Musica liquida
Il termine musica liquida[1][2][3][4] è un neologismo sempre più frequentemente utilizzato nelle riviste di musica, HIFI, informatica, tecnologia e soprattutto sul web per indicare quella porzione della musica fruibile dal grande pubblico indipendentemente da un qualsiasi supporto fonografico (CD, vinile, nastro). Pur trattandosi di un neologismo, ancora non presente in nessuna enciclopedia cartacea, negli ultimi anni la sua diffusione nelle riviste di settore e nei portali web è stata tumultuosa con l'intenzione di diffondere il concetto che la musica non è indissolubilmente legata al supporto fisico.
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[modifica] Storia
Non è facile definire il momento esatto in cui il termine "musica liquida" sia stato coniato, (la paternità del termine è attribuibile al sociologo Zigmunt Bauman). La rivista italiana Audio Review sembra essere stata la prima ad utilizzare il termine nell'ottobre del 2006[5], tuttavia altre importanti riviste italiane di HIFI hanno iniziato ad utilizzarlo in maniera sistematica più o meno a partire dal maggio 2007, subito dopo l'accordo del 2 aprile fra la Apple e la EMI, [6][7][8] che prevedeva la possibilità di scaricare da iTunes file musicali di qualità migliore (256 Kbit/sec in luogo dei 128 Kbit/sec.) e soprattutto liberi dal DRM. In particolare, la rivista SUONO[9] uscì a maggio 2007 con una copertina raffigurante un CD nell'atto di sciogliersi e con un titolo inequivocabile: musica liquida. Tale scelta fu molto discussa e anche criticata dagli audiofili più affezionati ai classici formati analogici (LP) e digitali (CD, SACD, DVD audio) e diffidenti nei confronti dei formati liquidi scaricabili, allora disponibili praticamente solo in formati compressi.
[modifica] File compressi e non compressi
Nei tempi immediatamente successivi, i file musicali scaricabili da internet hanno previsto sempre più frequentemente differenti formati digitali, più o meno compressi e del tutto recentemente, non compressi, che stanno rivoluzionando in questi anni le metodiche di diffusione della musica ad alta qualità.
Le notizie relative alla cosiddetta musica digitale (scaricabile dal web) e ai formati musicali compressi (mp3, AAC, ogg, ecc.) sono ampiamente descritte nella voce relativa; trattasi di files musicali che hanno avuto ampia diffusione soprattutto grazie ai server e alle piattaforme di scambio peer to peer come Napster, Audiogalaxy[10], LimeWire, Emule ecc. e successivamente con la diffusione delle piattaforme per l'acquisto dei suddetti file come la già citata iTunes.
Negli anni passati, la relativa lentezza delle connessioni ad internet, unitamente ai limiti dei supporti fisici di immagazzinamento dei dati (Hard Disk) avevano imposto un sistema di compressione di tali files, il più popolare dei quali è sicuramente rappresentato dal formato mp3. Attualmente, invece, grazie alla disponibilità e alla diffusione crescente della banda larga (ADSL) e di periferiche di memorizzazione dei dati sempre più capienti e veloci, come gli hard disk portatili e le memorie flash, si sta diffondendo anche la disponibilità in rete di files musicali non compressi, spesso ad alta risoluzione (24 bit, campionamenti a 44.1, 48, 88.2, 96, 176.4, 192 KHz).
[modifica] Reperimento della "musica liquida"
La piattaforma per lo scaricamento legale di files musicali più celebre e diffusa è iTunes di Apple che utilizza il formato compresso AAC, ma ce ne sono moltissime altre e, generalmente utilizzano il formato mp3 (MicMacMusic[11], MSN Music[12], Mindawn[13], Jamendo, Soundclick[14]) e il loro numero è in continua crescita.
I file musicali ad alta risoluzione si possono scaricare dai siti della Linn[15], NAIM[16], Deutsche Grammophon, HDTracks[17], e alcuni altri; è ragionevole prevedere un veloce incremento dei siti per lo scaricamento dei file musicali ad alta risoluzione nei prossimi mesi.
