 625
- Isacco Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 625 – 667
- Alessio III Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 667 – 719
- Costantino III Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 719 – 781
- Michele IV Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 781 – 820
- Costantino IV Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 820 – 905
- Alessio IV Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 905 – 953
- Michele V Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 953 – 984
- Emanuele Michele Angelo Flavio Comneno, principe di Cilicia e di Macedonia 984 – 1021
- Isacco II Angelo Flavio Comneno, imperatore (Isacco I) 1021 – 1061
- Alessio V Angelo Flavio Comneno, imperatore (Alessio I) 1061 – 1118
- Giovanni Angelo Flavio Comneno, imperatore (Giovanni II) 1118 – 8 aprile 1143
- Isacco III Angelo Flavio Comneno 1143 – 1152
- Andronico Angelo Flavio Comneno 1152 – 1185
- Isacco IV Angelo Flavio Comneno, imperatore (Isacco II) 1185 – 12 aprile 1204
- Alessio VI Angelo Flavio Comneno, imperatore (Alessio IV) 1195 – 28 gennaio 1204
- Alessio Andrea Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1204 – 1260
- Michele VI Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1260 – 1318
- Andrea Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1318 – 1366
- Michele VII Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1366 – 1410
- Paolo Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1410 – 1453
- (33) Andrea II Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1453 – 1479
- (34) Pietro I Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo, Arcivescovo di Durazzo, 1479 – 1511
- (35) Giovanni Demetrio Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1511 – 1570
[modifica] Cronologia storica (documentata)
- (36) Andrea Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1570-1580
- (36) Girolamo Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1570-1591 (co-Gran Maestro)
- (37) Pietro II Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1580 – 1592
- (38) Giovanni Andrea I Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1572 – 20 luglio 1623
- (39) Marino Caracciolo, principe di Avellino 20 luglio 1623 – 1627
- Giovanni Andrea I Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo (per la seconda volta) 1627 – 1630
- (40) Angelo Maria Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1634 – 1678
- (41) Marco Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1678 – 1679
- (42) Girolamo II Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1679 – 1687
- (43) Giovanni Andrea II Angelo Flavio Comneno, principe di Macedonia, duca di Drivasto e Durazzo 1687 – 1699
- (44) Francesco I Farnese, duca di Parma e Piacenza 1699 – 26 febbraio 1727
- (45) Antonio Farnese, duca di Parma e Piacenza 26 febbraio 1727 – 20 gennaio 1731
- (46) Carlo di Borbone, re di Napoli e di Sicilia 20 gennaio 1731 – 1759
- (47) Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli e di Sicilia, poi Ferdinando I delle Due Sicilie 1759 – 4 gennaio 1825
- (48) Francesco I di Borbone, re delle Due Sicilie 4 gennaio 1825 – 8 novembre 1830
- (49) Ferdinando II di Borbone, re delle Due Sicilie 8 novembre 1830 – 22 maggio 1859
- (50) Francesco II di Borbone, re delle Due Sicilie 22 maggio 1859 – 27 dicembre 1894
- (51) Alfonso di Borbone-Due Sicilie, conte di Caserta 27 dicembre 1894 – 16 maggio 1934
- (52) Ferdinando Pio di Borbone-Due Sicilie, duca di Calabria 16 maggio 1934 – 17 gennaio 1960
- (53) Ranieri di Borbone-Due Sicilie, duca di Castro, 17 gennaio 1960 – 13 gennaio 1973
- (54) Ferdinando Maria di Borbone-Due Sicilie, già duca di Calabria, duca di Castro, 13 gennaio 1973 – 20 marzo 2008
- (55) Carlo di Borbone-Due Sicilie, già duca di Calabria, duca di Castro, dal 20 marzo 2008
[modifica] Simboli
- "Labaro dell'ordine", ispirato dalla descrizione del labaro di Costantino, nel testo greco dello storico Eusebio[2], approvato da Alfonso di Borbone delle Due Sicilie, conte di Caserta, gran maestro, e benedetto da papa Benedetto XV il 22 dicembre 1913.
