Nazionale di calcio della Germania

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Germania Germania
Campione del mondo in carica Campione del mondo in carica
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione DFB
Deutscher Fußball-Bund
Confederazione UEFA
Codice FIFA GER (FRG Germania Ovest)
Soprannome Die Nationalelf ("l'undici nazionale"), Die Mannschaft ("la squadra"), Die Adler ("le aquile")
Selezionatore Joachim Löw
Record presenze Lothar Matthäus (150)
Capocannoniere Miroslav Klose (71)
Stadio Allianz Arena
Ranking FIFA [1]
Esordio internazionale
Svizzera Svizzera 5 - 3 Germania Germania
Basilea, Svizzera; 5 aprile 1908
Migliore vittoria
Germania Germania 16 - 0 Impero russo Impero russo
Stoccolma, Svezia; 1º luglio 1912
Peggiore sconfitta
Inghilterra Inghilterra 9 - 0 Germania Germania
Oxford, Inghilterra; 16 marzo 1909
Campionato del mondo
Partecipazioni 18 (esordio: 1934)
Miglior risultato Campioni nel 1954, 1974, 1990, 2014
Campionato d'Europa
Partecipazioni 11 (esordio: 1972)
Miglior risultato Campioni nel 1972, 1980, 1996
Confederations Cup
Partecipazioni 2 (esordio: 1999)
Miglior risultato Terzo posto nel 2005

La Nazionale di calcio tedesca (ted. Deutsche Fußballnationalmannschaft) è la rappresentativa calcistica della Germania ed è posta sotto l'egida della Deutscher Fussball-Bund.

È una delle Nazionali di calcio più titolate della storia, essendosi aggiudicata per quattro volte i campionati mondiali e per tre volte gli europei. Nelle medesime competizioni è giunta a disputare la partita finale rispettivamente otto e sei volte: in entrambi i casi si tratta di un record. Inoltre è arrivata tra le prime quattro per tredici volte al Mondiale ed otto volte all'Europeo, anche in questo caso record. Ai campionati europei vanta altresì il maggior numero di partecipazioni, undici. Complessivamente è la nazionale europea con il maggior numero di presenze e di partite disputate nelle due massime competizioni, e la compagine europea con la migliore continuità di risultati in queste due competizioni. A livello europeo condivide con la nazionale spagnola il record di vittorie nella manifestazione continentale (3), e con la nazionale italiana quello di vittorie nel mondiale (4).

Nel match d'esordio ai Mondiali 2014 contro il Portogallo, la Germania è diventata la prima squadra a giocare 100 partite nelle fasi finali del torneo;[2] inoltre, nella stessa rassegna, ha ottenuto il più ampio trionfo in una semifinale mondiale, un 7-1 contro il Brasile. Con la vittoria ai Mondiali 2014, tenutisi in Brasile, la Germania è diventata, inoltre, la prima squadra europea nella storia a vincere la coppa nel continente americano.[3]

La Germania venne classificata come prima squadra al mondo al momento dell'apertura della Classifica mondiale della FIFA, ideata nell'agosto 1993, ritrovando altre volte la vetta nel corso di quell'anno e del successivo. La posizione più bassa è stata il 22º posto del marzo 2006. Al 17 luglio 2014 occupa il 1º posto della graduatoria.[1]

Attualmente l'allenatore è Joachim Löw.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Germany shirt logo.png
La partita d'esordio
Basilea, 5 aprile 1908

Svizzera Svizzera 5 – 3 Germania Germania

  • Svizzera: Dreyfuss – Henneberg, Hug – Strauss, Megroz, Lehmann – Rubli, Pfeiffer, Kämpfer, Isenegger, Kobelt.

  • Germania: Baumgarten – Jordan, Hempel – Ludwig, Hiller (capitano), Weymar – Hensel, Förderer, Kipp, Becker, Baumgärtner.

  • Arbitro: Devitte (Svizzera)
  • Spettatori: 3.500
  • Marcatori: Soccerball shade.svg 6' Becker (G), 21' Kämpfer (S), 28' Jordan aut. (S), 32' Pfeiffer (S), 52' Förderer (G), 57' Pfeiffer, 69' Becker, 89' Kämpfer

Tra il 1899 ed il 1901 ci furono ben cinque partite non ufficiali fra diverse selezioni tedesche e inglesi, tutte terminate in clamorose sconfitte per i teutonici. Otto anni dopo la fondazione della DFB, fu disputata la partita d'esordio della nazionale ufficiale tedesca, precisamente il 5 aprile 1908, contro la Svizzera a Basilea, che però fu vinta dagli elvetici 5-3. Da notare che a quel tempo non c'era un CT e i giocatori vennero direttamente convocati dalla federazione.

La Germania partecipò al torneo olimpico di calcio 1912 venendo subito eliminata al turno preliminare dall'Austria per 5-1. Al torneo di consolazione per le squadre eliminate al turno preliminare e al primo turno arrivò fino in semifinale dove fu eliminata dall'Ungheria per 3-1.

Il primo commissario tecnico della squadra fu Otto Nerz, un insegnante scolastico di Mannheim, che guidò la squadra dal 1926 al 1936. La Germania arrivò terza nel Mondiale del 1934, che fu anche la sua prima apparizione ad un torneo iridato. Due anni dopo l'incarico fu affidato a Sepp Herberger.

La selezione teutonica ai Giochi della V Olimpiade del 1912

Dopo che l'Austria (avente all'epoca una grande selezione nazionale) fu annessa alla Germania nel 1938 nell'Anschluss, i giocatori austriaci del Rapid Vienna (che fu tra l'altro l'unica austriaca a vincere la Bundesliga) si aggiunsero alla selezione teutonica in breve tempo per motivi politici. Tuttavia, nei Mondiali del 1938, la Germania unita fu eliminata al primo turno (in un doppio confronto con la Svizzera), unica volta per la squadra in un campionato del mondo.

Il secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nazionale di calcio della Germania dell'Est.

Al termine della seconda guerra mondiale, con la Germania ormai divisa in due entità politiche differenti – la Repubblica Democratica e quella Federale – e devastata dalla guerra, la situazione calcistica era alquanto problematica. Si formò un'altra federazione che si staccò dal DFB per amministrare indipendentemente il calcio nella Germania dell'Est, formando una propria nazionale. Oltre a questo, la formazione tedesco-occidentale, ormai Germania Ovest, non era vista di buon occhio: per i primi anni solo le vicine Svizzera ed Austria, oltre che la Turchia, giocarono sfide con l'Ovest. Fu la Repubblica d'Irlanda ad interrompere questo tabù ed accordarsi con la federcalcio occidentale per una partita.

Dopo essere stati esclusi dai Mondiali del 1950 in Brasile, i tedeschi occidentali sorprendentemente vinsero il successivo, nel 1954 in Svizzera, guidati da Fritz Walter e ancora allenati da Sepp Herberger. Giocarono la finale contro la favoritissima Ungheria, che li aveva battuti 8-3 in una partita del primo turno, e completarono una inattesa rimonta dopo essere passati in svantaggio di ben due reti nei primi minuti della partita. Dopo aver pareggiato entro la fine del primo tempo, i tedeschi riuscirono a contenere gli attacchi della squadra ungherese e misero a segno il gol del decisivo 3-2 con un tiro di Helmut Rahn a sei minuti dal termine. Questo clamoroso e insperato successo, passato alla storia come il "miracolo di Berna", entusiasmò la Germania del dopoguerra ed è stato considerato un fattore importante della ripresa economico-morale del paese.

A distanza di alcuni mesi dalla partita peraltro si apprese che quasi tutti i giocatori tedeschi che avevano partecipato alla finale di Berna avevano sofferto di una forma di epatite; si parlò di probabili "pratiche dopanti" utilizzate illegalmente dalla nazionale della Germania per favorire la vittoria nel mondiale.[4] La FIFA tuttavia non svolse alcuna inchiesta ufficiale e il titolo non venne revocato.[4]

Sconfitte leggendarie[modifica | modifica wikitesto]

La sfida fratricida Est-Ovest andata in scena ai Mondiali casalinghi del 1974

Conclusasi con un quarto posto l'avventura al Mondiale del 1958 e raggiunti i quarti di finale in quello del 1962, Helmut Schön divenne allenatore nel 1964. Il cambio in panchina portò i suoi frutti, dato che nei Mondiali del 1966, la Germania Ovest raggiunse la finale, trovandosi di fronte però l'Inghilterra padrona di casa a Wembley. Soltanto un gol all'ultimo minuto di Wolfgang Weber portò la situazione in pareggio e aprì lo scenario dei tempi supplementari, ma due gol di Geoff Hurst, che segnò una prestigiosa tripletta, coronarono campione l'Inghilterra per 4-2. Tuttavia il primo gol nei supplemantari di Hurst, soprannominato Wembley-Tor (Wembley gol) in Germania, è entrato nella storia come uno dei gol più contestati e controversi. Molti tedeschi credettero che il gol fosse stato regalato dall'arbitro per errore dei guardalinee, ed una ricerca dell'Università di Oxford portata a termine nel 1995 usando un'analisi video al computer, determinò che effettivamente la palla non avrebbe oltrepassato la linea di porta. Comunque, anche il pareggio di Weber non fu esente da polemiche, dato che il pallone prima dell'assist decisivo fu toccato con una mano dal suo compagno. Nelle qualificazioni al successivo Campionato Europeo del 1968 i tedeschi furono eliminati nel girone di qualificazione dopo un pareggio per 0-0 in Albania. È l'unico caso della mancata qualificazione alla fase finale di un Europeo da parte dei tedeschi, non avendo preso parte alle due edizioni precedenti.

Overath e Müller sollevano la Coppa del Mondo vinta dalla Germania Ovest ai Mondiali '74.

Un'altra memorabile sconfitta tedesca ai supplementari avvenne nei Mondiali del 1970 in Messico, questa volta in semifinale contro l'Italia allo Estadio Azteca. Karl-Heinz Schnellinger pareggiò nei minuti di recupero portando il risultato sull'1-1 e durante i supplementari entrambe le squadre passarono in testa, prima la Germania con un gol di Gerd Müller; il capitano Franz Beckenbauer rimase in campo con una spalla slogata ed il braccio disgiunto dal resto del corpo. L'Italia poi si impose per quel che ormai è conosciuto come "4-3 messicano", aggiudicandosi la partita più combattuta e drammatica mai disputata in un mondiale, talmente epica ormai che viene chiamata Jahrhundertspiel ("Partita del secolo") anche in Germania. La formazione teutonica si dovette accontentare di un terzo posto ottenuto con un risultato di misura (1-0) sull'Uruguay, mentre Gerd Müller si aggiudicò la classifica marcatori della competizione con 10 reti.

Il secondo trionfo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971, Franz Beckenbauer divenne capitano della Germania Ovest e la guidò alla conquista prima dell'Europeo successivo e poi del mondiale disputato in casa. La prima vittoria del torneo continentale, nel 1972 si concretizzò con una vittoria netta per 3-0 sull'Unione Sovietica. Due anni dopo, al Campionato mondiale di calcio 1974, fu il turno dell'Olanda di Johan Cruyff, che perse nella finale disputata allo Stadio Olimpico di Monaco di Baviera per 2-1.

Una storica partita tra le due compagini tedesche si giocò ad Amburgo il 22 giugno del 1974 nella fase finale del mondiale di quell'anno: vinse la DDR 1-0 grazie ad un gol di Jürgen Sparwasser: secondo molti la partita in oggetto fu combinata per consentire alle due selezioni il passaggio di turno, con reciproco vantaggio (la Ovest, perdendo, evitò il girone di ferro con Olanda, Brasile e Argentina).

Dal 1974 al 1982[modifica | modifica wikitesto]

La Germania Ovest fallì nell'intento di difendere entrambi i titoli. Prima si arrese alla Cecoslovacchia nella finale degli Europei del '76, anche se soltanto ai calci di rigore (5-3 dopo che i supplementari si conclusero sul 2-2). Poi ai Mondiali del 1978, fu eliminata al secondo turno a gironi dopo una sconfitta per 3-2 con l'Austria. Schön si dimise da allenatore e fu sostituito da Jupp Derwall.

La Germania Ovest vincitrice di Euro '80

La guida di Derwall iniziò molto bene, dato che la Germania Ovest vinse gli Europei del 1980 battendo il Belgio 2-1 in finale ed ottenendo il secondo titolo continentale. Due anni dopo raggiunse anche la finale del Mondiale del 1982, ma non senza difficoltà. Battuta addirittura all'esordio 2-1 dall'Algeria, riuscì a passare oltre grazie ad un 1-0 sull'Austria, che condannò la stessa Algeria, premiò le due squadre europee e fece chiacchierare molto. Superò il secondo turno eliminando i padroni di casa della Spagna e la temibile Inghilterra e nella semifinale contro la Francia, rimontò da 3-1 a 3-3 nei supplementari, e vinse ai conseguenti rigori 5-4 (prima volta nella storia che una partita di un mondiale si concluse ai rigori). In finale, tuttavia, fu battuta abbastanza agevolmente dall'Italia nello storico 3-1 che portò il mondiale alla nazionale azzurra.

L'era Beckenbauer da CT[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'eliminazione al primo turno negli Europei del 1984, Franz Beckenbauer tornò in Nazionale, stavolta da allenatore. Nei Mondiali del 1986 la Germania Ovest approdò di nuovo in finale per la seconda volta consecutiva, dopo aver eliminato di nuovo la Francia in semifinale, stavolta con un netto 2-0, ma non riuscì ad imporsi sull'Argentina, che vinse 3-2. Nell'Campionato europeo di calcio 1988 giocato in Germania, la squadra perse per 2-1 contro l'Olanda in semifinale.

L'undici della Germania Ovest sceso in campo nella vittoriosa finale di Italia '90, che ha dato ai tedeschi-occidentali il terzo titolo mondiale nonché l'ultimo successo prima della riunificazione con l'Est.

Nei Mondiali di calcio Italia 1990 la Germania Ovest raggiunse per la terza volta consecutiva la finale, questa volta vincendola. Capitanata da Lothar Matthäus, dopo aver battuto la Jugoslavia per 4-1, gli Emirati Arabi Uniti 5-1 e pareggiato 1-1 con la Colombia nel girone eliminatorio, sconfisse negli ottavi l'Olanda 2-1, nei quarti la Cecoslovacchia 1-0 e in semifinale l'Inghilterra 4-3 ai rigori dopo un 1-1, approdando in finale. Qui ritrova l'Argentina del solito Maradona. Dopo un confronto molto duro (definito tra i più brutti della storia del calcio), la Germania Ovest vinse 1-0 grazie ad un rigore all'84' di Andreas Brehme. Beckenbauer, che vinse il titolo anche come capitano nel 1974, divenne così la seconda persona (dopo Mário Zagallo) ad aver vinto il mondiale da giocatore, capitano e da allenatore, inoltre con questo risultato la Germania Ovest diventa la prima Nazionale europea a battere una Nazionale sudamericana in finale (impresa che sarà ripetuta otto anni dopo dalla Francia contro il Brasile, e di nuovo dalla Germania contro l'Argentina nel 2014).

La nuova Germania unita[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la vittoria nel 1990, Beckenbauer lasciò la panchina all'assistente Berti Vogts, mentre la caduta del Muro di Berlino e la riunificazione tedesca portarono alla fusione delle due Nazionali in una nuova definitiva Germania. Il periodo di separazione lasciò uno scenario di prestigio per la Nazione occidentale, dato che le vittorie di campionati mondiali e tornei europei fino al campionato mondiale di calcio 1990 furono appannaggio della Germania Ovest. La medaglia d'oro alla XXI Olimpiade di Montreal 1976 fu vinta invece dalla Germania Est. Il grosso della nuova nazionale riunificata venne articolato sul gruppo di giocatori della ex-Germania Ovest, pur con l'apporto di vari giocatori della Germania Est, come ad esempio Matthias Sammer, Thomas Doll e Ulf Kirsten.

Tuttavia ad Euro '92, pur raggiungendo la finale, la Germania perse 2-0 contro la sorprendente Danimarca. Ancora peggio nei Mondiali del 1994, dove fu eliminata ai quarti con un 2-1 dalla Bulgaria di Hristo Stoichkov dopo essere stati in vantaggio.

La Germania vinse il suo primo titolo dopo la riunificazione ad Euro 96, diventando campioni europei per la terza volta. Batté l'Inghilterra, paese ospitante, in semifinale ai rigori (6-5, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e supplementari) e la Repubblica Ceca 2-1 in finale, in una partita decisa da un golden goal di Oliver Bierhoff.

La crisi e la finale persa nel 2002[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale tedesca schierata per l'inno durante un match di Euro 2004

Dopo la vittoria agli Europei del 1996, la Germania iniziò un periodo di declino: a Francia '98 fu eliminata ai quarti dalla Croazia (poi arrivata terza), con un 3-0. Vogts lasciò poco dopo il posto ad Erich Ribbeck.

Ad Euro 2000 la Germania non vinse neanche una partita, e fu subito eliminata nella fase a girone: la squadra perse per 3-0 nella partita decisiva contro il Portogallo già qualificato e in campo con le riserve. Rudi Völler rimpiazza Ribbeck, prima come soluzione temporanea, poi definitivamente dato che il suo successore designato, Christoph Daum, venne coinvolto in uno scandalo di droga.[5]

I tedeschi si risollevano al Mondiali del 2002: ispirati dal regista Michael Ballack e dai gol di Miroslav Klose, sovvertono le scarse aspettative della vigilia, dettate soprattutto dalle opache prestazioni nelle qualificazioni, inclusa una sconfitta casalinga per 5-1 contro l'Inghilterra. All'esordio contro l'Arabia Saudita la Nazionale di Völler vince per 8-0. La Germania pareggia poi 1-1 con l'Irlanda e si qualifica a danno del Camerun. Nei confronti diretti, con una striscia di 1-0 contro Paraguay, USA (molto contestato per un rigore non dato agli avversari per fallo di mano sulla linea di porta) e Corea del Sud, i tedeschi raggiungono la finale contro il Brasile, che affrontano per la prima volta in un Mondiale. Senza Ballack, squalificato, la Germania non è la stessa e capitola per 2-0. Il portiere tedesco Oliver Kahn vince il premio come miglior giocatore del torneo, prima volta per un estremo difensore.

Ad Euro 2004 la Nazionale tedesca non vince alcuna gara, in un girone con Olanda, Repubblica Ceca e Lettonia. Völler si dimette: la DFB deve cercare il terzo commissario tecnico in nemmeno sei anni, contro i sei dei 75 anni precedenti.

L'era Klinsmann[modifica | modifica wikitesto]

Bandiere tedesche a Bochum per assistere a Germania-Ecuador

Dopo vari rifiuti, tra i quali di Ottmar Hitzfeld ed Otto Rehhagel, l'incarico è affidato a Jürgen Klinsmann, ex attaccante della nazionale, che ha giocato anche nel campionato italiano nelle file dell'Inter e della Sampdoria, ma che non aveva mai allenato prima nella sua carriera. La preparazione ai Mondiali del 2006 in Germania procede però tra molte critiche, specialmente dopo un'imbarazzante prestazione in amichevole contro l'Italia, che a Firenze ha travolto i tedeschi per 4-1 a marzo 2006.

Malgrado la nazionale giochi i Mondiali in casa, molti critici non inseriscono la Germania tra le favorite per la vittoria, sottolineando la carenza di giocatori di qualità nella formazione tedesca e criticando Klinsmann, accusato di lontananza dai calciatori per i suoi continui spostamenti in California, dove ha sede la sua abitazione. Tuttavia, alla fine del torneo il bilancio è assai soddisfacente: la squadra si piazza terza e in tutto il paese si registra un entusiasmo per il calcio riaffiorato con veemenza dopo le negative prestazioni della nazionale negli anni precedenti. Nel Girone A la Germania vince tutte e tre le partite, l'ultima delle quali il 20 giugno 2006 (3-0 contro l'Ecuador). Negli ottavi di finale la formazione di Klinsmann supera per 2-0 la Svezia e nei quarti di finale l'Argentina, con il risultato di 5-3 dopo i calci di rigore. In semifinale la Germania affronta a Dortmund l'Italia in una riedizione della storica semifinale dei Mondiali di Messico '70. La partita, molto combattuta, termina con la vittoria dell'Italia per 2-0 dopo i tempi supplementari, dove la Germania subisce due gol negli ultimi due minuti prima dei rigori. I tedeschi riescono poi a centrare il 3º posto nella manifestazione sconfiggendo il Portogallo per 3-1 nella finale per il 3º e 4º posto, giocata a Stoccarda l'8 luglio.