[modifica] Significato dei file musicali ad elevata risoluzione (HD) e loro reale necessità
In un'epoca nella quale le major, in accordo con i principali colossi della vendita di musica online, hanno già deciso il destino dei vari supporti e formati musicali (leggasi: morte del CD, del SACD e del DVD audio, sopravvivenza e lieve aumento della diffusione di LP incisi su materiale vinilico di alta qualità destinati soprattutto al pubblico audiofilo, diffusione planetaria e assoluto predominio della musica liquida), sorge spontanea la domanda: trattasi di vero progresso o è semplicemente un altro tentativo di scuotere un mercato da anni in crisi profonda?
Se, come sostengono alcuni audiofili, è vero il fatto che la qualità fornita dal supporto analogico (LP e soprattutto nastro a bobina) sia superiore a quella fornita dal classico Compact Disc con campionamento a 44.1 KHz[18], ma che quest'ultima rimanga molto superiore a quella di un file mp3, proporre e vendere (da una parte), quindi cercare e scaricare (dall'altra) file musicali in HD può avere senso solo nell'ottica del superamento da parte di questi ultimi della massima qualità ottenibile con il supporto CD, il che vuol dire avvicinarsi molto alla qualità dei master originali. In realtà, la qualità finale di un'incisione discografica dipende soprattutto dalla qualità della registrazione, del mixaggio e della produzione artistica e molto, ma molto meno dal tipo di supporto con la quale viene ascoltata[19].
Un recente studio pubblicato sul Journal of the Audio Engineering Society[20] che ha confrontato in doppio cieco il formato classico del CD a 16 bit/44.1 KHz con l'HD a 24 bit/192 KHz (DVD audio) su 60 ascoltatori sottoposti complessivamente a 554 test nel periodo di un anno, ha dimostrato che, a parità di qualità dell'incisione (medesimo mastering) nessun soggetto è in grado di distinguere fra qualità del CD e qualità dell'HD. Tuttavia gli autori dello studio concludono anche che "virtualmente tutti i SACD e DVD audio suonano meglio, spesso molto meglio del CD". Questo non è dovuto alla maggiore risoluzione, ma alla migliore qualità dell'incisione, del mixaggio e della produzione artistica delle registrazioni che vengono poi proposte dalle etichette discografiche nei supporti ad alta definizione, che siano essi solidi o liquidi[21].
[modifica] Formati musicali liquidi
I formati musicali più diffusi sono:
[modifica] Note
- ^ Musica liquida: Il futuro dell'Hi-Fi, anche per i giovani (articolo online di Annuario Audio)
- ^ Sito web della rivista AudioFileMusic
- ^ Perché la musica liquida è meglio del CD (articolo online)
- ^ Musica Liquida (articolo online)
- ^ Audioreview N° 272, pag 6, "Dmin.it": Editoriale di Paolo Nuti
- ^ SUONO N° 404, Maggio 2007, pagg. 18-22 "Da solida a liquida: la trasformazione della musica"
- ^ Audioreview N° 279, pag 6, "Attenti all'Audio": Editoriale di Paolo Nuti
- ^ Vol. 434 della Rubrica della Posta di TNT-Audio, Luglio 2007
- ^ Sito della storica rivista HIFI italiana SUONO
- ^ Sito storico di download illegale di files mp3, attualmente chiuso
- ^ Piattaforma web MicMacMusic
- ^ Piattaforma web MSN Music
- ^ Piattaforma web Mindawn
- ^ Piattaforma web Soundclick
- ^ Sito web della Linn Records
- ^ Sito web della NAIM Label
- ^ Sito web di HDTracks
- ^ "I Miracoli dell'Analogico", articolo di Le Guide di FDS
- ^ Ancora CD contro LP, lettera a TNT-Audio
- ^ Sito web della rivista Journal of the Audio Engineering Society
- ^ Link del report dello studio pubblicato sul Journal of the Audio Engineering Society sul confronto in doppio cieco fra CD e HD
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- MusicaDigitale.Net forum di composizione musicale in digitale
- Musicblob "l'universo della musica digitale in tutte le sue sfaccettature"
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