Nino Defilippis

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Nino Defilippis
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Dati biografici
Nome Nino Defilippis
Paese bandiera Regno d'Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza cm
Peso kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada, pista
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato 1964
Carriera
Giovanili
Squadre di club
1952 600px Verde.png Legnano
1953 600px Verde.png Legnano
600px Blu Con Striscia Bianca.png Allegro
600px Verde Con Striscia Bianca.png Tigra
1954-1955 600px Azzurro e Nero.svg Torpado
1956 600px Celeste Bianco e Celeste (Strisce Orizzontali).svg Bianchi
1957 600px Celeste Bianco e Celeste (Strisce Orizzontali).svg Bianchi
600px Azzurro3.png Rochet
1958-1963 600px Bianco e Nero (Strisce).png Carpano
1964 I.B.A.C.
Nazionale
1961 Bandiera dell'Italia Italia
Carriera da allenatore
1973-74 Bandiera dell'Italia Italia
Incontri disputati
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Argento Berna 1961 In linea
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Nino Defilippis (Torino, 24 marzo 1932Torino, 13 luglio 2010) è stato un ciclista su strada e pistard italiano. Professionista dal 1952 al 1964, era soprannominato "Cit" ("piccolo" in dialetto piemontese)[1]. Vinse nove tappe al Giro d'Italia, sette al Tour de France e due alla Vuelta a España, un Giro di Lombardia e la medaglia d'argento ai Campionati del mondo di Berna nel 1961.

Indice

[modifica] Carriera

Passato professionista con la Legnano nel 1952, colse subito il suo primo successo importante vincendo una tappa del Giro d'Italia, seguito dal Trofeo Baracchi con Giancarlo Astrua. L'anno successivo colse la vittoria della Tre Valli Varesine. Passato alla Torpado nel 1954 si aggiudicò un'altra tappa al Giro d'Italia e i giri del Piemonte e dell'Emilia, vittoria quest'ultima che ripeté anche l'anno successivo insieme ad una nuova tappa del Giro.

Nel 1956 passò alla Bianchi e vinse in due anni cinque tappe al Tour de France e una alla Vuelta a España, corse a cui partecipò con la rappresentativa nazionale.

Dal 1958 iniziò una lunga militanza nella Carpano, che terminò sei stagioni dopo, nel 1963. Vinse subito due tappe al Giro d'Italia, una tappa alla Paris-Nice, una al Giro di Sardegna e al Tour de Suisse, cui seguirono i successi nelle classiche italiane Giro del Piemonte, Giro del Lazio e soprattutto nel Giro di Lombardia. Nel 1959 ripeté le vittorie in Sardegna e al Giro d'Italia, in cui vinse la dodicesima tappa. La stagione successiva tornò a vincere al Tour de France, conquistando due tappe, e si aggiudicò la seconda vittoria nella Tre Valli Varesine.

Negli ultimi anni di carriera vinse ancora tre tappe al Giro d'Italia, una alla Vuelta a España, un Giro del Lazio e un Giro del Veneto e un campionato nazionale, oltre alla medaglia d'argento ai Campionati del mondo 1961, seconda grande delusione di una stagione che lo vide terminare al secondo posto anche il Giro delle Fiandre[2].

Nonostante le caratteristiche da passista veloce[2], riuscì ad essere competitivo anche nella classifica generale dei grandi giri, terminando al terzo posto nel Giro d'Italia 1962, al quinto nel Tour de France 1956 e al settimo nel 1957. Nel 1956 riuscì a conquistare la classifica scalatori della Vuelta a España, vinta dal compagno di squadra Angelo Conterno.

Attivo anche su pista, prese parte alla Sei Giorni di Milano nel 1961 (nono), 1962 (nono) e 1964 (settimo).

Ritiratosi al termine del 1964, fu commissario tecnico della nazionale ai mondiali 1973, anno della vittoria di Felice Gimondi, e a quelli dell'anno successivo.

Da lungo tempo malato di cancro, è morto a Torino il 13 luglio 2010[2].

[modifica] Palmarès

17ª tappa Giro d'Italia (Sanremo > Cuneo)
Trofeo Baracchi (con Giancarlo Astrua)
Tre Valli Varesine
Giro del Piemonte
3ª tappa Giro d'Italia (Reggio Calabria > Catanzaro)
Giro dell'Emilia
3ª tappa Giro d'Italia (Cannes > Sanremo)
Giro dell'Emilia
11ª tappa Tour de France (Bayonne > Pau)
13ª tappa Tour de France (Luchon > Tolosa)
17ª tappa Tour de France (Gap > Torino)
15ª tappa Vuelta a España (San Sebastián > Bilbao)
13ª tappa Tour de France (Marsiglia > Alès)
17ª tappa Tour de France (Ax-les-Thermes > Saint-Gaudens)
Grand Prix d'Antibes
2ª tappa Giro di Sardegna (Olbia > Nuoro)
Genova-Nice
4ª tappa Parigi-Nizza (Saint-Étienne > Uzès)
9ª tappa Giro d'Italia (Firenze > Viterbo)
11ª tappa Giro d'Italia (Roma > Scanno)
1ª tappa Tour de Suisse (Zurigo > Bregenz)
Giro del Piemonte
Giro del Lazio
Giro di Lombardia

[modifica] Altri successi

6ª tappa Giro d'Italia (Genova > Lido d'Albaro, cronosquadre)
Classifica scalatori Vuelta a Espana

[modifica] Piazzamenti

[modifica] Grandi Giri

1952: 22º
1953: 12º
1954: 15º
1955: 51º
1956: ritirato
1957: 13º
1958: 34º
1959: 18º
1960: 22º
1961: 10º
1962: 3º
1963: ritirato
1964: 35º
1956: 5º
1957: 7º
1960: 67º
1962: ritirato (2ª tappa)
Vuelta a España
1956: 18º
1962: ritirato

[modifica] Classiche monumento

1952: 105º
1953: 5º
1955: 92º
1957: 7º
1958: 10º
1959: 14º
1960: 57º
1961: 18º
1962: 21º
1963: 18º
1964: 67º
1958: 7º
1960: 22º
1961: 2º
1959: 13º
1962: 11º
1952: 2º
1954: 31º
1958: vincitore
1958: 21º
1960: 39º
1961: 7º

[modifica] Competizioni mondiali

Berna 1961 - In linea: 2º

[modifica] Note

  1. ^ «Addio a Nino Defilippis, il 'cit' del ciclismo italiano». ansa.it, 13 7 2010. URL consultato in data 14-7-2010.
  2. ^ a b c Luca Capuano. «Lutto nel ciclismo, è morto Nino Defilippis». spaziociclismo.it, 13 7 2010. URL consultato in data 14-7-2010.

[modifica] Collegamenti esterni

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