Omar Sívori
| Omar Sívori | ||
|---|---|---|
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| Sívori con il Pallone d'oro allo Stadio Comunale di Torino nel 1961 | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Enrique Omar Sívori | |
| Paese | ||
| Passaporto | ||
| Altezza | 163[1] cm | |
| Peso | 59[1] kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Ritirato | 1969 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1954-1957 | 63 (29) | |
| 1957-1965 | 215 (135) | |
| 1965-1969 | 63 (12) | |
| Nazionale | ||
| 1956-1957 1961-1962 |
19 (9) 9 (8) |
|
| Palmarès | ||
| Bronzo | Uruguay 1956 | |
| Oro | Perù 1957 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Enrique Omar Sívori (San Nicolás de los Arroyos, 2 ottobre 1935 – San Nicolás de los Arroyos, 17 febbraio 2005) è stato un calciatore argentino naturalizzato italiano.
Chiamato El Cabezón per la folta capigliatura scura che spiccava sul corpo minuto o anche El Gran Zurdo (il grande mancino)[2], Sívori vinse con la maglia della Nazionale argentina la Copa América 1957 e fu campione del calcio argentino per un triennio: 1955, 1956 e 1957. In carriera mise a segno 146 reti nel campionato italiano e 8 con la maglia della Nazionale italiana.
Considerato uno dei giocatori argentini più forti di tutti i tempi[2], occupa la 16a posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori sudamericani del XX secolo pubblicata per IFFHS nel 2004.[3]
Detiene, assieme a Silvio Piola, il record di maggior numero di gol segnati in una singola partita di Serie A: il 10 giugno 1961 siglò infatti ben 6 reti nella ripetizione della gara di ritorno tra Juventus ed Inter della stagione 1960-1961, terminata con il punteggio di 9-1 per i bianconeri, in cui la squadra "milanese" scese in campo con la formazione primavera in segno di protesta[4].
Nel marzo 2004 è stato inserito nella speciale classifica FIFA 100, che raggruppa i maggiori fuoriclasse di sempre.
Indice |
[modifica] Caratteristiche tecniche
Era un fantasista formidabile nel dribbling e nel palleggio.[5]
[modifica] Carriera
[modifica] Calciatore
[modifica] Club
[modifica] River Plate
Entrò ancora giovane in una squadra che includeva giocatori come Ángel Labruna e Félix Loustau che a loro volta fecero parte della maquina[6], guadagnandosi il soprannome di El Cabezón per la folta capigliatura che spiccava sulla sua esile figura[6].
La squadra vinse la Primera División Argentina nel 1955, titolo confermato quando il River batté il Boca Juniors 2-1 alla Bombonera[7]. Nella stessa stagione il club vinse la Copa Río de La Plata battendo il Nacional. La stagione successiva la squadra vinse il campionato argentino all'ultima giornata battendo il Rosario Central per 4-0 con Sívori che realizzò l'ultima rete[8]. Avrebbe giocato l'ultima partita con la maglia del River contro lo stesso club il 5 maggio 1957.
Durante la stagione 1957-1958, ad appena 21 anni fu ingaggiato dalla Juventus dopo essere stato notato da Renato Cesarini; i torinesi pagarono 10 milioni di pesos per il trasferimento, stabilendo un record per l'epoca ma provocando indirettamente un declino nella storia del River, che nei 18 anni seguenti non riuscì a vincere il campionato in Argentina[9]; tuttavia con quei soldi si riuscì a completare il loro El Monumental[9].
