Nichelino

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Nichelino
comune
Nichelino – Stemma
Nichelino - Palazzo comunale
Nichelino - Palazzo comunale
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Torino – stemma Torino
Sindaco Giuseppe Catizone (centrosinistra) dal 14/06/2004, confermato 14/06/2009
Territorio
Coordinate 45°0′0″N 7°39′0″E / 45°N 7.65°E / 45; 7.65 (Nichelino)Coordinate: 45°0′0″N 7°39′0″E / 45°N 7.65°E / 45; 7.65 (Nichelino)
Altitudine 229 m s.l.m.
Superficie 20,64 km²
Abitanti 48 821[1] (31-11-2011)
Densità 2 365,36 ab./km²
Frazioni Stupinigi
Comuni confinanti Beinasco, Candiolo, Moncalieri, Orbassano, Torino, Vinovo
Altre informazioni
Cod. postale 10042, 10040
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001164
Cod. catastale F889
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 537 GG[2]
Nome abitanti nichelinesi
Patrono san Matteo
Giorno festivo 21 settembre
Localizzazione
Nichelino è posizionata in Italia
Nichelino
Localizzazione del Comune di Nichelino nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Nichelino nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale
« I piemontesi si sono integrati bene, a Madonna della Fiducia. Sono qualche decina, su 6 mila abitanti provenienti da tutta Italia oltre che dal resto dell'universo. La fotografia di Nichelino comincia da qui: una parrocchia nuova, alla periferia di una città che è interamente «periferia» della metropoli e che però, dopo gli anni della grande immigrazione italiana, ha saputo costruire una propria identità, che ha sempre meno a che fare con il "dormitorio" delle aree industriali. Anche perché l'industria qui appartiene al passato, più che al futuro; e nel presente si fa sentire soprattutto sotto forma di mobilità lunga e cassa integrazione, più che di reddito. Le storie della crisi, di Viberti e altri (Dil la più recente), non si sono mai concluse per centinaia di lavoratori, diventati veri e propri "desaparecidos" della delocalizzazione industriale. »
(Marco Bonatti [3])

Nichelino (ël Niclin in piemontese) è un comune italiano di 48.821 abitanti[4] della provincia di Torino in Piemonte.

È il quinto comune della provincia per popolazione, e il nono[5] della regione.

Indice

[modifica] Geografia antropica

Sita alle porte di Torino è una città tipicamente di pianura ed è bagnata dal torrente Sangone, affluente del Po.

[modifica] Storia

[modifica] Origine del nome Nichelino

Una delle possibili origini del nome Nichelino è legata al significato del termine latino nihil locus - "luogo da nulla" o "terra del nulla"; il termine potrebbe essere legato al fatto che si trattava di terreni paludosi alla confluenza tra i fiumi Po e Sangone, e al tempo poco interessanti.

Tale leggenda sembra però errata in quanto in un registro delle “sortes” del Comune di Moncalieri (di cui Nichelino faceva parte) risalente al 1278, esiste una mappa nella quale si riporta il territorio in quel periodo, che era stato diviso ai fini della tassazione in settanta zone, chiamate per l’appunto “sortes”. Il territorio alla destra del Sangone, corrispondente alla odierna Nichelino, recava la denominazione di “Donaya”; erano terre coperte in parte da boschi e in parte da campi coltivati. Le rendite non erano elevate, se paragonate a quelle di altre “sortes” (ad esempio quelle collinari coltivate a vigneto), tuttavia non erano neppure le più basse, il che porta ad escludere che il luogo fosse interamente coperto da paludi.

Uno dei maggiori studiosi di toponomastica del Piemonte, Dante Olivieri, sostiene, ad esempio, che Nichelino (Nicolinum) “può essere lieve alterazione del nome personale Nicolino (diminutivo di Nicola)”. D’altra parte la denominazione di una località, derivante dal nome di una famiglia o di un abitante del posto, era un fenomeno abbastanza comune sino a non molto tempo fa.

Almeno fino al 1835 il nome del comune era Nichellino.[6] Non risultano conosciuti collegamenti tra il nome del paese e la moneta denominata nichelino.

