Politecnico di Torino
| Politecnico di Torino | |
|---|---|
| Nazione | |
| Città | Torino |
| Fondazione | 1859 |
| Tipo | statale |
|
Ingegneria, Architettura |
|
| Rettore | Marco Gilli |
| Studenti | 27 325 (a.a. 2011/12[1]) |
| Dipendenti | 5 817 |
| Sport | CUS Torino |
| Sito web | www.polito.it |
Il Politecnico di Torino è un istituto universitario statale italiano a carattere scientifico-tecnologico. Ultimo erede di una serie di scuole di Ingegneria torinesi istituite a partire dal 1859, il Politecnico dispone di facoltà e corsi di laurea in:
Rilascia i titoli accademici di laurea e laurea specialistica ed è sede di diversi corsi di dottorato di ricerca e master e ospita ogni anno centinaia di studenti provenienti da altri stati e continenti.
La sede centrale di ingegneria si trova in corso Duca degli Abruzzi, mentre la sede centrale di architettura è sita presso il Castello del Valentino. Vi sono inoltre altre sedi in corso Francia (presso l'Alenia Aeronautica), in corso Settembrini, in via Pier Carlo Boggio, in via Oddino Morgari e al Lingotto. Il Politecnico di Torino ha inoltre poli per il trasferimento tecnologico ad Alessandria, Biella, Mondovì, Vercelli, Verrès.
Il Politecnico di Torino intrattiene rapporti con diverse università, soprattutto europee, americane e cinesi, attraverso la partecipazione a reti universitarie che, grazie ad accordi bilaterali, favoriscono il conseguimento di doppie lauree oltre alla partecipazione ai progetti dell'Unione Europea come programma Socrates/Erasmus.
Nel 2004 il Politecnico di Torino ed il Politecnico di Milano fondano l'Alta Scuola Politecnica.
Indice |
[modifica] Storia
Il Regio Politecnico di Torino nasce come istituzione nel 1906, ma le sue origini sono più lontane. La Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, sorta con la Legge Casati nel 1859 e il Museo Industriale Italiano, nato sotto l'egida del Ministero dell'Agricoltura dell'Industria e del Commercio nel 1862, ne furono i diretti ascendenti. La prima, istituita nell'ambito dell'Università, apriva la ricerca e la formazione superiore agli studi tecnici; il secondo guardava più direttamente al contesto di un Paese che si affacciava alla nuova realtà industriale. Sotto differenti aspetti e con personalità complementari, illustri docenti e ricercatori seppero dare uno statuto a nuovi ambiti disciplinari, come l'Elettrotecnica e la Scienza delle Costruzioni, ed ebbero visioni anticipatrici nei confronti di una Scuola attenta ai problemi dell'uomo e della società.
Nel 1859 la residenza sabauda del Valentino, oggi proprietà del Politecnico, viene ceduta alla Scuola di Applicazione per gli Ingegneri. Sul modello delle grandi scuole politecniche europee, nei primi anni del Novecento il Regio Politecnico di Torino si mosse in più direzioni intessendo relazioni sia con il mondo scientifico europeo, sia con l'industria locale e nazionale. Nasce l'Aeronautica e i nuovi laboratori, dalla Chimica all'Architettura. Nel novembre del 1958 viene inaugurato il grande complesso di corso Duca degli Abruzzi.
Nel 1986 nasce la scuola per esperti della produzione industriale, nel 2000 diventa Laurea. Nasce come scuola d'élite, primo esempio di laurea "europea", coordinata tra Atenei diversi. Uno dei corsi a numero chiuso, che riesce a coniugare gli insegnamenti classici dell'ingegneria allo sviluppo personale ed alle lingue attraverso stage e corsi all'estero. In particolare è possibile la scelta fra: Athlone (Irlanda), Barcellona (Spagna) e Parigi (Francia).
Il 13 Febbraio del 2012, l'e-st@r, un piccolo satellite costruito secondo gli standard dei cubesat (nanosatellite cubico) dagli studenti del Politecnico di Torino, è stato portato in orbita da Vega, il nuovo lanciatore dell'Agenzia Spaziale Europea.
