Ordinariato militare in Italia
| Ordinariato militare in Italia | |
|---|---|
| arcivescovo | Vincenzo Pelvi |
| sacerdoti | 159 secolari e 35 regolari |
| religiosi | 35 uomini e 58 donne |
| eretto | 6 marzo 1925 |
| indirizzo | Salita del Grillo 37, 00184 Roma |
| recapiti | tel. 06.679.51.00 fax. 06.48.46.12 |
| sito | www.ordinariato.it |
| Dati dall'annuario pontificio 2005 | |
| Chiesa cattolica in Italia |
|
L'Ordinariato militare in Italia (OMI) è una chiesa particolare equiparata ad una diocesi ed un ufficio dello Stato; ha giurisdizione su tutti i militari delle forze armate italiane, sui loro familiari conviventi e sul personale civile in servizio alle forze armate.
Indice |
[modifica] L'ordinario militare
L'Ordinariato guidato da un arcivescovo ordinario militare, designato dal papa e nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri della Difesa e dell'Interno.
Il conferimento dell'ufficio di assistenza spirituale alle forze armate comporta che la provvista (ovvero l'atto di conferimento dell'ufficio) spettante, di solito, all'autorità ecclesiastica sia sostituita da un paritario diritto dello Stato poiché l'ufficio in questione non può essere considerato sic et simpliciter come ecclesiastico, ma piuttosto ufficio dello Stato cui la pubblica autorità concede l'annessa potestà giurisdizionale ecclesiastica[1].
La designazione dell'ordinario avviene mediante una consultazione confidenziale tra Santa Sede (che propone nominativi) e il Governo italiano (che deve procedere alla nomina). In caso di disaccordo sul nome proposto, si procede a nuova designazione confidenziale finché non si raggiunge un accordo.
[modifica] Struttura
Il clero dell'ordinariato militare italiano è arruolato nelle forze armate, ed i sacerdoti sono equiparati agli ufficiali. L'Ordinario militare (che assume il grado militare di tenente generale[2]) è assistito nella sua attività da un Vicario generale (che sostituisce l'Ordinario nelle sue funzioni in via rappresentativa, lo coadiuva nell'azione, fa le sue veci in caso di impedimento o assenza; assume il grado di maggiore generale[2]), e due Ispettori (hanno funzioni di vigilanza sull'Ordinariato, e grado di brigadier generale).
Per meglio prestare il proprio servizio, l'ordinariato italiano è suddiviso oggi in sedici zone pastorali geografiche. La giurisdizione ecclesiastica dell'Ordinario riguarda territorio e persone; da egli dipende una struttura gerarchica che ricomprende anche il personale degli ospedali militari. A livello territoriale, le funzioni di assistenza spirituale sono svolte dai primi cappellani capi (con il grado di maggiore), dai cappellani capi (con il grado di capitano) e dai cappellani addetti (con il grado di tenente). I cappellani hanno giurisdizione di tipo parrocchiale.
Il 25 settembre 1997, grazie all'opera dell'allora Ordinario militare, Mons. Giovanni Marra, è stata istituita la “Scuola allievi cappellani militari”, denominata “Seminario Maggiore dell'Ordinariato Militare in Italia”, che di fatto è un seminario in cui dei giovani possono prepararsi ad essere sacerdoti a servizio pieno dell'ordinariato, incardinati in esso. Esistono così due categorie di cappellani militari: quelli che sono parte integrante dell'ordinariato, essendo incardinati in esso; e quelli che prestano servizio nell'ordinariato, restando però legati alle proprie diocesi di provenienza o agli istituti religiosi di cui fanno parte. La Scuola conobbe un nuovo impulso grazie all'opera instancabile dell'Ordinario seguente, Mons. Giuseppe Mani, che le diede l'assetto definitivo tuttora perdurante.