[modifica] Feudo degli Occelli

Nel 1559, il duca di Savoia concesse il territorio di Nichelino, in feudo, alla Famiglia degli Ussel (Occelli), erigendolo - successivamente - a Contea (1564).

Il 22 giugno 1694 re Vittorio Amedeo II di Savoia dichiarò Nicolino (Nichelino) e zone limitrofe, territorio unico e staccato da Moncalieri.

Nasceva così il "Feudo di Nichelino", assegnato - per diecimila ducati d'argento - al conte Niccolò Manfredi Occelli, con diritto all'uso di armi, sigilli e relativo titolo nobiliare (Conti di Nichelino).

La Regia Patente stabiliva confini (dal torrente Sangone alla strada che conduce a Vinovo e dalla medesima strada sino a Stupinigi, Candiolo e Vinovo) e territorio (le Borgate Palazzo e Nichelino, le grandi cascine S. Quirico, Buffa, Vernea, Palazzetto, Colombetto e Pallavicina).

Si concludeva, in questo modo, una guerra intestina - per il dominio sul territorio - fra la famiglia Occelli e gli Umoglio (conti della Vernea e di Pramollo).

Grazie al denaro perciò gli Occelli risolsero a loro favore la disputa, ottenendo il feudo, il titolo e l'esercizio di alcuni diritti fondamentali (amministrazione, giustizia, tributi, etc.).

Nichelino contava, all'epoca, quasi 400 abitanti, legati profondamente alla religione, dediti soprattutto all'agricoltura (le acque del Sangone rendevano particolarmente fertili i terreni) e con qualche attività classica delle comunità (macellaio, oste, fabbro, ecc.). Rilevanza aveva anche la gelsicoltura, legata alla tipica tradizione piemontese della produzione di seta.

La situazione politico-militare era piuttosto incandescente: il trattato tra Italia, Francia e Spagna non aveva affatto riportato la calma nell'area piemontese.

Nel 1706 Torino fu assediata dai francesi; Nichelino inviò perciò in aiuto ai Savoia uomini e mezzi; il territorio fu invaso dal nemico, gli abitanti abbandonarono le case ed implorarono l'aiuto di San Matteo per respingere l'assedio (21 settembre 1706).

Placatisi i venti di guerra, gli Occelli - in cambio della fedeltà mostrata - ottennero il diritto di nominare i Sindaci.

Niccolò Manfredi Occelli morì nel 1742; suo figlio Giacomo Luigi si disinteressò del territorio nichelinese e spostò la residenza di famiglia sulla collina moncalierese.

Fu proprio nella seconda metà del Settecento, con gli "Ordinati" (le delibere di oggi), che Nichelino subì la prima vera trasformazione: furono organizzate le pattuglie di vigilanza sull'ordine pubblico (fece scalpore l'arresto del noto bandito Brando), venne edificata una nuova chiesa, fu regolata la distribuzione dell'acqua e si istituì un servizio di assistenza per i meno abbienti.

[modifica] Il periodo napoleonico

La chiesa SS. Trinità chiamata anche la chiesa antica

Alla fine del Settecento, fallito l'armistizio di Cherasco (1796), Nichelino - come tutto il resto del Piemonte - finì nelle mani dei francesi.

La nuova situazione determinò la costituzione della Guardia Nazionale, l'adozione del sistema metrico decimale e del calendario repubblicano, l'abolizione degli ordini religiosi.

[modifica] La restaurazione e l'Ottocento

Con il ritorno del re (1814) e la conseguente abrogazione delle leggi francesi, Nichelino vide - nel 1824 - l'insediamento della prima stazione dei Carabinieri[7]. L'Ottocento fu un secolo fondamentale per la storia d'Italia ed anche Nichelino risentì profondamente dei notevoli mutamenti politici, sociali ed economici. Proprio in quegli anni vennero edificate due scuole, la nuova chiesa parrocchiale e la nuova Casa Comunale (progettata da Amedeo Peyron). Vennero migliorate le vie di comunicazione stradale, fu costruita la stazione ferroviaria ed il 27 luglio 1854 transitò il primo treno. A quell'epoca si contavano quasi 1700 abitanti.