L'era Löw[modifica | modifica wikitesto]

Joachim Löw, commissario tecnico

Il 12 luglio 2006 Klinsmann lasciò la guida della nazionale e fu sostituito dal suo vice, Joachim Löw. Il girone di qualificazione per il campionato d'Europa 2008 dei tedeschi fu assai abbordabile: l'unica rivale di peso fu la Repubblica Ceca, orfana delle sue stelle più rappresentative, che avevano scelto di lasciare la Nazionale. Il nuovo commissario tecnico esordì con tre vittorie consecutive in altrettante partite ufficiali valevoli per le qualificazioni a Euro 2008, contro Irlanda, San Marino e Slovacchia. Il successo contro i sammarinesi (13-0 il 6 settembre 2006) è la vittoria con maggior scarto ottenuta dalla Nazionale tedesca in trasferta. Si tratta anche della peggiore sconfitta di San Marino nella sua storia. Il precedente primato dei tedeschi apparteneva ad un 9-1 inflitto in trasferta al Lussemburgo nel 1934. Il successo contro i diretti avversari, i cechi, portò poi la Germania al primo posto. Alcuni pareggi concessi alla Germania dai rivali consentirono alla squadra di Löw di mantenere il primato. Il 13 ottobre 2007 la Nazionale tedesca si qualificò con largo anticipo per il campionato d'Europa 2008, ma nell'ultima partita fu scavalcata dalla Repubblica Ceca dopo la sconfitta nel secondo scontro diretto.

Alla fase finale di Euro 2008 la Germania si è confermata tra le migliori Nazionali al mondo. Si è classificata seconda nel gruppo B, battendo la Polonia (2-0), perdendo contro la Croazia (2-1) e battendo l'Austria padrona di casa per 1-0. Ai quarti di finale, contro il temibile Portogallo, tra le favorite per la vittoria finale, la Germania ha avuto buon gioco imponendosi per 3-2, dopo essere stata in vantaggio per 2-0 e 3-1. In semifinale ha superato la Turchia per 3-2 in una partita rivelatasi combattuta, malgrado gli infortuni e le squalifiche avessero decimato i turchi. Il gol di Philipp Lahm, realizzato a un minuto dalla fine, ha consentito alla Germania di accedere per la sesta volta ad una finale del Campionato europeo di calcio, dove però verrà battuta dalla Spagna per 1-0.

Qualificatasi al Campionato mondiale di calcio 2010 dopo aver superato Liechtenstein, Finlandia, Russia, Galles ed Azerbaigian, sue avversarie nel gruppo di qualificazione, la Germania viene inserita nel gruppo D con Serbia, Ghana ed Australia. All'esordio, il 13 giugno a Durban contro l'Australia, la giovane Germania priva dell'infortunato Ballack, caratterizzata dalla più bassa età media del torneo e da una rosa multietnica, vince brillantemente per 4-0, ma il buon avvio è seguito dall'imprevista sconfitta per 1-0 contro la Serbia. La vittoria nella terza giornata, 1-0 contro il Ghana, consente ai tedeschi di qualificarsi per gli ottavi di finale come prima del girone. Qui affrontano l'Inghilterra, giunta seconda nel gruppo C, e la battono per 4-1. La partita sarà ricordata anche per il gol regolare non assegnato agli inglesi sul punteggio di 2-1.[6] Nei quarti la Germania si impone, come quattro anni prima, sulla quotata Argentina, battendola per 4-0 grazie al gol in avvio di Thomas Müller, alla doppietta di Miroslav Klose e al primo gol in Nazionale del difensore Arne Friedrich. In semifinale i tedeschi vengono sconfitti 1-0 dalla Spagna, poi campione, non riuscendo quindi a vendicare la sconfitta di due anni prima in finale all'Europeo. È la seconda eliminazione consecutiva in semifinale ad un mondiale per i tedeschi. La Germania gioca comunque la finale per il terzo posto contro l'Uruguay, vincendo per 3-2 con i gol di Müller, Jansen, Khedira e si riconferma terza, come 4 anni prima, dove i tedeschi giocavano in casa.

La Germania campione del mondo nel 2014

Qualificatasi per l'Europeo 2012 con 10 vittorie in altrettanti incontri, in Polonia e Ucraina la squadra di Löw, capitanata da Philipp Lahm e compagine dall'età media più bassa del torneo, vince nel suo girone tutte le sfide, con Olanda, Portogallo e Danimarca. Elimina ai quarti di finale la Grecia, che, dopo aver segnato il gol dell'1-1, capitola per 4-2. Affronta poi l'Italia, che si conferma ancora una volta "bestia nera" per i tedeschi nei tornei ufficiali. Gli azzurri vincono per 2-1 (Mesut Özil segna su rigore a tempo ormai scaduto) e la Germania è eliminata dall'Europeo in semifinale. Riesce a qualificarsi per i Mondiali del 2014 vincendo il proprio girone con 28 punti.

Nella rassegna mondiale supera il girone grazie alle vittorie su Portogallo e Stati Uniti e al pareggio contro il Ghana. Negli ottavi di finale incontra e batte ai supplementari l'Algeria mentre nei quarti di finale sconfigge la Francia grazie ad un gol di Mats Hummels. In semifinale la squadra tedesca affronta i padroni di casa del Brasile e li sconfigge con il punteggio record di 7-1 in quella che risulterà la più pesante sconfitta della storia della nazionale verdeoro. L'ultimo ostacolo verso la vittoria è l'Argentina di Lionel Messi. Dopo che i tempi regolamentari si chiudono sul risultato di 0-0, un gol di Götze al 113' regala la vittoria e il quarto titolo mondiale alla Germania.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Philipp Lahm con la classica divisa casalinga tedesca: maglia bianca abbinata a calzoncini neri e calzettoni bianchi.

Sin dalla sua nascita la nazionale tedesca ha sempre indossato come prima tenuta un completo bianco (a volte con bordini neri), con calzoncini neri e calzettoni bianchi; si trattava dei colori della bandiera della Prussia. Dopo la scissione delle due Germanie, la Germania Ovest ha continuato ad usare questo abbigliamento casalingo, mentre la Germania Est ha giocato in blu, colore che non verrà mai ripreso dopo la riunificazione.

Nel 1988 appare un vistoso tricolore tedesco che parte dalla spalla destra e copre quasi tutto il petto. La scelta del fornitore tecnico è felice, perché ricollega la caduta del muro di Berlino, la successiva fusione delle due nazionali e la vittoria ai mondiali italiani del '90, pertanto i colori nazionali diventano un motivo frequente per almeno sei anni: ridotti alle spalle nel '92, tornano in maniera molto invasiva nel petto nel '94 ma come rombi a sfumature tricolori, simili al piumaggio presente nel petto di un'aquila. Nel '96 c'è un ritorno alla semplicità, con una tenuta completamente bianca e nera con un tricolore nel colletto e nei bordi delle maniche. Un piccolo tricolore, formato da tre righine orizzontali sul petto, torna nel '98, per poi figurare negli anni successivi in piccoli ornamenti più o meno vistosi. In occasione del Mondiale 2014 viene realizzata una divisa decisamente di rottura rispetto al passato: la maglia, bianca, reca in petto una vistosa "V" con gradiente di varie tonalità di rosso, mentre i pantaloncini non sono più neri ma diventano anch'essi bianchi.[7]

Matthäus e Völler con la casacca utilizzata dalla Germania Ovest a Euro '88 e Italia '90, fasciata dal tricolore tedesco, presto diventata una delle più iconiche nella storia della Nazionale.[8]

