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Nicola Marselli (Napoli, 5 novembre 1832 – Roma, 26 aprile 1899) è stato un politico italiano. Fu senatore del Regno d'Italia nella XVIII legislatura.
Ex-allievo della Scuola Militare Nunziatella di Napoli, dove studiò sotto la guida di Francesco De Sanctis, fu ufficiale nell'esercito delle Due Sicilie fino all'unità d'Italia.
Passato nelle file dell'esercito italiano, vi percorse una fulgida carriera, che lo portò a ricoprire il grado di generale di corpo d'armata.
Intellettuale di stampo idealista, con prime forme di positivismo, fu tra l'altro insegnante di storia militare alla scuola superiore di guerra di Torino. Percorse inoltre una carriera politica di prestigio, che lo portò ad essere nominato dapprima deputato, e quindi, nel 1892, senatore.
Cultore soprattutto di estetica e di filosofia della storia, fu influenzato dalle opere di Hegel. Tra le sue opere più importanti ricordiamo Discorso intorno alla storia dell'architettura (1855), successivamente ampliato e ripubblicato con il titolo di L'architettura considerata in relazione alla storia del mondo (1859); e la fondamentale La scienza della storia (1870-1880), di carattere eminentemente positivista[1]
A Nicola Marselli è dedicata una caserma nella città di Napoli ed una via nella città di Sulmona (L'Aquila).
- ^ Armando Balduino - Storia letteraria d'Italia, Volume 3, pagina 1605
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