[modifica] Il secolo XX

Nichelino vide la sua popolazione crescere in modo abbastanza lineare fino alla seconda metà del XX secolo. Fu infatti con la massiccia immigrazione dalle regioni meridionali d'Italia che la popolazione balzò dai circa 15.000 abitanti del 1961 ai quasi 45.000 del 1971.

Con l'inizio del nuovo millennio si raggiunse il curioso primato di avere residenti nati in tutte le province italiane.

Recentemente Nichelino ha potuto fregiarsi del titolo di "Città" e nell'ultimo decennio è stata la città della cintura torinese con il maggior incremento demografico.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Città gemellate

In futuro ci potrebbe essere un gemellaggio con la città Bulgara di Gabrovo.

[modifica] Trasporti e mobilità

[modifica] Autostrade

La città è servita dalla Tangenziale Sud di Torino attraverso due svincoli:

[modifica] Collegamenti ferroviari

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Torre Pellice-Pinerolo-Torino#Nichelino.

Nichelino è attraversata dalla linea ferroviaria Torino - Pinerolo, che ferma sul territorio comunale nella stazione di Nichelino. Il 27 luglio 1854 transitò il primo treno.

[modifica] Trasporti urbani

Nichelino è servita dalla rete suburbana di Torino attraverso linee di autobus.

[modifica] Aeroporti

[modifica] Punti di interesse

[modifica] Testimonianze storiche

[modifica] Cinema

Da oltre trent'anni non è presente alcun cinema nel territorio di Nichelino. Il Cinema Superga fu chiuso alla fine degli anni settanta dopo alterne vicende, anche a seguito delle norme di sicurezza imposte successivamente al drammatico incendio del cinema Statuto di Torino. Ristrutturata ed ampliata, la struttura è stata riconvertità in teatro. Le strutture cinematografiche più vicine sono il multisala Warner di Beinasco, il multisala Pathè presso il Lingotto di Torino ed il multisala Cine Citè presso il 45° Nord di Moncalieri.

[modifica] Teatri

[modifica] Parchi

Il parco più grande della città è l'ex parco dell'antico Castello di Miraflores (andato distrutto) detto Parco Boschetto, una delle più grandi aree verdi della cintura sud di Torino. Sino al 2007 era di proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano e successivamente è entrato a far parte del patrimonio della città di Nichelino. Insieme al Parco Sangone ed al Parco Colonnetti di Torino, forma una area verde contigua di oltre 600.000 m².

[modifica] Personalità legate a Nichelino

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Catizone (centrosinistra) dal 14/06/2004, confermato 14/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Giuseppe Catizone centrosinistra Sindaco [8]
2009 in carica Giuseppe Catizone centrosinistra Sindaco [9]



[modifica] Sport

Dal 1986 a Nichelino è presente la sezione A.I.A. "Antonio Pairetto", a cui sono associati circa 200 arbitri di calcio di Nichelino e della provincia torinese. Personalità di spicco della sezione AIA di Nichelino è l'assistente arbitrale internazionale Paolo Calcagno.

[modifica] Bibliografia

  • Paolo Colombo, Mario Costantino e Pier Bartolo Piovano, Nichelino come eravamo, ed. Comune di Nichelino
  • Mario Ruberi, Nichelino, storia, notizie, documenti, Tipografia 3A di Torino, 1981
  • Tesi di laurea dell'Arch. Riccardo Vitale, Il Castello dei Conti Occelli di Nichelino - Dalla conoscenza alla diagnosi: un’ipotesi di restauro, Politecnico di Torino, 2001

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/08/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marco Bonatti, La Voce Del Popolo, 12 novembre 2006.
  4. ^ Dato Istat al 31/11/2011
  5. ^ Comuni piemontesi per popolazione
  6. ^ Gugl Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati Sardi, Cugini Pomba, 1835, p, 790
  7. ^ L'Arma dei Carabinieri era stata istituita il 13 luglio 1814 da re Vittorio Emanuele I
  8. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 12 Giugno 2004
  9. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 7 Giugno 2009

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