Nabigha al-Dhubyani
Ziyād ibn Muʿāwiya detto al-Nābigha al-Dhubyanī (in arabo: لنابغة الذبياني; 535 – 604) è stato un poeta arabo, vissuto nell'ultima parte della Jāhiliyya..
La sua tribù, i Banu Dhubyan, risiedeva nelle relative vicinanze di Mecca, ma Nābigha stesso passò la maggior parte del suo tempo nelle corti di al-Hīra e dei Ghassanidi. Rimase alla corte lakhmide di al-Hīra sotto Mundhir III, e sotto il suo successore al-Nuʿmān III. Fu comunque costretto a rifugiarsi nella corte ghassanide di al-Jābiya, a causa di alcuni versi che aveva scritto sulla regina, ma vi ritornò nuovamente nel 600. Quando al-Nuʿmān III morì circa cinque anni dopo, tornò presso la sua tribù.
La data della sua morte è incerta, anche se sembra certo che non abbia conosciuto l'Islam. Le sue poesie consistono per la maggior parte di elegie e satire e riguardano la lotta di al-Hīra e dei Ghassanidi, dei Banu Abs e dei Banū Dhubyān.
Le sue poesie sono state pubblicate da Wilhelm Ahlwardt in Diwans of the six ancient Arabic Poets (Londra, 1870), e separatamente da Hartwig Derenbourg (Parigi, 1869, nuova edizione rispetto a quella proposta nel 1868 dalla rivista orientalistica Journal Asiatique).
[modifica] Bibliografia
Oltre quella citata nel lemma, si veda anche:
- Ṭāhā Husayn, Fī shiʿr al-jāhilī, Il Cairo, 1926.
- Edmund von Grunebaum, "Pre-Islamic Poetry", in: Muslim World, XXXII (1942), pp. 147–153.