Mutamenti nel territorio degli Stati

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I mutamenti nel territorio degli Stati, in diritto internazionale, sono così classificabili (pur non mancando casi non precisamente collocabili in una fattispecie piuttosto che in un'altra):

  • trasferimento: per "trasferimento" si intende il caso in cui la sovranità su di una parte di territorio di uno Stato viene trasferita ad un altro Stato, senza modificazioni nell'identità degli stessi. Un esempio è fornito dalla vendita della Louisiana dalla Francia agli Stati Uniti d'America, avvenuta nel 1803;
  • unificazione: si ha una "unificazione" di Stati quando due o più Stati si estinguono per dar vita a un nuovo soggetto statuale. Un esempio è dato dalla Repubblica Araba Unita, nata dalla fusione tra Egitto e Siria nel 1958. È detta anche "fusione";
  • separazione: in questo caso, uno Stato vede una parte del proprio territorio distaccarsi da esso per andare a formare uno o più Stati nuovi. Il caso del distacco dell'Eritrea dall'Etiopia, avvenuto nel 1993, o la separazione di Timor Est dall'Indonesia avvenuta nel 1999, ne sono esempi. È detta anche "secessione".
  • nuova indipendenza: si ha una "nuova indipendenza" quando su un territorio in precedenza dipendente da uno Stato (che permane), nasce uno Stato nuovo. In teoria, quest'ultimo caso ricade nella categoria della separazione o secessione, ma la prassi dei nuovi Stati indipendenti sorti, in particolare, dalla decolonizzazione si è differenziata da quella delle altre fattispecie. Prova ne sia la Convenzione di Vienna sulla successione degli Stati rispetto ai trattati, che considera le nuove indipendenze come casi particolari.

In tutti questi casi si ha una successione di Stati detta "di fatto", in contrapposizione a una successione "di diritto", che vede i diritti e gli obblighi dello Stato predecessore continuare a valere anche per lo Stato successore.

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