Dalle statistiche Censis in collaborazione con La Repubblica del 2012, il Politecnico di Torino è il miglior politecnico italiano.[2]
[modifica] Didattica
Dall'anno accademico 2010/2011 la didattica e i corsi di laurea del Politecnico di Torino sono stati riorganizzati secondo le linee guida ministeriali. Gli studenti iscritti da quell'anno sono distribuiti in 28 nuove lauree triennali di Ingegneria, 4 nuove lauree triennali di Architettura, 25 lauree magistrali di Ingegneria e 7 di Architettura. Ci sono inoltre 24 corsi di dottorato e 16 master). Per gli iscritti prima dell'anno 2010/2011 sono rimasti attivi corsi di laurea pre-riforma ad esaurimento che sono considerati equivalenti ai nuovi per classe di laurea e possibilità di impiego. A partire dallo stesso anno accademico sono stati, inoltre, ridotti i corsi erogati presso le sedi distaccate di Vercelli, Mondovì e Verrès per una organizzazione più centralizzata a Torino. Anche in questo caso i corsi già iniziati in tali sedi sono proseguiti.
Per l'anno accademico 2008/2009 gli immatricolati sono stati circa 5.600, nel 2008 più di 2.300 studenti hanno conseguito la laurea quinquennale o di secondo livello e oltre 2.000 la laurea di primo livello. Le ore annue di lezioni/esercitazioni/laboratori sono 170.000.
Lo staff è composto da più di 900 docenti/ricercatori e da 875 tecnici e amministrativi.
Nell'anno accademico 2010/2011 risultano i seguenti corsi di laurea di primo livello:
[modifica] Architettura
[modifica] Interfacoltà di Architettura (dal 2010)
- Sede di Torino:
- Architettura
- Architecture (laurea in lingua inglese)
[modifica] I Facoltà di Architettura
- Sede di Torino:
Corsi di Laurea di 1º Livello (triennale)
"Per gli immatricolati nell'A.A. 2010/11"
- Design e comunicazione visiva
"Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11"
- Disegno industriale
- Progetto grafico e virtuale
- Scienze dell'architettura
Corsi di Laurea Specialistica 2º Livello (biennale)
"Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11"
- Architettura (costruzione)
- Architettura (progettazione urbana e territoriale)
- Design del prodotto ecocompatibile
Corsi di Laurea Magistrale 2º Livello (biennale)
"Per gli immatricolati nell'A.A. 2010/11"
- Architettura costruzione città
- ECODESIGN (laurea in lingua inglese)
[modifica] II Facoltà di Architettura
- Sede di Torino:
- Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale
Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11
- Sede di Torino:
- Architettura per il progetto
- Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
- Storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali
- Sede di Mondovì:
- Architettura per il progetto
[modifica] Ingegneria
[modifica] I Facoltà di Ingegneria
Per ogni facoltà e indirizzo d'ingegneria del politecnico di Torino, il primo anno è propedeutico e consta delle seguenti materie:
| Corsi I° anno | crediti CFU |
|---|---|
| Analisi Matematica I | 10 |
| Chimica | 8 |
| Fisica I | 10 |
| Informatica | 8 |
| Geometria | 10 |
| Inglese | 3 |
| Esame a scelta | 6 |
- Sede di Torino:
- Ingegneria aerospaziale
- Ingegneria biomedica
- Ingegneria chimica e alimentare
- Ingegneria civile
- Ingegneria dei materiali
- Ingegneria dell'autoveicolo
- Ingegneria edile
- Ingegneria elettrica
- Ingegneria energetica
- Ingegneria meccanica
- Ingegneria per l'ambiente e il territorio
- matematica per l'ingegneria
- Produzione industriale (a Torino/Athlone)
- Produzione industriale (a Torino/Barcellona)
- Ingegneria meccanica (a Torino/Shanghai)
- Matematica per l'Ingegneria (Torino)
Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11
-
- Ingegneria aerospaziale
- Ingegneria biomedica
- Ingegneria chimica
- Ingegneria civile
- Ingegneria dei materiali
- Ingegneria dell'autoveicolo
- Ingegneria della protezione del territorio
- Ingegneria edile
- Ingegneria elettrica
- Ingegneria energetica
- Ingegneria meccanica
- Ingegneria per l'ambiente e il territorio
- Ingegneria matematica
- Produzione industriale (a Torino/Athlone)
- Produzione industriale (a Torino/Barcellona)
- Produzione industriale (a Torino/Parigi)
- Ingegneria meccanica e della produzione (a Torino/Shanghai)
- Sede di Alessandria:
- Ingegneria elettrica
- Ingegneria meccanica
- Sede di Biella:
- Textile engineering
- Sede di Mondovì:
- Sede di Vercelli:
[modifica] Ingegneria dell'Informazione
- Sede di Torino:
- Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione
- Ingegneria dell'informazione (a Torino/Shanghai)
- Nanotecnologie per le ITC (a Torino/Grenoble/Losanna)
- Ingegneria elettronica
- Ingegneria fisica
- Ingegneria informatica
Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11
- Sede di Verrès:
[modifica] Organizzazione d'impresa e Ingegneria Gestionale
- Sede di Torino:
Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11
[modifica] Strutture interne
[modifica] LABINF - Laboratorio Didattico di Informatica Avanzata
Il LABinf è utilizzato dagli studenti, di anni successivi al primo, che seguono insegnamenti dei corsi di laurea della Facoltà di "Ingegneria dell'Informazione" e solo previa iscrizione e successivo ottenimento delle credenziali. Vi si svolgono le esercitazioni al calcolatore, in genere con l'assistenza di un docente, delle materie informatiche più complesse.
