Oglio
| Oglio | |
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Il fiume tra Soncino e Orzinuovi |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Lunghezza | 280 km |
| Portata media | alla foce 137 m³/s |
| Bacino idrografico | 6.649 km² |
| Altitudine sorgente | 2.600 m s.l.m. |
| Nasce | Corno dei Tre Signori, Ortles-Cevedale, Valle Narcanello, Adamello-Presanella Lombardia |
| Sfocia | Po, nel comune di Borgoforte 45°02′41″N 10°39′38″E / 45.044722°N 10.660556°ECoordinate: 45°02′41″N 10°39′38″E / 45.044722°N 10.660556°E |
L'Oglio (Òi in camuno, bergamasco, bresciano, cremasco e mantovano, Ùi in cremonese) è un importante fiume italiano, affluente del Po, che scorre in Lombardia, nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. Nella gerarchia degli affluenti del Po occupa con i suoi 280 km di corso il 2º posto per lunghezza (dopo l'Adda), mentre risulta il 4° per superficie di bacino (dopo Tanaro, Adda e Ticino), ed il 3° per portata media alla foce (dopo Ticino e Adda);
Indice |
Il corso del fiume [modifica]
L'Oglio, che si forma dalla confluenza di due torrenti, attraversa numerosi territori:
Valle Camonica [modifica]
Il fiume Oglio percorre tutta la Valle Camonica ricevendo numerosi affluenti:
- Frigidolfo e Narcanello che all'altezza di Ponte di Legno lo formano;
- Ogliolo a Edolo;
- Remulo a Sonico;
- Allione a Berzo Demo;
- Poia a Cedegolo;
- Re a Sellero;
- Clegna e Re a Capo di Ponte;
- Torrente Ble a Ono San Pietro;
- Figna a Nadro;
- Palobbia a Braone;
- Re a Niardo;
- Torrente Poia a Losine;
- Lanico a Malegno;
- Trobiolo a Piancogno;
- Daveno a Piancogno;
- Grigna a Esine;
- Resio a Plemo;
- Budrio a Erbanno;
- Dezzo a Darfo Boario Terme;
- Re a Gianico;
- Supine a Costa Volpino
Lago d'Iseo [modifica]
Il fiume forma il Lago d'Iseo, fra Lovere e Pisogne, dal quale esce presso Sarnico. Mentre attraversa il lago riceve le acque del Bagnadore.
Pianura Padana [modifica]
Dopo aver solcato i rilievi morenici a sud del lago, il fiume entra quindi in pianura, costituendo inizialmente il confine tra la Bassa Bergamasca e la Bassa Bresciana, e successivamente, più a valle, quello tra quest'ultima e la Provincia di Cremona. Presso Palosco riceve il Cherio, suo principale affluente da destra, mentre decisamente più a valle, vi confluisce da sinistra il Mella, tra Seniga e Ostiano.
A Soncino il secolare scorrere del fiume ha plasmato il paesaggio del Terrazzo Alluvionale creando un dislivello di oltre otto metri. Un paesaggio ancora integro vocato all'agricoltura. Sulla sponda bresciana il fiume tocca il paese di Orzinuovi, totalmente pianeggiante e parzialmente coinvolto dal processo di genesi morfologica che ha interessato il Terrazzo Alluvionale sulla sponda cremonese.
A valle della confluenza del Mella, il fiume scorre per un tratto sul confine tra la provincia di Cremona e quella di Mantova, ricevendo da sinistra il Chiese presso Canneto sull'Oglio per poi entrare definitivamente in territorio mantovano e confluire nel Po a Torre d'Oglio, presso Scorzarolo.
Presso Torre d'Oglio sopravvive uno degli ultimi ponti fatti con le chiatte in cemento, e risalente al 1926.[1] Il ponte sta per essere sostituito con un altro tipo più tecnologico che dovrebbe limitarne i costi. Discordanti sono i pareri su questa opera che dovrebbe sopprimere definitivamente il vecchio ponte.
Lungo il corso del fiume, dopo il Lago d'Iseo sono stati istituiti i parchi regionali dell'Oglio Nord e Sud.
La città più popolosa bagnata dalle acque dell'Oglio è Palazzolo sull'Oglio, che è anche l'unico comune il cui centro storico è modellato urbanisticamente attorno al fiume stesso.
Regime Idraulico [modifica]
L'Oglio scarica nel Po una portata media elevata (137 m3/s.) paragonabile quasi a quella di un altro importante affluente del Po (il Tanaro 131,76 m3/s) ma con un regime assai più regolare rispetto a quest'ultimo, grazie all'alimentazione alpina del suo alto corso e soprattutto alla presenza del Lago di Iseo che funge da efficace regolatore dei flussi. In estate dunque le portate minime sono relativamente elevate e scendono difficilmente sotto i 36 m³/s, mentre in autunno e in primavera le massime sono abbastanza copiose (425 m³/s) pur non essendo comunque particolarmente imponenti. Non mancano in ogni caso, in presenza di precipitazioni insistenti, piene anche superiori ai 1.000 m3/s.. Il bacino dell'Oglio è ampiamente sfruttuato a scopo idroelettrico e per irrigazione.