[modifica] Juventus
Dopo aver esordito nelle file del River Plate di Buenos Aires - squadra con la quale iniziò a giocare per interessamento dell'ex-juventino, Renato Cesarini - giunge in Italia nel 1957 e nelle file della squadra torinese, nella quale milita fino al 1965, formò un formidabile trio offensivo assieme al centravanti gallese John Charles e a Giampiero Boniperti. Indossa la maglia bianconera in 257 partite (215 in A, 23 in Coppa Italia e 19 in Europa), segnando 170 reti (135 in A, 24 in Coppa Italia e 12 in Europa)[10][11] e vincendo tre scudetti e tre Coppe Italia.[12]
[modifica] Napoli
Nel 1965 cede alle lusinghe del Napoli anche grazie ad insanabili contrasti con l'allora allenatore juventino Heriberto Herrera di cui non sopportava la stretta disciplina. In maglia azzurra arriva perché Bruno Pesaola lo convince; Achille Lauro per ottenere il suo cartellino acquista due motori navali per la sua flotta e paga settanta milioni: quando arriva in città ad accoglierlo ci sono migliaia di tifosi[13]. Formerà una coppia-gol sudamericana con Josè Altafini. All'ombra del Vesuvio vince subito la Coppa delle Alpi (1966) ed è protagonista in Serie A con un terzo posto nello stesso anno[14], un quarto l'anno dopo[15] ed un secondo nel 1968[16]. Un infortunio al ginocchio destro durante una tournée del Napoli in Colombia nell'estate del 1967 lo metterà a disposizione della squadra partenopea a mezzo servizio nelle ultime due stagioni ed uno storico litigio con l'arbitro Concetto Lo Bello durante Napoli-Juventus del 18 dicembre 1968, culminato con un'espulsione e successivi sei turni di squalifica, lo convincono definitivamente a concludere la propria carriera, a trentatré anni, decisione su cui già pensava da tempo[17].
[modifica] Nazionale
Vinse il titolo continentale sudamericano nel 1957 giocando nella nazionale argentina. Nel 1961 Sívori vinse il Pallone d'oro e l'anno successivo, in virtù della sua condizione di oriundo, poté essere impiegato nella nazionale di calcio italiana che partecipò ai Mondiali cileni del 1962, dove fu penalizzato ancora una volta, secondo i giornalisti, dal suo carattere introverso[18]. Con la maglia della nazionale azzurra Sívori disputò in tutto appena nove incontri, mettendo comunque a segno otto reti, di cui ben quattro contro Israele nel 1961.
[modifica] Angeli dalla faccia sporca
Con altri due fuoriclasse argentini – Antonio Angelillo e Humberto Maschio – aveva già formato nella nazionale argentina (diciotto presenze) un trio destinato a rimanere nella memoria con il nome di trio degli Angeli dalla faccia sporca (appellativo mutuato dal titolo del film del 1938 Gli angeli con la faccia sporca) per l'aria da impertinenti scugnizzi che i tre avevano sul campo e fuori. Invano, il terzetto poté ricostituirsi nelle squadre di club italiane dalle quali i tre furono successivamente ingaggiati (mentre Sívori approdò a Torino, gli altri due si trovarono a giocare per la rivale di sempre della Juventus, l'Inter). Successivamente solo Angelillo, riuscirà nel 1967 a riconciliarsi calcisticamente (seppur per un brevissimo periodo) al fuoriclasse argentino: con la maglia del Napoli, durante la tournée partenopea in Colombia, che vedrà Sívori protagonista del già citato grave infortunio.
[modifica] Allenatore
Per brevissimo tempo Sívori si cimentò nel ruolo di allenatore- Nel 1973 diventò commissario tecnico della nazionale Argentina con il compito di qualificare la "biancoceleste" ai campionati mondiali del 1974. Incarico delicato in quanto l'Argentina aveva fallito la qualificazione nel 1970. Sívori ottenne la qualificazione ai danni di Paraguay e Bolivia con 3 vittorie ed un pareggio: celebre fu la mossa con la quale, dovendo giocare due partite ravvicinate, uno a livello del mare ed un'altra ai 3650 m di quota di La Paz allestì due squadre. Mentre la prima si allenava a Buenos Aires e si recò ad Asuncion dove pareggiò col Paraguay, la seconda ("nazionale da montagna" venne definita) fu portata ad allenarsi sulle Ande, per acclimatarsi in quota.
Venne però poco dopo allontanato dalla guida della nazionale per divergenze con il presidente della federazione e per le sue scarse simpatie nei confronti di Juan Domingo Peron rientrato in Argentina e tornato presidente in quei giorni.
[modifica] Apparizioni cinematografiche e televisive
Dall'estate del 1965 la sua popolarità lo porta ad interpretare sè stesso in due film, Idoli controluce, con Massimo Girotti e Valeria Ciangottini per la regia di Enzo Battaglia nel [19], cui seguirà nel 1970 Il presidente del Borgorosso Football Club con Alberto Sordi per la regia di Luigi Filippo D'Amico. Quando abbandonò il calcio giocato, la polemica con la classe arbitrale si trasferì dai campi di gioco alla televisione e Sívori si dimostrò per lungo tempo competente ed apprezzato commentatore.