I 70 computer, dislocati in due sale separate, offrono la possibilità di utilizzare i più diversi software, anche su piattaforma UNIX. È disponibile un impianto audio/video con 6 schermi al plasma da 42 pollici divisibili in 3 zone.
I server del laboratorio (macchine da rack in un'apposita sala server climatizzata autonomamente) sono esclusivamente su base UNIX (Linux, Solaris) e gestiscono i vari servizi utili al funzionamento del laboratorio (autenticazione degli utenti, aree personali e condivise, posta elettronica, accesso ssh remoto, stampa, sito web del laboratorio e homepage degli utenti) oltre ad un servizio di VM-provisioning per conto del Dipartimento di Automatica e Informatica.
Il LABinf gestisce anche l'Iniziativa HPC del DAUIN[3]. La DAUIN HPC Initiative fornisce risorse computazionali e conoscenza tecnica sia a progetti di ricerca che a corsi didattici avanzati. La precedenza è data ai gruppi di ricerca del Dipartimento di Automatica e Informatica, ma l'iniziativa si rivolge anche ad altri dipartimenti e strutture del Politecnico di Torino. L'iniziativa possiede attualmente un cluster da circa 0.5 TFLOPS basato su CPU Intel Nehalem, interconnessione InfiniBand, sistema operativo UNIX e scheduler SGE.
Il LABinf occupa il primo piano della manica d'approdo nord della "Cittadella Politecnica" presso la sede centrale di Torino e la gestione è affidata al "Dipartimento di Automatica e Informatica". Il LABinf possiede un portale istituzionale consultabile anche dall'esterno dell'Ateneo.
[modifica] Museo Virtuale del Politecnico di Torino
Il Museo Virtuale del Politecnico di Torino è uno spazio Internet dedicato a tutte quelle attività che nel corso degli anni hanno permesso l'evoluzione del Politecnico di Torino.
Il Museo Virtuale è stato istituito grazie ai finanziamenti richiesti secondo quanto previsto dalla Legge L.113/91 del 1998, che promuove il finanziamento ministeriale di strutture culturali e di formazione. Venne quindi istituito il Centro Museo e Documentazione Storica del Politecnico di Torino, che sviluppa il progetto del museo, inaugurato il 29 marzo 1999. Lo spazio espositivo virtuale offre al visitatore un percorso multimediale, che parte dalla fondazione nel 1859 della Scuola di applicazione per gli ingegneri al Castello del Valentino, snodandosi attraverso illustrazioni, descrizioni dettagliate di macchine, strumentazione scientifica, luoghi e personaggi, fino alla definizione dell'odierna città politecnica.