Se la tenuta casalinga, ornamenti a parte, è rimasta quasi sempre invariata anche e nonostante le vicissitudini politiche, molto più tribolata è la storia della divisa da trasferta. La seconda casacca tedesca è tradizionalmente di color verde. Per lungo tempo è sopravvissuta la credenza secondo cui questo colore fosse stato scelto in onore e rispetto dell'Irlanda, prima compagine non confinante che accettò un confronto calcistico con la Germania Ovest nell'immediato secondo dopoguerra;[9] in realtà, il verde è semplicemente derivato dal colore preminente nello stemma del Deutscher Fußball-Bund, la federcalcio tedesca.[10][11] La maglia verde, indossata per la prima volta ai Mondiali 1954,[10] ha caratterizzato la vittoria del primo Campionato europeo del 1972,[12] ed ha accompagnato la Germania anche dopo la riunificazione con l'Est, fino al 1º settembre 2001: in questa data la Germania ha giocato in maglia verde quella che è stata la sua peggior sconfitta casalinga in epoca moderna, un 1-5 contro l'Inghilterra all'Olympiastadion di Monaco di Baviera. Dopo questa débacle, la maglia verde è stata accantonata,[13] e nel decennio successivo è iniziata una lenta evoluzione della seconda divisa. Il 2002 ha visto l'introduzione di una divisa con due tonalità di grigio, mentre nel 2004 ha debuttato una maglia completamente nera con dettagli gialli e rossi.[13] La Confederations Cup 2005 ha visto l'esordio di una maglia rossa, fortemente voluta dal CT Jürgen Klinsmann (convinto che il colore rosso potesse dare un vantaggio psicologico alla squadra in termini di aggressività[14]); questa divisa è stata la più utilizzata come seconda maglia durante gli anni duemila, ed in particolare Klinsmann premette per utilizzare proprio questa come prima divisa nei Mondiali casalinghi del 2006,[14] salvo poi desistere. Il 2010 ha visto nuovamente una maglia nera, stavolta con inserti oro.[13] Con gli Europei del 2012, in occasione del quarantennale della conquista del primo alloro continentale, c'è il ritorno della classica seconda divisa verde.[12][15][16]

Il simbolo della nazionale tedesca non è quello del DFB, ma una tradizionale aquila nera stilizzata, che richiama lo stemma nazionale. Il fornitore tecnico è, oramai dal 1980, il gruppo tedesco adidas, rimpiazzando la Erima, un'azienda teutonica di proprietà della stessa adidas.

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

Casa[17]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1908 (prima maglia)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali
1934
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali 1938[18]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiali 1954
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali 1970
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali 1974
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali 1978
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Europei 1980 e Mondiali 1982
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Europei 1984
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiali 1986
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Europei 1988 e Mondiali 1990
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Europei 1992
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali 1994
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Europei 1996
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiali 1998
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Europei 2000
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiali 2002
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Europei 2004
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali 2006
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Euro 2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali 2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Euro 2012
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiali 2014


Trasferta[17]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1954-1958
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1966-1970
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1974-1978
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1980-1986
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1988-1990
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1994
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1996
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1998
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Euro 2000
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2002
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2004
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2005
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali 2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Euro 2012
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiali 2014

Statistiche e aneddoti[modifica | modifica wikitesto]

  • La prima partita in campo internazionale della nazionale tedesca fu giocata il 5 aprile 1908 a Basilea in Svizzera contro la nazionale elvetica, i tedeschi persero per 5 a 3. La vittoria con più gol (16-0) fu contro la nazionale di calcio russa il 1º luglio 1912 a Stoccolma in Svezia. La partita in cui subirono più gol fu giocata il 16 marzo 1909 ad Oxford in Inghilterra; i tedeschi persero 0-9 contro la nazionale inglese.
  • I tedeschi hanno giocato diciotto volte la coppa del mondo, la prima nel 1934. Vinsero nel 1954, 1974 e nel 1990. L'ultima vittoria è stata l'edizione del 2014. Fecero il loro esordio nel campionato europeo nel 1972, ed hanno giocato in tutto undici edizioni. Trionfarono in questo torneo nel 1972, 1980 e 1996.
  • Capitani onorari della squadra (Ehrenspielführer) sono Fritz Walter, Uwe Seeler, Franz Beckenbauer e Lothar Matthäus. Il giocatore che ha giocato più partite nella squadra è Lothar Matthäus con 150 presenze. Ha segnato il maggior numero di gol (71) nella nazionale Miroslav Klose.
  • La Germania, così come alcune altre nazionali dotate di più impianti di alto livello, non ha uno stadio nazionale, pertanto la formazione teutonica gioca ogni volta in uno stadio diverso scelto a rotazione.
  • La nazionale tedesca ha disputato due volte la FIFA Confederations Cup, nel 1999 (uscita al primo turno) e nel 2005 (terzo posto) come paese organizzatore.
  • Curioso il fatto che la Germania per circa 10 anni non abbia più battuto nessuna squadra europea nelle fasi finali né di un Mondiale né di un Europeo dalla sua vittoria contro la Repubblica Ceca ad Euro 96. Questa tradizione inusuale si è però interrotta il 14 giugno 2006 in occasione dei Mondiali di calcio ove la Germania padrona di casa ha battuto per 1-0 la Polonia nel suo ex-stadio portafortuna, il Westfalenstadion. Per gli europei invece la situazione dal 1996 è cambiata solo l'8 giugno 2008, quando la Germania ha battuto nella gara d'esordio degli Europei 2008 la Polonia per 2-0. Quindi ora come ora si può dire in maniera sicura che la Germania ha superato sia nei Mondiali che negli Europei quella tendenza al non vincere per circa 10 anni contro una nazionale europea.
  • Dalla sconfitta ai tiri di rigore patita contro la Cecoslovacchia nell'Europeo del '76, la Germania non ha perso più alcun confronto dagli 11 metri. In particolare, l'Inghilterra ha pagato due volte, sempre in semifinale, questa tendenza negli anni novanta. L'attaccante inglese Gary Lineker disse una volta: "Il calcio è un gioco molto semplice, dove 22 uomini rincorrono un pallone e, alla fine, vincono i tedeschi." In realtà questa affermazione ironica trova riscontro a metà, dato che le formazioni tedesche sono quelle che hanno perso più finali di tutti (talvolta anche in maniera molto sfortunata), per esempio ai Mondiali o nelle finali di Champions League.
  • Nei 3 Mondiali precedenti quello vinto nel 2014, la nazionale tedesca ha perso lo scontro diretto con le nazionali che poi sono diventate campioni del mondo. Nel 2002 ha perso la finalissima col Brasile, nel 2006 e nel 2010 è stata eliminata in semifinale dall'Italia e dalla Spagna, poi laureatesi campioni del Mondo. In poche parole, è stata sconfitta dalle squadre poi diventate Campioni del Mondo. Con la vittoria in Brasile nel 2014 la Germania è stata la prima nazionale europea a vincere la coppa nel continente americano (sconfiggendo il Brasile in semifinale e l'Argentina in finale).
  • La Germania ha una storia particolarmente intrecciata con la Svizzera: la prima Germania di sempre esordì con gli elvetici, così come la Germania Ovest dopo la Seconda guerra mondiale nel 1950, quando era ancora esclusa da quasi tutte le organizzazioni internazionali, così come il primo match della Germania nuovamente unita nel 1990. Molte delle partite casalinghe (7 dal 1911) furono disputate a Stoccarda nel Gottlieb-Daimler-Stadion. Klaus Fischer inoltre segnò l'"ARD Goal of the Century" proprio in questo stadio, proprio contro la Svizzera nel 1977, con una "rovesciata" ("Fallrückzieher"), una delle sue specialità, presente anche in un 3-3 di pareggio al 108º minuto nei Mondiale del 1982 contro la Francia.
  • La nazionale tedesca è, insieme a quella brasiliana, l'unica ad avere sempre ottenuto la qualificazione sul campo alle fasi finali della Coppa del Mondo (le due edizioni a cui non ha partecipato furono dovute a rinuncia nel 1930, ed all'esclusione nel 1950 per motivi post-bellici) e l'unica, assieme al Brasile, ad avere disputato più di 100 partite nelle fasi finali della medesima competizione. Finora Brasile e Germania si sono affrontate in Coppa del Mondo due volte: nella finale del 2002 (vinta dai brasiliani 2-0) e nella semifinale del 2014 (vinta dai tedeschi 7-1). Da segnalare, inoltre, la partita del Brasile contro la Germania Est nella girone della seconda fase nel mondiale del 1974, vinta dalla nazionale sudamericana per 1-0.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Svizzera 1954, Germania Ovest 1974, Italia 1990, Brasile 2014
Belgio 1972, Italia 1980, Inghilterra 1996

