Mantra del Buddha Śākyamuni
Oṃ muni muni maha muniye sakyamuni swaha è il mantra del Buddha Śākyamuni, conosciuto anche come «Mantra di guarigione e compagnia spirituale».
[modifica] Descrizione
Il mantra è uno più importanti del Buddhismo Mahāyāna, utilizzato soprattutto nel Tantrismo, l'insieme degli insegnamenti e delle pratiche avanzate del Dharma, generalmente descritto come il sentiero più rapido per conseguire l’Illuminazione.
Letteralmente può essere tradotto nell'italiano: «Capacità, capacità, grande capacità di Colui che è capace tra gli Śākya». L’interpretazione di questo mantra stabilisce che il Buddha sconfisse le tentazioni interiori dell’appagamento dell’ego, si illuminò e sviluppò la capacità di essere vittorioso sopra tutte le energie negative, le illusioni e la morte, superando ogni genere si sofferenza fisica, mentale e ambientale. Per questo egli è considerato il «Grande Vittorioso».
- Oṃ invoca la Natura di Buddha, l’energia pura come cristallo del corpo, della parola e della mente del Buddha dal mondo di pace e gioia esterne ed interne nella vita di chi lo recita;
- Muni significa Rinuncia, il rifiuto cioè di Duḥkha e di proiettare la felicità su cose materiali ed esterne, dato che non la possono sostenere a lungo;
- Muni indica invece Bodhicitta, ovvero «Mente del Risveglio» in sanscrito, termine che indica l'intenzione del bodhisattva di conseguire l'Illuminazione per la salvezza di tutti gli esseri senzienti;
- Maha muni significa Śūnyatā, la corretta comprensione della natura della realtà;
- Shakyamuni implica il Tantra, il veloce sentiero per l’Illuminazione;
- Swaha significa «così sia», e indica la dedica della nostra energia al beneficio di tutti gli esseri senzienti. Si traduce anche in: «Possa il significato del mantra mettere radici nella mia mente».
La recitazione di questo mantra, interpretabile come l'essenza stessa del Buddha e della sua Illuminazione, inseparabile in alcun modo dal soggetto a cui è attribuito, permette al praticante di purificare 84.000 karma negativi accumulati in passato e di sviluppare le sue qualità interiori e la sua Natura di Buddha. Il Buddhismo infatti attribuisce grande importanza alla fiducia nelle proprie capacità: se non si crede nel proprio potenziale, nelle proprie qualità, non si potrà mai raggiungere un traguardo importante. Il mantra del Buddha Śākyamuni indicherebbe quindi la vera capacità e il potenziale di ciascuno. Viene ripetuto quante volte il praticante vuole, silenziosamente oppure a voce alta o cantato ogni volta che desidera pacificare la mente. Nel Buddhismo è convinzione che usandolo nei momenti di difficoltà, paura, indecisione e solitudine esso aiuti a scoprire chiarezza, certezza e saggezza interiori per poter far fronte alla situazione. Capace di combattere le sfumature negative dell'ego, fornisce anche la sensazione che il Buddha stesso, lontano dalla confusione e dalla sofferenza della vita quotidiana, si stia prendendo cura del praticante e gli faccia compagnia, ragion per cui viene indicato appunto anche con il nome di «Mantra di guarigione e compagnia spirituale».