[modifica] Personalità illustri
[modifica] Rettori
[modifica] Scuola di applicazione
- Prospero Richelmy, 1860 - 1880
- Giulio Axerio, 1880 - 1881
- Giacinto Berruti, 1881 - 1882
- Giovanni Curioni, 1882 - 1887
- Alfonso Cossa, 1887 - 1902
- Angelo Reycend, 1902 - 1905
- Giampiero Chironi, 1905 - 1906
- Vito Volterra, 1906 - 1906
[modifica] Politecnico di Torino
- Enrico D'Ovidio, 1906 - 1922
- Gustavo Colonnetti, 1922 - 1925
- Felice Garelli, 1925 - 1929
- Giuseppe Albenga, 1929 - 1932
- Clemente Montemartini, 1932 - 1933
- Giancarlo Vallauri, 1935 - 1938
- Aldo Bibolini, 1938 - 1945
- Gustavo Colonnetti, 1945 - 1945
- Pietro Enrico Brunelli, 1945 - 1947
- Eligio Perucca, 1947 - 1955
- Antonio Capetti, 1955 - 1970
- Rolando Rigamonti, 1970 - 1981
- Lelio Stragiotti, 1981 - 1987
- Rodolfo Zich, 1987 - 2001
- Giovanni Del Tin, 2001 - 2005
- Francesco Profumo, 2005 - 2011
- Marco Gilli, 2012 - 2018 [4]
[modifica] Professori
- Valentino Castellani - comunicazioni elettriche sino al 1993 e prorettore dal 1981 al 1984. Ex sindaco di Torino
- Franco Levi - scienza delle costruzioni sino al 1989. Progettista del Palavela
- Giulio Natta - chimico, premio Nobel per la chimica (direttore dell'Istituto di Chimica Industriale dal 1936 al 1938)
- Francesco Profumo - preside I facoltà dal 2003 al 2005, rettore dal 2005 al 2011; a partire dal 2011 è Presidente del CNR e Ministro dell'Istruzione nel governo Monti
- Tullio Regge - teorie quantistiche della materia. Fisico e matematico, vincitore della medaglia Einstein e del Premio Dirac
[modifica] Studenti
- Carlo Alberto Castigliano - ingegnere e matematico, autore del Teorema di Castigliano
- Leonardo Chiariglione - fondatore dell'MPEG
- Corradino D'Ascanio - ingegnere meccanico progettista della vespa
- Carlo De Benedetti - imprenditore, editore e finanziere
- Franco Debenedetti - imprenditore e uomo politico
- John Elkann - imprenditore, nipote di Gianni Agnelli e presidente dell'IFIL.
- Giuseppe Gabrielli - progettista aeronautico italiano
- Vittorio Ghidella - dirigente d'azienda, ex amministratore delegato FIAT, Lancia ed Abarth
- Dante Giacosa - progettista e pioniere automobilistico
- Adriano Olivetti - figlio di Camillo Olivetti, direttore e presidente di Olivetti nel 1938
- Camillo Olivetti - fondatore della Olivetti
Nel 2005 un gruppo di studenti di ingegneria ha dato vita ad una scuderia automobilistica, la "SquadraCorse PoliTo", che corre con alcuni modelli sperimentali in competizioni Formula Student[5] - Vilfredo Pareto - economista e sociologo
- Pier Giorgio Perotto - progettista della prima calcolatrice elettronica programmabile da scrivania: Olivetti P101
- Andrea Pininfarina - imprenditore figlio di Sergio Pininfarina
- Sergio Pininfarina - imprenditore, designer e senatore a vita, figlio di Battista "Pinin" Farina il fondatore dell'omonima azienda
- Orazio Satta Puliga - ingegnere (meccanico ed aeronautico) specializzato nel settore automobilistico, personaggio di spicco nella storia dell'Alfa Romeo
- Giovanni Astengo - architetto ed urbanista italiano
- Pasquale Pistorio - ex amministratore delegato di STMicroelectronics
- Dionigi Scano - architetto e saggista sardo
- Ettore Sottsass - architetto e designer
- Pier Giorgio Frassati - proclamato beato nel 1990 da papa Giovanni Paolo II
- Giovanni Antonio Porcheddu - ingegnere, introdusse in Italia la tecnica del cemento armato
[modifica] Laureati ad honorem ed honoris causa
- Franco Fontana, laurea ad honorem in n Design nel 2006
- Giorgetto Giugiaro, laurea ad honorem in Architettura nel 2010
- Sergio Marchionne, laurea honoris causa in ingegneria gestionale nel 2008 - amministratore delegato gruppo FIAT dal 2004
- Rita Levi-Montalcini, laurea honoris causa in ingegneria biomedica nel 2006 - scienziata e senatrice italiana
- Benoît Mandelbrot e Grigory Barenblatt, laurea honoris causa in ingegneria civile nel 2005
- Aldo Mantovani, laurea honoris causa in Ingegneria Meccanica nel 2005
[modifica] Note
- ^ Dati dell'ufficio di statistica del MUR al 07/04/2012
- ^ Le classifiche di Censis e Repubblica 2011-2012 delle Università italiane. URL consultato il 19-05-2012.
- ^ DAUIN HPC Initiative
- ^ Comunicato stampa del 21 febbraio 2012
- ^ SquadraCorse PoliTo
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Politecnico di Torino
[modifica] Collegamenti esterni
- Politecnico di Torino su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Politecnico di Torino")
- La nascita del Politecnico di Torino, raccontata dal prof. Vittorio Marchis, direttore del Centro Museo e Documentazione Storica, da Memoro - la Banca della Memoria
- Academic Ranking of World Universities in Engineering/Technology - 2010 (EN)
- QS World University Rankings 2010: Engineering & Technology (EN)