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1938 Ottavi di finale
1950 Squalificata
1954 Campione W.Cup2.svg
1958 Quarto posto
1962 Quarti di finale
1966 Secondo posto Zilveren medaille.svg
1970 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1974 Campione Coppa mondiale.svg
1978 Secondo turno
1982 Secondo posto Zilveren medaille.svg
1986 Secondo posto Zilveren medaille.svg
1990 Campione Coppa mondiale.svg
1994 Quarti di finale
1998 Quarti di finale
2002 Secondo posto Zilveren medaille.svg
2006 Terzo posto Bronzen medaille.svg
2010 Terzo posto Bronzen medaille.svg
2014 Campione Coppa mondiale.svg
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non partecipante
1964 Non partecipante
1968 Non qualificata
1972 Campione UEFA European Cup.svg
1976 Secondo posto Silver medal europe.svg
1980 Campione UEFA European Cup.svg
1984 Primo turno
1988 Semifinali
1992 Secondo posto Silver medal europe.svg
1996 Campione UEFA European Cup.svg
2000 Primo turno
2004 Primo turno
2008 Secondo posto Silver medal europe.svg
2012 Semifinali
Giochi olimpici[19]
Edizione Risultato
1908 Non partecipante
1912 Turno di qualificazione
1920 Non partecipante
1924 Non partecipante
1928 Quarti di finale
1936 Quarti di finale
1948 Non partecipante
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Rinuncia
1995 Non invitata
1997 Rinuncia
1999 Primo turno
2001 Non qualificata
2003 Rinuncia[20]
2005 Terzo posto Bronzen medaille.svg
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 bandiera Italia Terzo posto 3 0 1 11:8
1938 Francia Francia Ottavi di finale 0 1 1 3:5
1950 Brasile Brasile Squalificata - - - -
1954 Svizzera Svizzera Campione W.Cup2.svg 5 0 1 25:14
1958 Svezia Svezia Quarto posto 2 2 2 12:14
1962 Cile Cile Quarti di finale 2 1 1 4:2
1966 Inghilterra Inghilterra Secondo posto 4 1 1 15:6
1970 Messico Messico Terzo posto 5 0 1 17:10
1974 bandiera Germania Ovest CampioneCoppa mondiale.svg 6 0 1 13:4
1978 Argentina Argentina Secondo turno 1 4 1 10:5
1982 Spagna Spagna Secondo posto 3 2 2 12:10
1986 Messico Messico Secondo posto 3 2 2 8:7
1990 Italia Italia Campione Coppa mondiale.svg 5 2 0 15:5
1994 Stati Uniti Stati Uniti Quarti di finale 3 1 1 9:7
1998 Francia Francia Quarti di finale 3 1 1 8:6
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Secondo posto 5 1 1 14:3
2006 Germania Germania Terzo posto 5 1 1 14:6
2010 Sudafrica Sudafrica Terzo posto 5 0 2 16:5
2014 Brasile Brasile CampioneCoppa mondiale.svg 6 1 0 18:4

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non partecipante - - - -
1964 Spagna Spagna Non partecipante - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Campione UEFA European Cup.svg 2 0 0 5:1
1976 Jugoslavia Jugoslavia Secondo posto 1 1 0 6:4
1980 Italia Italia Campione UEFA European Cup.svg 3 1 0 6:3
1984 Francia Francia Primo turno 1 1 1 2:2
1988 bandiera Germania Ovest Semifinali 2 1 1 6:3
1992 Svezia Svezia Secondo posto 2 1 2 7:8
1996 Inghilterra Inghilterra Campione UEFA European Cup.svg 4 2 0 10:3
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Primo turno 0 1 2 1:5
2004 Portogallo Portogallo Primo turno 0 2 1 2:3
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Secondo posto 4 0 2 10:7
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Semifinali 4 0 1 10:6

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Rinuncia - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Rinuncia - - - -
1999 Messico Messico Primo turno 1 0 2 2:6
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Rinuncia - - - -
2005 Germania Germania Terzo posto 3 1 1 15:11
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1908 Londra Non partecipante - - - -
1912 Stoccolma Turno di qualificazione 0 0 1 1:5
1920 Anversa Non partecipante - - - -
1924 Parigi Non partecipante - - - -
1928 Amsterdam Quarti di finale 1 0 1 5:4
1936 Berlino Quarti di finale 1 0 1 9:2
1948 Londra Non partecipante - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Germania nazista e post-bellica (dal 1933 al 1949)[modifica | modifica wikitesto]
Germania Ovest (dal 1949 al 1990)[modifica | modifica wikitesto]


Germania riunificata (dal 1991)[modifica | modifica wikitesto]


Campionato d'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Germania Ovest (dal 1960 al 1990)[modifica | modifica wikitesto]


Germania riunificata (dal 1991)[modifica | modifica wikitesto]


Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]


Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Impero tedesco (dal 1871 al 1918)[modifica | modifica wikitesto]
Repubblica di Weimar (dal 1919 al 1933)[modifica | modifica wikitesto]
Germania nazista e post-bellica (dal 1933 al 1949)[modifica | modifica wikitesto]


NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Mundialito[modifica | modifica wikitesto]


Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei 20 giocatori convocati per le Qualificazioni al campionato europeo di calcio 2016 contro Polonia e Irlanda.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Manuel Neuer 27 marzo 1986 (28 anni) 55 0 Germania Bayern Monaco Bayern Monaco
22 P Roman Weidenfeller 6 agosto 1980 (34 anni) 4 0 Germania Bor. Dortmund Bor. Dortmund
12 P Ron-Robert Zieler 12 febbraio 1989 (25 anni) 3 0 Germania Hannover 96 Hannover 96
17 D Jérôme Boateng 3 settembre 1988 (26 anni) 48 0 Germania Bayern Monaco Bayern Monaco
5 D Mats Hummels 16 dicembre 1988 (26 anni) 37 4 Germania Bor. Dortmund Bor. Dortmund
2 D Shkodran Mustafi 17 aprile 1992 (22 anni) 4 0 Spagna Valencia Valencia
3 D Matthias Ginter 19 gennaio 1994 (20 anni) 4 0 Germania Bor. Dortmund Bor. Dortmund
15 D Erik Durm 12 maggio 1992 (22 anni) 4 0 Germania Bor. Dortmund Bor. Dortmund
16 D Antonio Rüdiger 3 marzo 1993 (21 anni) 3 0 Germania Stoccarda Stoccarda
10 C Lukas Podolski 4 giugno 1985 (29 anni) 119 47 Inghilterra Arsenal Arsenal
8 C Mesut Özil 15 ottobre 1988 (26 anni) 62 18 Inghilterra Arsenal Arsenal
13 C Thomas Müller 13 settembre 1989 (25 anni) 59 24 Germania Bayern Monaco Bayern Monaco
18 C Toni Kroos 4 gennaio 1990 (24 anni) 54 7 Spagna Real Madrid Real Madrid
9 C André Schürrle 6 novembre 1990 (24 anni) 42 17 Inghilterra Chelsea Chelsea
14 C Julian Draxler 20 settembre 1993 (21 anni) 14 1 Germania Schalke 04 Schalke 04
20 C Christoph Kramer 19 febbraio 1991 (23 anni) 6 0 Germania Borussia M'bach Borussia M'bach
7 C Sebastian Rudy 28 febbraio 1990 (24 anni) 3 0 Germania Hoffenheim Hoffenheim
11 C Karim Bellarabi 8 aprile 1990 (24 anni) 1 0 Germania Bayer Leverkusen Bayer Leverkusen
19 A Mario Götze 3 giugno 1992 (22 anni) 38 12 Germania Bayern Monaco Bayern Monaco
23 A Max Kruse 19 marzo 1988 (26 anni) 7 1 Germania Borussia M'bach Borussia M'bach

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Nome Periodo Partite Vittorie Pareggi Sconfitte
Comitato DFB 1908-1926 58 16 12 30
Otto Nerz 1926-1936 70 42 10 18
Sepp Herberger 1936-1964 167 94 27 46
Helmut Schön 1964-1978 139 87 31 21
Jupp Derwall 1978-1984 67 44 12 11
Franz Beckenbauer 1984-1990 66 34 20 12
Berti Vogts 1990-1998 102 66 24 12
Erich Ribbeck 1998-2000 24 10 6 8
Rudi Völler 2000-2004 53 29 11 13
Jürgen Klinsmann 2004-2006 34 20 8 6
Joachim Löw 2006- 81 56 13 12
Totale 861 498 174 189

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giocatori della Nazionale di calcio della Germania.

Seguono le classifiche relative al maggior numero di presenze e al maggior numero di gol segnati di sempre per la Germania, aggiornate al 14 novembre 2014

In grassetto i giocatori in attività.

Record presenze

# Giocatore Periodo Presenze  Reti 
1 Lothar Matthäus 1980-2000 150 23
2 Miroslav Klose 2001-2014 137 71
3 Lukas Podolski 2004-oggi 121 48
4 Philipp Lahm 2004-2014 113 5
5 Jürgen Klinsmann 1987-1998 108 47
6 Bastian Schweinsteiger 2004-oggi 108 23
7 Jürgen Kohler 1986-1998 105 2
8 Per Mertesacker 2004-2014 104 4
9 Franz Beckenbauer 1965-1977 103 14
10 Thomas Häßler 1988-2000 101 11

Record reti

# Giocatore Periodo    Reti  Presenze Reti/pr.
1 Miroslav Klose 2001-2014 71 137 0,52
2 Gerd Müller 1966-1974 68 62 1,1
3 Lukas Podolski 2004-oggi 48 121 0,4
4 Jürgen Klinsmann 1987-1998 47 108 0,44
5 Rudi Völler 1982-1994 47 90 0,52
6 Karl-Heinz Rummenigge 1976-1986 45 95 0,47
7 Uwe Seeler 1954-1970 43 72 0,6
8 Michael Ballack 1999-2010 42 98 0,43
9 Oliver Bierhoff 1996-2002 37 70 0,53
10 Fritz Walter 1940-1958 32 45 0,71

Record presenze e reti di ex-giocatori della Germania Est nella Nazionale della Germania[modifica | modifica wikitesto]

Nome Presenze con la Germania Est Reti con la Germania Est Presenze con la Germania Reti con la Germania Totale presenze Totale reti
Ulf Kirsten 49 (1985 - 1990) 14 51 (1992 - 2000) 20 100 34
Matthias Sammer 23 (1986 - 1990) 6 51 (1990 - 1997) 8 74 14
Andreas Thom 51 (1984 - 1990) 16 10 (1990 - 1992) 2 61 18
Thomas Doll 29 (1986 - 1990) 7 18 (1990 - 1993) 1 47 8
Dariusz Wosz 7 (1989 - 1990) - 17 (1997 - 2000) 1 24 1
Olaf Marschall 4 (1984 - 1989) - 13 (1994 - 1999) 3 17 3
Heiko Scholz 7 (1987 - 1990) - 1 (1992) - 8 -
Dirk Schuster 4 (1990) - 3 (1991) - 7 -
Exquisite-kfind.png Per i giocatori che hanno giocato solo nella Nazionale della Germania Est, vedi la voce Nazionale di calcio della Germania dell'Est

Confronti con altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli avversari nazionali contro cui sono stati disputati almeno 10 incontri, la Germania presenta i seguenti saldi (statistiche a lato www.dfb.de):

