Nizza Millefonti (Torino)
| Nizza Millefonti | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Torino IX Circoscrizione |
| Quartiere | Nizza Millefonti |
| CAP | 10127-10126 (in parte) |
| Abitanti | 103 600 ab. |
Il quartiere Nizza Millefonti di Torino si trova a Sud-Est della città, tra Corso Bramante, il fiume Po, Corso Maroncelli ed il passante ferroviario di Torino.
Indice |
[modifica] Storia
Il nome di questo quartiere discende dall'unione di due nomi preesistenti, ovvero "Nizza", per la via che lo attraversa da parte a parte e che una volta portava verso la Francia e "Millefonti" per il fatto che la zona in tempi remoti era molto ricca d'acqua.
È storicamente da ricordare, inoltre, il nomignolo "Molinette", tramandato sia all'Ospedale Maggiore San Giovanni sia alla zona in cui sorge. Esistono due scuole di pensiero per spiegare questo nomignolo, una dice che discende dal fatto che nella zona vi fossero molti mulini, (cosa che si ricollegherebbe anche al nome "Millefonti"), l'altra che esistesse un mulino con quel nome.
Nel secolo scorso quando la città era delimitata ancora da barriere doganali, nell'odierna Piazza Carducci, sorgeva, appunto, una di esse, costituita da due casermoni-magazzino di tre piani (incluso il pian terreno) con ampio porticato, uno a destra e uno a sinistra della strada. La città finiva in quel punto. Con l'ampliamento della città e l'abolizione delle dogane, le due casermone vennero demolite.
Edificio di spicco del quartiere fu la Villa Robilant del 1731, un simbolo tangibile della ricchezza e del prestigio dell'omonimo casato. Poco prima del secondo conflitto mondiale, la villa fu acquistata dalla Fiat. Dopo la guerra, divenne sede delle Commissioni Interne, e poi demolita completamente nel 1952. Si trovava sullo stesso terreno dell'attuale complesso Fiat e commerciale di 8 Gallery. Quando nel 1915 la Fiat scelse questa località per impiantare il suo stabilimento di produzione, il Lingotto (poi completato nel 1922), l'industria trasformò rapidamente il circondario, facendolo passare da luogo prettamente rurale a quartiere operaio. Il Lingotto, prima grande fabbrica per la produzione in serie della Fiat, è stato dismesso nel 1984 e riconvertito a spazio urbano multifunzione, secondo un progetto dell'architetto Renzo Piano.
Nel Corso della Seconda guerra mondiale, a causa della sua estrema vicinanza alla via ferrata, il quartiere venne pesantemente bombardato. Pochi edifici rimasero in piedi. Quasi tutti gli edifici della vecchia Piazza Carducci crollarono. Fu colpita pesantemente anche la Fiat Lingotto che subì enormi danni essendo rasa, per gran parte, al suolo. L'attuale conformazione del quartiere è quella degli anni della ricostruzione, ovvero, anni '50, '60 e '70.
Nel corso degli anni, durante gli scavi per lavori pubblici, nella zona sono state ritrovate diverse bombe di aereo inesplose sganciate dagli americani durante la Seconda guerra mondiale. Negli anni '90 ne fu trovata una nei giardini di Via Giulio Bizzozzero e nel 2004/2005 nella Ex zona della Fiat Avio, durante i lavori per la costruzione dell'Oval Lingotto del Lingotto.
Oltre a questi ordigni, negli anni '90, durante degli scavi per cambio delle tubature, in Via Gavello, venne alla luce l'antica rampa che collegava il deposito sotterraneo di tram a cavalli che si trovava sotto l'odierno deposito Gruppo Torinese Trasporti (ex ATM) a fianco di Piazza Carducci.
In via Nizza, non lontano dal luogo ove oggi sorge il Lingotto, sono stati ritrovati reperti archeologici del VII secolo di vestigia longobarde.
[modifica] Geografia del Quartiere
Si può dire che questo sia un quartiere che nella storia è sempre stato di passaggio e si nota subito guardando le quattro arterie principali del Sud-Est della città che lo attraversano da Nord a Sud collegando i paesi limitrofi della zona, ovvero Nichelino e Moncalieri, alla città di Torino.
Le strade principali sono:
- Via Nizza (a partire da Piazza Carducci questa strada, che prima è a doppio senso di marcia, diventa a senso unico in direzione Moncalieri)
- Via Genova (a senso unico in direzione da Moncalieri al centro di Torino)
- Via Ventimiglia (doppio senso di circolazione)
- Corso Unità d'Italia (doppio senso di circolazione).
Le piazze principali sono:
[modifica] Italia '61
Si può considerare come distretto a sè stante l'area di Italia '61, compresa tra Piazza Polonia, il fiume Po, Corso Maroncelli, Via Ventimiglia e via Zuretti.
Questa area fu riqualificata nel 1961 in occasione del Centenario dell'Unità d'Italia. Immerse in un nuovo parco si crearono diverse infrastrutture di rilievo tra le quali:
- i padiglioni fierisitici del Palazzo del Lavoro ed il Palavela;
- i padiglioni fieristici che oggi ospitano un centro di formazione dell'ONU;
- il Cinerama;
- una monorotaia (ad oggi smantellata) che attraversava l'area da Nord a Sud;
- l'ospedale CTO;
- un laghetto artificiale;
- il Museo dell'Automobile
- il Corso Unità d'Italia, chiamata la radiale dai torinesi, che permette un veloce penetrazione nella città di Torino
[modifica] Il Lingotto
Altra zona importante del quartiere è quella del Lingotto, che prende il nome dall'ex-fabbrica della Fiat (da non confondere con l'omonimo quartiere, sito ad ovest della ferrovia).
Nella terminologia comune, per zona del Lingotto si intende la vasta superficie ad est del passante ferroviario, comprendente:
- l'area ex-Avio, di prossima riqualificazione;
- l'Oval, padiglione multiuso costruito in occasione dei XX Giochi olimpici invernali;
- l'antica fabbrica del Lingotto e il padiglione aggiuntivo del Lingotto Fiere costruito negli anni novanta;
- il centro commerciale enogastronomico Eataly, ricavato dalla rigenerazione di un vecchio stabilimento della Carpano;
- il prossimo complesso residenziale Carpano in costruzione al fianco di Eataly;
- l'hotel Art+Tech Lingotto.
[modifica] Luoghi e monumenti di interesse
- Museo dell'automobile Carlo Biscaretti di Ruffia
- Monumento all'Autiere
- Lingotto
- Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
- Palavela
- Palazzo del Lavoro
- il parco di Italia '61
- Oval Lingotto
- Grattacielo della Regione Piemonte (in costruzione)
[modifica] Bibliografia
- Stefano Garzaro; Angelo Nascimbene, Barriera di Nizza-Millefonti. Dalle Molinette a Italia 61 e al Lingotto, Torino, Graphot editrice, settembre 2010. ISBN 978-88-89509-98-2
[modifica] Collegamenti esterni
Sito ufficiale della circoscrizione 9
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