Nuovo PSIUP
| Nuovo Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria | |
|---|---|
| Leader | Vittorio Foa, Guido Biondi, Silvano Miniati, Mario Brunetti, Pino Ferraris |
| Stato | |
| Fondazione | 1972 |
| Dissoluzione | 1972 (confluito nel Partito di Unità Proletaria) |
| Ideologia | Socialismo massimalista |
| Collocazione | Sinistra |
| Seggi massimi Senato | 1 (massimo raggiunto nel 1972) |
| Testata | Unità Proletaria |
Il Nuovo PSIUP era un partito politico di estrema sinistra. Scarsamente influente nella vita politica italiana, operò tra il luglio 1972 e il dicembre 1972, quando confluì nel Partito di Unità Proletaria (PdUP).
[modifica] Storia
[modifica] La costituzione
Il Nuovo PSIUP fu costituito dalla minoranza di sinistra dello PSIUP, che nel luglio del 1972 non aderì alla confluenza nel PCI dopo il mancato raggiungimento del quorum alle elezioni politiche italiane del 1972 e decise di continuare l’attività del partito. Il Nuovo PSIUP era guidato da Silvano Miniati, Vittorio Foa, Guido Biondi, Mario Brunetti, Aristeo Biancolini, Mario Albano, Pino Ferraris e Daniele Protti. Al Nuovo PSIUP aderirono i sindacalisti Elio Giovannini, Antonio Lettieri e Gastone Sclavi. Al Nuovo PSIUP inoltre aderì anche Dante Rossi, che era stato eletto nel 1972 al Senato nella lista unitaria PCI-PSIUP e che fu uno dei tre senatori a non accettare di confluire nel PCI. Un particolare ruolo nella fondazione del Nuovo PSIUP fu svolto dalla Federazione Provinciale dello PSIUP di Firenze, che riuscì ad attrarre anche alcune componenti delle sinistra extraparlamentare, come, per esempio, una parte consistente del gruppo dirigente del Centro di documentazione di Firenze. Il Nuovo PSIUP pubblicò la rivista "Unità Proletaria", con cadenza quindicinale.
[modifica] Lo scioglimento e la fondazione del PdUP
Nel dicembre del 1972 assieme ad Alternativa Socialista (componente di sinistra del Movimento Politico dei Lavoratori guidata da Giovanni Russo Spena, Domenico Jervolino, Giangiacomo Migone, Vittorio Bellavite e altri) costituisce il Partito di Unità Proletaria.