[modifica] Legislazione statale
La legge 512 del 1 giugno 1961 della Repubblica Italiana stabilisce lo statuto giuridico, l'avanzamento e e il trattamento economico del personale dell'assistenza spirituale alle Forze Armate dello Stato [1]. Alcuni degli articoli della legge sono stati modificati dai provvedimenti:
- legge 873 del 22 novembre 1973: Modifica alla legge 1º giugno 1961, n. 512, sullo stato giuridico, avanzamento e trattamento economico del personale dell’assistenza spirituale alle forze armate dello Stato
- decreto legislativo 490 del 30 dicembre 1997, articolo 69: Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell’avanzamento degli ufficiali, a norma dell’articolo 1, comma 97, della legge 23 dicembre 1996, n. 662
- decreto legislativo 216 del 28 giugno 2000, articolo 29: Disposizioni correttivi del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, recante riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell’avanzamento degli ufficiali, a norma dell’articolo 9, comma 2, della legge 31 marzo 2000, n. 78
[modifica] Chiese dell'ordinariato
- Chiesa principale: Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli a Roma
- Chiesa succursale: Chiesa del Santissimo Sudario dei Piemontesi a Roma
Alle suddette chiese si aggiunge la Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) della quale l'ordinario militare è preposto.
[modifica] Cronotassi dei vescovi
- Angelo Bartolomasi † (18 luglio 1915 - 29 ottobre 1922)
- Michele Cerrati † (2 marzo 1923 - 21 febbraio 1925 deceduto)
- Camillo Panizzardi, C.S.I. † (6 marzo 1925 - 22 aprile 1929)
- Angelo Bartolomasi † (23 aprile 1929 - 1944 ritirato) (per la seconda volta)
- Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone † (28 ottobre 1944 - 4 novembre 1953 dimesso)
- Arrigo Pintonello † (4 novembre 1953 - 1966 dimesso)
- Luigi Maffeo † (16 gennaio 1966 - 7 maggio 1971 deceduto)
- Mario Schierano † (28 agosto 1971 - 27 ottobre 1981 dimesso)
- Gaetano Bonicelli (28 ottobre 1981 - 14 novembre 1989 nominato arcivescovo di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino)
- Giovanni Marra (14 novembre 1989 - 31 gennaio 1996 dimesso, nel 1997 eletto arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela)
- Giuseppe Mani (31 gennaio 1996 - 20 giugno 2003 nominato arcivescovo di Cagliari)
- Angelo Bagnasco (20 giugno 2003 - 29 agosto 2006 nominato arcivescovo di Genova)
- Vincenzo Pelvi, dal 14 ottobre 2006
[modifica] Uniformi
Le uniformi per i cappellani militari sono:
- Abiti talare e religioso;
- Clergyman;
- Uniformi ordinaria e di servizio;
- Uniforme da "campagna";
- Uniforme da cerimonia.
[modifica] Composizione e uso degli abiti talare e religioso
composizione: per i sacerdoti diocesani l'abito talare "romano"; per i sacerdoti religiosi l'abito talare previsto dall'Ordine religioso di appartenenza. Vengono indossati con l'aggiunta, sul colletto, di due stellette a cinque punte: dorate, per l'arcivescovo ordinario militare per l'Italia, per il vicario generale militare e per i tre ispettori; argentate: per i cappellani militari. Quando si indossa questo abito, è possibile portare il copricapo militare di colore nero (basco) con applicato il fregio dei cappellani militari. È possibile indossare, sopra gli abiti Talare o Religioso, il soprabito, il cappotto o il mantello ecclesiastici, su quest'ultimo vengono apposte stellette come per gli abiti talare o religioso. uso: vanno indossati sempre in alternativa al clergyman, salvo quanto previsto negli artt. 44-45. Possono essere inoltre indossati in qualsiasi situazione, per motivi liturgici.
Composizione e uso del clergyman:
composizione: completo di colore, preferibilmente, nero oppure grigio-scuro (abito: giacca, pantaloni e camicia ecclesiastica dello stesso colore, calze e scarpe nere. Viene indossato con l'aggiunta del distintivo metallico (croce latina in argento, con sfondo interno smaltato di colore bleu e crocetta interna in argento), applicato sulla parte alta del bavero sinistro della giacca. uso: va indossato sempre in alternativa agli abiti talare o religioso, salvo quanto previsto negli artt. 44-45.
