Nibiru (mitologia)

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Nibiru, per gli antichi Babilonesi, era il corpo celeste associato al dio Marduk. Il nome viene dalla lingua accadica e significa punto di attraversamento o di transizione. Nella maggior parte dei testi babilonesi è identificato col pianeta Giove; nella tavoletta n. 5 dell'Enûma Eliš potrebbe essere la Stella Polare, che a quel tempo non era quella di oggi, ma Thuban o forse Kochab.

Secondo le interpretazioni personali degli scrittori contemporanei di pseudoarcheologia Zecharia Sitchin e Burak Eldem, gli scritti Sumeri quando parlano di Nibiru si riferirebbero ad un presunto pianeta oggi sconosciuto. Le teorie personali di Sitchin sono state ampiamente smentite sia dal punto di vista filologico e interpretativo della lingua sumera[1][2][3], sia per ciò che concerne l'assoluta mancanza di basi scientifiche della sua teoria astronomica e archeologica[4][5].

[modifica] Note

  1. ^ Sumerian Lexicon: A Dictionary Guide to the Ancient Sumerian Language John A. Halloran, 2006, The David Brown Book Company
  2. ^ Zecharia Sitchin
  3. ^ http://www.ianlawton.com/mes6c.htm What's in a Shem?
  4. ^ The Myth of a 12th Planet in Sumero-Mesopotamian Astronomy: A Study of Cylinder Seal VA 243 by Dr. Michael S. Heiser
  5. ^ http://www.michaelsheiser.com/VA243seal.pdf The Myth of a 12th Planet: A Brief Analysis of Cylinder Seal VA 243 by Michael S. Heiser

[modifica] Bibliografia

  • "The Fifth Tablet of Enuma Elish", di B. Landsberger e J. V. Kinnier Wilson, nel Journal of Near Eastern Studies: Vol. 20, No. 3. (Jul., 1961), pp. 174–176.
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