[modifica] Ultimi anni
Negli ultimi anni di vita lasciò l'Italia per tornare a vivere in Argentina.
Sposato con Maria Elena Casas, da lei ebbe tre figli: Néstor, Miriam e Humberto, quest'ultimo morto per un tumore nel giugno 1978, all'età di quindici anni.
Omar Sívori muore il 17 febbraio 2005 nella sua casa di San Nicolás – da lui chiamata La Juventus in omaggio al club italiano[20] –, a causa di un tumore al pancreas, all'età di sessantanove anni.
[modifica] Statistiche
[modifica] Presenze e reti nei club
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1954 | PD | 16 | 8 | - | - | - | - | - | - | 16 | 8 | |
| 1955 | PD | 23 | 11 | - | - | - | - | - | - | 23 | 11 | |
| 1956 | PD | 23 | 10 | - | - | - | - | - | - | 23 | 10 | |
| 1957 | PD | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 1 | 0 | |
| Totale River Plate | 63 | 29 | - | - | - | - | 63 | 29 | ||||
| 1957-1958 | A | 32 | 22 | CI | 8 | 9 | - | - | - | 40 | 31 | |
| 1958-1959 | A | 24 | 15 | CI | 3 | 5 | CC+CA | 2+1 | 3+2 | 30 | 25 | |
| 1959-1960 | A | 31 | 28 | CI | 4 | 3 | CA | 1 | 1 | 36 | 32 | |
| 1960-1961 | A | 27 | 25 | CI | 1 | 2 | CC | 1 | 1 | 29 | 28 | |
| 1961-1962 | A | 25 | 13 | CI | - | - | CC | 5 | 2 | 30 | 15 | |
| 1962-1963 | A | 33 | 16 | CI | 4 | 3 | CdA | 4 | 4 | 41 | 23 | |
| 1963-1964 | A | 28 | 13 | CI | 2 | 1 | CdF | 4 | 0 | 34 | 14 | |
| 1964-1965 | A | 15 | 3 | CI | 1 | 1 | CdF | 3 | 2 | 19 | 6 | |
| Totale Juventus | 215 | 135 | 23 | 24 | 21 | 15 | 259 | 174 | ||||
| 1965-1966 | A | 33 | 7 | CI | 1 | 0 | CM+CdA | 1+4 | 0+1 | 39 | 8 | |
| 1966-1967 | A | 20 | 2 | CI | 0 | 0 | CdF | 5 | 3 | 25 | 5 | |
| 1967-1968 | A | 7 | 2 | CI | 0 | 0 | CdF | 0 | 0 | 7 | 2 | |
| 1968-1969 | A | 3 | 1 | CI | 0 | 0 | CdF+CdA | 2+0 | 0 | 5 | 1 | |
| Totale Napoli | 63 | 12 | 1 | 0 | 12 | 4 | 76 | 16 | ||||
| Totale carriera | 341 | 176 | 24 | 24 | 33 | 19 | 398 | 219 | ||||
[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 22/01/1956 | Montevideo | Argentina |
2 – 1 | Coppa America 1956 | 1 | ||
| 29/01/1956 | Montevideo | Argentina |
2 – 0 | Coppa America 1956 | - | ||
| 05/02/1956 | Montevideo | Brasile |
1 – 0 | Coppa America 1956 | - | ||
| 15/02/1956 | Montevideo | Uruguay |
1 – 0 | Coppa America 1956 | - | ||
| 28/02/1956 | Città del Messico | Perù |
0 – 0 | Campionato Panamericano | - | ||
| 06/03/1956 | Città del Messico | Argentina |
4 – 3 | Campionato Panamericano | 3 | ||
| 11/03/1956 | Città del Messico | Argentina |
3 – 0 | Campionato Panamericano | 1 | ||
| 13/03/1956 | Città del Messico | Messico |
0 – 0 | Campionato Panamericano | - | ||
| 18/03/1956 | Città del Messico | Argentina |
2 – 2 | Campionato Panamericano | 1 | ||
| 01/07/1956 | Montevideo | Uruguay |
1 – 2 | Coppa Atlantica | - | ||
| 15/08/1956 | Asunción | Paraguay |
0 – 1 | Coppa Chevallier Boutell | - | ||
| 19/08/1956 | Buenos Aires | Argentina |
1 – 0 | Amichevole | - | ||
| 05/12/1956 | Rio de Janeiro | Brasile |
1 – 2 | Coppa Raúl Colombo | - | ||
