Museo storico nazionale dell'artiglieria

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Museo Storico Nazionale dell'Artiglieria
Il Museo Storico Nazionale dell'Artiglieria
Il Museo Storico Nazionale dell'Artiglieria
Tipo Architettura, Storia, Militare
Indirizzo Corso Galileo Ferraris, 0 - Torino
Sito http://www.artiglieria.org/

Il Museo storico nazionale dell'artiglieria è un polo museale di contenuto militaresco situato a Torino (angolo fra Corso Galileo Ferraris e Via Cernaia).

Al suo interno è situata una mostra permanente di armi da fuoco e da taglio, divise, bandiere di qualsiasi periodo storico, ma più dettagliatamente armi che vanno dal XIV secolo alla seconda guerra mondiale.

Il Museo è temporaneamente chiuso per restauri e riaprirà a marzo 2011, in occasione del 150º Anniversario dell'Unità d'Italia.[1]

Indice

[modifica] Storia

Il Museo storico nazionale dell'artiglieria fu aperto a Torino il 18 aprile 1731 per volere di Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna.

La sede originaria del museo costituiva all'epoca niente più che una raccolta di armi non aperta al pubblico. Si trovava in una stanza dell'Arsenale e le varie raccolte di armi del museo furono messe solo pochi anni dopo a disposizione degli Allievi della Scuola Teorica dell'Artiglieria.

Pare che, verso la fine del XVIII secolo la raccolta avesse raggiunto una notevole estensione e qualità ma a causa dell'invasione delle truppe rivoluzionarie francesi (1798) gran parte degli oggetti del museo era stata trafugata o dispersa.

Dopo un periodo oscuro durato 44 anni, fu decisa la ricostruzione del museo sotto il nome di "Museo d'Artiglieria". Nel 1861 venne aggiunta alla denominazione precedente del museo l'aggettivo "Nazionale" e ampliò la sua raccolta con armi dell'Italia preunitaria, armi raccolte dai campi di battaglia del 1848 e 1859 ed infine con acquisti dall'estero e donazioni di privati cittadini e vari Comuni d'Italia.

Nel 1893 a causa dell'estensione ormai raggiunta dalla imponente collezione di armi nei suoi quasi due secoli di storia, il Municipio di Torino, che aveva appena terminato il restauro del Mastio della Cittadella, cedette lo stesso in uso all'amministrazione militare che lo utilizzò come nuova sede per il museo.

Nel 1961, per il centenario dell'Unità d'Italia, fu ingrandito il museo, ricavando una ulteriore stanza da uno dei terrapieni che univa il Mastio alla Cittadella. Questo nuovo salone è comunemente conosciuto come "Italia '61".

[modifica] Galleria

[modifica] Curiosità

  • Davanti all'ingresso del museo è posizionata una bocca da fuoco Turca del XV Secolo. La targa posizionata sullo stesso dice: "P.352 - ARTIGLIERIA TURCA DEL SECOLO XV. Bocca da fuoco in bronzo mm. 700 di bocca mm. 4200 lunghezza totale pesante circa 15000 kg lanciava palle di pietra. Artiglierie di questo tipo sono state impegnate da Maometto II per l'assedio e la conquista di Costantinopoli (Caduta Impero Romano d'Oriente - 29 maggio 1453)"
  • L'edificio è l'unica parte fortificata in superficie ad essere rimasta in piedi di tutta la Cittadella di Torino, fatta demolire nei vari ampliamenti della città.
  • All'esterno sul terrapieno di destra è visibile una lapide commemorativa, posta dal Consiglio Comunale il 18 maggio del 2002, in ricordo dei duecento valdesi con i loro pastori che furono imprigionati nel Mastio nel 1686-87 a causa della loro fede.

[modifica] Note

  1. ^ Torino Musei. Museo storico nazionale d'artiglieria. comune.torino.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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