Saldo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Svizzera Svizzera 51 36 6 9 138 65 +73 26 marzo 2008 26 aprile 2000 26 maggio 2012
Finlandia Finlandia 22 15 6 1 80 19 +61 31 marzo 1999 14 ottobre 2009 12 agosto 1923
Lussemburgo Lussemburgo 13 12 0 1 60 11 +49 27 maggio 2006 - 26 marzo 1939
Turchia Turchia 20 14 3 3 49 13 +36 7 ottobre 2011 9 ottobre 1999 8 ottobre 2005
Austria Austria 40 26 6 8 91 56 +35 6 settembre 2013 18 novembre 1992 29 ottobre 1986
Norvegia Norvegia 20 13 5 2 50 17 +33 14 novembre 2001 2 novembre 1930 11 febbraio 2009
Belgio Belgio 25 20 1 4 58 26 +32 11 ottobre 2011 22 settembre 1982 26 settembre 1954
Bulgaria Bulgaria 21 16 2 3 56 24 +32 15 novembre 1995 20 agosto 2002 7 giugno 1995
Albania Albania 14 13 1 0 38 10 +28 6 giugno 2001 17 dicembre 1967 -
Polonia Polonia 18 12 5 1 31 11 +20 8 giugno 2008 6 settembre 2011 11 ottobre 2014
Romania Romania 13 8 3 2 38 18 +20 12 settembre 2007 12 giugno 2000 28 aprile 2004
Irlanda del Nord Irlanda del Nord 14 8 4 2 32 13 +19 4 giugno 2005 9 novembre 1996 16 novembre 1983
Danimarca Danimarca 26 15 3 8 53 36 +17 17 giugno 2012 11 agosto 2010 28 marzo 2007
Uruguay Uruguay 11 8 2 1 29 12 +17 29 maggio 2011 25 aprile 1990 3 giugno 1928
Galles Galles 17 9 6 2 26 10 +16 1º aprile 2009 21 novembre 2007 14 maggio 2002
Jugoslavia Jugoslavia 24 14 3 7 44 29 +15 10 giugno 1990 4 giugno 1988 9 maggio 1973
Paesi Bassi Paesi Bassi 40 15 15 10 77 64 +13 13 giugno 2012 14 novembre 2012 20 novembre 2002
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 17 10 4 3 40 28 +12 1º luglio 1990 22 aprile 1992 29 aprile 1964
Messico Messico 10 4 5 1 20 9 +11 29 giugno 2005 22 dicembre 1993 15 giugno 1985
URSS URSS 12 9 0 3 22 11 +11 27 marzo 1991 - 28 agosto 1985
Irlanda Irlanda 17 8 4 5 31 22 +9 12 ottobre 2012 13 ottobre 2007 29 maggio 1994
Portogallo Portogallo 18 10 5 3 29 16 +13 16 giugno 2014 6 giugno 1997 20 giugno 2000
Svezia Svezia 35 14 9 12 65 57 +8 16 agosto 2006 16 ottobre 2012 27 giugno 1971
Ungheria Ungheria 33 12 10 11 69 64 +5 29 maggio 2010 12 ottobre 1994 6 giugno 2004
Spagna Spagna 21 8 6 7 27 23 +4 16 agosto 2000 22 novembre 1995 7 luglio 2010
Scozia Scozia 15 6 5 4 21 20 +1 10 settembre 2003 7 giugno 2003 28 aprile 1999

NB: Per Nazionale di calcio dell'Unione Sovietica s'intende la Nazionale che giocò dal 1924 al 1991, per Nazionale di calcio della Cecoslovacchia s'intende la Nazionale che giocò dal 1920 al 1993, in cui militavano sia i cechi che gli slovacchi, e per Nazionale di calcio della Jugoslavia s'intende la Nazionale che giocò dal 1920 al 1992, in cui militavano croati, bosniaci, macedoni, serbi, sloveni e montenegrini.

Saldo neutro[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale G. V. Pa. Pe. RF RS DR Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
Inghilterra Inghilterra 29 12 5 12 39 48 −9 20 novembre 2013 26 giugno 1996 19 novembre 2008

Saldo negativo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Brasile Brasile 22 5 5 12 31 40 -9 8 luglio 2014 8 settembre 2004 25 giugno 2005
Italia Italia 32 7 10 15 35 47 −12 21 giugno 1995 15 novembre 2013 28 giugno 2012
Argentina Argentina 22 7 5 10 31 32 −1 13 luglio 2014 30 giugno 2006 3 settembre 2014
Francia Francia 26 9 6 11 43 41 +2 4 luglio 2014 12 novembre 2005 29 febbraio 2012

NB: Come da regolamento FIFA le gare terminate ai rigori contro Cecoslovacchia (20 giugno 1976, persa), Francia (8 luglio 1982, vinta), Messico (21 giugno 1986, vinta), Svezia (31 marzo 1988, persa), Inghilterra (4 luglio 1990 e 26 giugno 1996, vinte) e Argentina (30 giugno 2006, vinta) sono considerate partite pareggiate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking - Ranking Table, FIFA.com. URL consultato il 17 luglio 2014.
  2. ^ Germania nella storia: prima Nazionale a giocare 100 partite ai Mondiali, goal.com, 16 giugno 2014. URL consultato il 14 luglio 2014.
  3. ^ La Germania spezza il tabù sudamericano, it.uefa.com, 13 luglio 2014. URL consultato il 14 luglio 2014.
  4. ^ a b G. P. Ormezzano, Il calcio e la coppa del mondo, p. 35.
  5. ^ Andrea Tarquini, Daum e la coca, perdono il Bayer e la nazionale in repubblica.it, 22 ottobre 2000.
  6. ^ Gaetano De Stefano, Super Germania ai quarti, ma l'Inghilterra insorge in gazzetta.it, 27 giugno 2010.
  7. ^ Giovanni Trombino, La divisa della Germania per i Mondiali 2014 segna la rottura di adidas con la tradizione in passionemaglie.it, 12 novembre 2013.
  8. ^ Marco Scurati, “La maglia che amo”, Germania Ovest 1990: la vendetta del tifoso ai Mondiali in Italia in amalamaglia.it, 31 dicembre 2010.
  9. ^ (EN) Sean Ingle, Why the German away strip is green? in guardian.co.uk, 11 maggio 2008.
  10. ^ a b Calcio, Euro 2012: Germania con maglia verde di riserva. Prima volta nel ’54: “È colore logo DFB” in amalamaglia.it, 14 febbraio 2012.
  11. ^ (DE) Das DFB-Logo, dfb.de.
  12. ^ a b La Germania ha fame di successi, torna il verde per gli Europei 2012 in passionemaglie.it, 9 febbraio 2012.
  13. ^ a b c I dieci anni della Germania con la maglia verde in esilio in passionemaglie.it, 12 febbraio 2012.
  14. ^ a b (DE) Jürgen Zelustek, Thomas Niklaus, Klinsmann steht auf Rot in spiegel.de, 1º febbraio 2006.
  15. ^ Calcio, Euro 2012: adidas riveste la Germania di verde con kit Away. Storia, passione e tradizione in amalamaglia.it, 11 febbraio 2012.
  16. ^ (DE) adidas und DFB präsentieren grünes Auswärtstrikot für die UEFA EURO 2012 in news.adidas.com, 8 febbraio 2012.
  17. ^ a b (EN) Germany Football Shirts, oldfootballshirts.com.
  18. ^ FIFA World Cup 1938 - Historical Football Kits
  19. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  20. ^ La Confederations Cup 2003 si svolse in Francia, la Francia era qualificata di diritto in quanto nazione ospitante ed inoltre aveva vinto l'Europeo 2000. Il posto del vincitore dell'Europeo 2000 doveva, quindi, essere preso dall'Italia in quanto finalista dell'Europeo 2000, la nazionale italiana decise, però, di rifiutare. Dopo il rifiuto dell'Italia la FIFA invitò alla competizione la Germania in quanto finalista del Mondiale 2002 ma anch'essa rifiutò, così venne deciso di invitare la Turchia che nel suddetto mondiale si classificò al terzo posto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]