| 17/03/1957 | Lima | Argentina |
3 – 0 | Coppa America 1957 | 1 | ||
| 20/03/1957 | Lima | Uruguay |
0 – 4 | Coppa America 1957 | - | ||
| 28/03/1957 | Lima | Cile |
2 – 6 | Coppa America 1957 | 1 | ||
| 03/04/1957 | Lima | Argentina |
3 – 0 | Coppa America 1957 | - | ||
| 06/04/1957 | Lima | Perù |
2 – 1 | Coppa America 1957 | 1 | 11º Titolo | |
| 09/04/1957 | Lima | Perù |
1 – 4 | Amichevole | - | ||
| Totale | Presenze | 19 | Reti | 9 |
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 25/04/1961 | Bologna | Italia |
3 – 2 | Amichevole | 1 | ||
| 24/05/1961 | Roma | Italia |
2 – 3 | Amichevole | 1 | ||
| 15/06/1961 | Firenze | Italia |
4 – 1 | Amichevole | 2 | ||
| 15/10/1961 | Tel Aviv | Israele |
2 – 4 | Qual. Mondiali 1962 | - | ||
| 04/11/1961 | Torino | Italia |
6 – 0 | Qual. Mondiali 1962 | 4 | ||
| 05/05/1962 | Firenze | Italia |
2 – 1 | Amichevole | - | ||
| 13/05/1962 | Bruxelles | Belgio |
1 – 3 | Amichevole | - | ||
| 31/05/1962 | Santiago del Cile | Italia |
0 – 0 | Mondiali 1962 - 1° Turno | - | ||
| 07/06/1962 | Santiago del Cile | Italia |
3 – 0 | Mondiali 1962 - 1° Turno | - | ||
| Totale | Presenze | 9 | Reti | 8 |
[modifica] Palmarès
[modifica] Club[modifica] Competizioni nazionali
[modifica] Competizioni internazionali |
[modifica] Note
- ^ a b 1961 - Omar Sivori. puntosport.net
- ^ a b Perugino, op. cit., pag. 16
- ^ Miglior Giocatore Sudamericano del Secolo
- ^ Italy 1960-1961 rsssf.com
- ^ Omar Sivori, Enciclopedia Treccani.
- ^ a b (ES) RSSSF.com
- ^ RSSSF.com
- ^ RSSSF.com
- ^ a b «Argentina mourns lost son Sivori», BBC.co.uk, 29 giugno 2007.
- ^ Sivori Omar Enrique. juworld.net
- ^ Omar Enrique Sivori. myjuve.it
- ^ Omar Enrique Sivori - Palmarès. myjuve.it
- ^ Carratelli, op. cit., p.167
- ^ Carratelli, op. cit., p.164
- ^ Carratelli, op. cit., p.168
- ^ Carratelli, op. cit., p.172
- ^ La Stampa, 28 dicembre 1967, pagina 11 archiviolastampa.it
- ^ Gazzetta dello Sport, 28 settembre 1962, pagina 3
- ^ Il Calcio e il ciclismo illustrato, numero 26, 27 giugno 1965, pagina 17
- ^ Perugino, op. cit., pag. 21
[modifica] Voci correlate
[modifica] Pubblicazioni varie
[modifica] Bibliografia
- Mimmo Carratelli, La grande Storia del Napoli, Gianni Marchesini Editore. ISBN 978-88-88225-19-7
-
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Omar Sívori
Wikiquote contiene citazioni di o su Omar Sívori
[modifica] Collegamenti esterni
- Statistiche in Nazionale su FIGC.it
- Statistiche su Myjuve.it
- Statistiche su Napolistat.it
- Statistiche su Enciclopediadelcalcio.it
- Scheda presenze con la nazionale su Rsssf
- Calciatori del C.A. River Plate
- Calciatori della Juventus F.C.
- Calciatori della S.S.C. Napoli
- Calciatori argentini
- Calciatori italiani
- Nati nel 1935
- Morti nel 2005
- Nati il 2 ottobre
- Morti il 17 febbraio
- Italo-argentini
- Calciatori della Nazionale argentina
- Calciatori della Nazionale italiana
- Calciatori italiani oriundi
- Calciatori palloni d'oro
- Calciatori campioni del Sud America