- "Bandiera del gran magistero": in stoffa di seta di colore bianco, di forma quadrata, della misura di 100 cm di altezza e 100 cm di larghezza. È bordata da una grande frangia d’oro, con in ricamo da entrambi i lati la Croce costantiniana, di 70 cm di altezza. Nei quattro angoli di ambo i campi vi sono ricamati in oro quattro gigli, nel mezzo di una ghirlanda di alloro di forma ovale. L'asta è fasciata di velluto rosso e ornata di bullette di ottone dorato a linea spirale. La freccia è a forma di lancia con una costolatura verticale in rilievo in ambo i lati.
- Bandiera dei delegati": come la precedente senza il ricamo dei gigli agli angoli e della ghirlanda d'alloro.
- Bandiera del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio": come la precedente senza fascia d'oro laterale
[modifica] Note
- ^ Nel testo non si faceva menzione del titolo ducale di Parma e Piacenza, ma solo della famiglia Farnese: Nec non praeclara illustris familiae Farnesiaee in eadem S. Sedem merita nos adducunt ut ea tibia ac tuis futuris natis et descendentibus alliisque ejusdem tuae familiare Principbus libenter concedamus per quae benorum Vobis fiat accessio et perenne aliquod paternae nostrae in te, tuumque familium praedictam voluntatis extet monumentum. Nello stesso anno si ebbe anche la lettera patente imperiale Agnoscimus et notum facimus del 5 agosto 1699 che recita: Agnoscimus, … quod cum nobis vir Illustris Joannes Andreas Angelus Flavius Comnenus, Sacrae Angelicae Auratae Constantiniae Militiae, sub titulo Sancti Georgia, & Regula Divi basilio, Magnus Magíster humiliter exposuerit, nihil sibi ex per antiqua, & potentísima Comnenorum Familia tantumodo superstiti magis curae, & cordi essen, quam, ut Ordo Militaris Auratus Angelicus… a dicto Isaacio Angelo Comneno continua non interrupta serie Descendentis jure successionis, & sanguinis Mágnum Magisterium competat… que ad dictum Ordinem spectantes prerogativae transferri, dictumque Magisterium ex jure Sanguinis, & Successionis sibi competens, resginari possetr, praeterquam Serenissimum nunc Regnantem Farnesiorum Familia Oriundum, atque in spem Maximorum facinorum florenti aetate crescentem, non minus amplissimis facultatibus instructum, quam generis Claritate, atque Heroicarum Virtutum Splendore, & generositate praesulgentem: demisse Nos rogando, ut non modo persiciendae hujusmdi translationis, & resignationis facultatem sibi impertiri; Sed, & preadicto Serenísimo Párame, & Placentiae Duci Mágnum illius Ordinis Magisterium clementer deferre dignaremur. Jurisdictioni nostrae supremae convenire existimantes eiusdem Inclyti ordinis instaurationi et conservationi quovis modo consulere, non possumus non laudare providam saepe nominati magni Magistri electionem…ejusdemque legitimis descendentibus filius in infinitum et, his deficientibus (quod absit), Serenissimo Principi Primogenito Farnesiae stirpis donec illustrissimi huius sanguinis gloria vigebit... In questo documento si avrebbe la dimostrazione che il gran agistero fosse una dignità a carattere familiare, non legata al trono di Parma.
- ^ Eusebio, libro I, capo 28,31
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Bibliografia
- Alfonso Marini Dettina (con prefazione del cardinale Gilberto Agustoni), Il legittimo esercizio del Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ed. Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2003.
- Ettore Gallo (con prefazione del cardinale Mario Francesco Pompedda), Il Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ed. Il Minotauro, Roma 2002.
- Roberto Saccarello, Gli Ordini cavallereschi della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, Ente Fiere di Vicenza, 2006.
- Roberto Saccarello, IL Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio : storia, istituzioni, insegne, Viterbo : Ed. Araldiche, 2008
- Domenico Libertini, Dagli antichi cavalieri agli attuali ordini cavallereschi, Città di Castello, 2009.