Composizione e uso delle uniformi ordinaria e di servizio per i cappellani militari:
composizione: si identificano con gli stessi capi di vestiario previsti per gli ufficiali delle FF.AA. comprese mostrine, alamari o fiamme proprie della Forza armata, dell'Arma, del Corpo o del Reparto che amministra il cappellano militare. Vengono indossate con l'aggiunta del distintivo metallico (croce latina in argento, con sfondo interno smaltato di colore bleu e crocetta interna in argento), applicato sulla parte alta del bavero sinistro della giacca. uso: è possibile indossarle durante l'orario di servizio, nei luoghi specificatamente militari e per motivi strettamente connessi con il servizio di cappellano militare. Rimane preminente quanto previsto negli artt. 42-43.
Composizione e uso dell' uniforme da campagna:
composizione: si identifica con lo stesso capo di vestiario prescritto per il personale militare del Corpo, Arma, Reparto che amministra il cappellano militare. Viene indossata con l'aggiunta del distintivo in stoffa a stretch (Croce latina ricamata argento con sfondo interno ricamato di colore bleu, su campo esterno di colore verde, per le uniformi verdi o mimetiche, e di colore bleu per le uniformi bleu, con bordo perimetrale ricamato argento) applicato nella parte centrale sopra il petto sinistro.
uso: va indossata quando si partecipa direttamente ad esercitazioni, operazioni e missioni, in patria e all'estero, salvo quanto previsto negli artt. 42-43.
Composizione e uso dell' uniforme da campagna:
Fa testo quanto stabilito negli artt. 42-43 circa l'utilizzo delle uniformi in abito talare e/o religioso e clergyman.
[modifica] Fregi
Due rami di olivo con la croce latina al centro caricati della corona turrita, costituiscono il fregio dei cappellani militari. Tale insegna si porta soltanto sul basco. Sugli altri copricapo i Cappellani portano, sul fregio dell'unità presso cui prestano servizio, un tondino con impressa la croce.
[modifica] Gradi
[modifica] Statistiche
| anno | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| numero | secolari | regolari | uomini | donne | |||
| 1999 | 245 | 187 | 58 | 58 | 50 | ||
| 2000 | 235 | 170 | 65 | 65 | 80 | ||
| 2001 | 215 | 167 | 48 | 48 | 75 | ||
| 2002 | 209 | 162 | 47 | 47 | 61 | ||
| 2003 | 200 | 161 | 39 | 39 | 55 | ||
| 2004 | 194 | 159 | 35 | 35 | 58 | ||
[modifica] Cappellani militari famosi
[modifica] Decorati al valore
| Medaglia d'oro al valor militare | |
[modifica] Note
- ^ F. Del Giudice, F. Mariani Diritto ecclesiastico p. 127, VIII edizione Simone editore 2005
- ^ a b Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, articolo 1533, in materia di Codice dell'ordinamento militare
- ^ Articolo n. 1533 - Comma n. 2 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
- ^ Articolo n. 1533 - Comma n. 2 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
- ^ Articolo n. 1546 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
- ^ Articolo n. 1546 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
- ^ Articolo n. 1546 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
- ^ Articolo n. 1546 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
- ^ Articolo n. 1533 - Comma n. 4 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
- ^ Articolo n. 1624 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
- ^ Articolo n. 1533 - Comma n. 4 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
- ^ Articolo n. 1624 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
[modifica] Fonti
- Annuario pontificio del 2005 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [2]
- Sito ufficiale dell'ordinariato
- Cronotassi
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Siti ufficiali
- Sito ufficiale dell'Ordinariato militare per l'Italia
- Associazione nazionale cappellani militari d'Italia
[modifica] Storia
- Storia dei cappellani militari, cap. 1 "Pro Deo et Patria"
- Storia dei cappellani militari, cap. 2 "Nella grande guerra"
- Storia dei cappellani milirari, cap. 3 "La guerra e nient'altro"
- Storia dei cappellani militari, cap. 4 "Cappellani partigiani combattenti per la libertà"
- Storia dei cappellani militari, cap. 5 "Considerazioni finali"
[modifica] Personaggi
- don Elio Monari
- padre Reginaldo Giuliani
- don Carlo Gnocchi
- dom Enelio Franzoni
- don Mario Borrello e padre Reginaldo Giuliani

