Nasiriyya

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Nassiriya)
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il centro abitato della Libia, vedi al-Nasiriyya.
Nasiriyya
città
الناصرية al-Nasiriyya
Dati amministrativi
Stato bandiera Iraq
Governatorato Dhi Qar
Distretto Nasiriyya
Territorio
Coordinate 31°02′55″N 46°15′20″E / 31.048522°N 46.255531°E / 31.048522; 46.255531 (Nasiriyya)Coordinate: 31°02′55″N 46°15′20″E / 31.048522°N 46.255531°E / 31.048522; 46.255531 (Nasiriyya)
Abitanti 262 760[1] (2010 calcolati)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+3
Localizzazione
Nasiriyya è posizionata in Iraq
Nasiriyya

Nāṣiriyya (talvolta scritta come Nassiriya, Nasiriya o Nassiria; in arabo الناصرية, al-Nasiriyah o an-Nasiriyah) è una città irachena, capoluogo del governatorato di Dhi Qar.

Indice

[modifica] Geografia e demografia

Situata sulle rive dell'Eufrate circa 360 km (225 miglia) a sud-est di Baghdad, vicino alle rovine della antica città di Ur dei Caldei. Ha una popolazione di 262.760 abitanti calcolati per il 2010[1]. La maggioranza della popolazione di Nasiriyya è musulmana sciita.

[modifica] Storia

[modifica] Le origini

La città fu fondata nel 1870 dallo Shaykh Nāṣir Saʿdūn, della confederazione tribale dei Muntafiq, dal quale prese il nome. Durante la I Guerra Mondiale, nel luglio 1915, i britannici conquistarono la città, controllata a quel tempo dall'Impero Ottomano. Circa 400 soldati britannici e indiani furono uccisi nella battaglia per Nasiriyya, e circa 2mila Turchi.

[modifica] Attualità

Nel 2003 è stata coinvolta nella Seconda Guerra irachena. La guerra, e soprattutto il dopoguerra, hanno danneggiato molti edifici della città.
La scelta di Nasiriyya come luogo per alloggiare le truppe italiane (3000 militari, finanziata con 232.000.451 €, a fronte dei restanti aiuti italiani all'Iraq: un ospedale italiano a Baghdad, protetto da 30 Carabinieri e costato 12.000.000 €) della missione umanitaria è sempre stata giustificata ufficialmente dal valore storico/archeologico della zona di Nasiriyya da preservare. Quindi "motivi culturali". Tale scelta è stata oggetto di una interpellanza parlamentare (On. Antonello Falò, del marzo 2004), in quanto la scelta di localizzare le truppe italiane a Nasiriyya, secondo un'inchiesta della trasmissione Report, è stata dettata da motivi estranei a quelli umanitari[2].

I principali fatti d'arme del dopoguerra avvennero il 12 novembre 2003 (in un attentato suicida muoiono 28 persone, tra loro 19 sono italiani: 12 carabinieri, 5 soldati dell'esercito e 2 civili), il 6 aprile 2004 e il 27 aprile 2006.

La città è sede di importanti giacimenti petroliferi, vi transita un importante oleodotto, ed è ricca di uranio (non ancora sfruttato). Anche l'AGIP, in partnership con Repsol ha attività di trasformazione petrolifere a Nasiriyya (raffineria a 4 km), dove è inoltre la sede della Oil Distribution Company[3].

[modifica] Luoghi di interesse

Il museo della città ha una grande collezione di reperti Sumeri, Assiri, Babilonesi, e Abbasidi. Le rovine delle antiche città di Ur e Larsa sono situate nelle vicinanze.

[modifica] Note

  1. ^ a b World Gazetteer
  2. ^ Trasmissione Report del 14.11.2006 su RAI3: Iraq - In nome del petrolio - Agip a Nassiriya
  3. ^ Trasmissione Report del 14.11.2006 su RAI3: Iraq - In nome del petrolio - Agip a Nassiriya

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni