Museo egizio (Torino)

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Museo delle Antichità Egizie di Torino
Museo Egizio e Galleria sabauda, Torino.jpg
Tipo Archeologico, Egittologico
Indirizzo Via Accademia delle Scienze 6, 10123 Torino
Sito http://www.museoegizio.it
Statua di Ramesse II con Amun e Hathor
Sarcofago di Ibi
« La strada per Menfi e Tebe passa da Torino »

Il Museo delle Antichità Egizie di Torino, meglio conosciuto semplicemente come Museo Egizio, è considerato, per il valore dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo[2], nonché il più importante d'Italia e d'Europa seguito da quello di Firenze[3].

Indice

[modifica] Storia

Ad inizio '800, all'indomani delle campagne napoleoniche in Egitto, in tutta Europa scoppiò una vera e propria moda per il collezionismo di antichità egizie. Bernardino Drovetti, piemontese, console generale di Francia durante l'occupazione in Egitto, collezionò in questo periodo oltre 8000 pezzi, tra statue, sarcofaghi, mummie, papiri, amuleti e monili vari. Nel 1824 il re Carlo Felice acquistò questa grande collezione, ed unendovi altri reperti di antichità classiche di Casa Savoia, diede vita al primo Museo Egizio del mondo[2]. Sul finire dell'800, il direttore del museo, Ernesto Schiaparelli avviò nuove acquisizioni e si mise personalmente a condurre importanti campagne di scavi in Egitto. In questo modo, intorno agli anni trenta del '900, la collezione arrivò a contare oltre 30 000 pezzi in grado di testimoniare ed illustrare tutti i più importanti aspetti dell'Antico Egitto, dagli splendori delle arti agli oggetti comuni di uso quotidiano[2]. Il museo è dedicato esclusivamente all'arte egizia. Al suo interno si possono trovare mummie, papiri e tutto ciò che riguarda l'arte egizia (compresi animali imbalsamati).

[modifica] Collezione

Nel museo sono presenti circa 30mila pezzi che coprono il periodo dal paleolitico all'epoca copta. I più importanti sono:

[modifica] Sede ed attività

Ha sede nello storico Palazzo dell'Accademia delle Scienze, sede dell'omonima Accademia, che ospita anche la Galleria Sabauda, eretto nel XVII secolo dall'architetto Guarino Guarini.

Nel 2006 è stato visitato da 554.911 persone, con un aumento del 93,8% rispetto al 2005[4].

Il 6 ottobre 2004 è stato firmato un accordo trentennale tra la Fondazione Museo delle Antichità Egizie e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per conferire i beni del museo alla Fondazione, presieduta dallo scrittore Alain Elkann e di cui fanno parte la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Città di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT.
In tal modo il Museo egizio verrà gestito dalle istituzioni locali e godrà dei finanziamenti delle fondazioni bancarie, godendo al tempo stesso di ampia autonomia gestionale.

Nel 2008 il raggruppamento Isolarchitetti vince la gara internazionale per scegliere i progettisti del nuovo museo con un progetto firmato insieme a Dante Ferretti.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Filmografia

Alcune scene del film A/R Andata + Ritorno sono ambientate all'interno del museo.

[modifica] Note

  1. ^ Storia del Museo Egizio di Torino
  2. ^ a b c Touring club italiano, Torino e il suo territorio : le piazze, le regge, i musei, il Po, la collina e le Alpi, Milano, Touring, 2010. ISBN 9788836549658. Nel paragrafo dedicatogli alle pag. 74-76, viene testualmente definito "Il più importante al mondo dopo quello del Cairo, il Museo Egizio è un dei luoghi più celebri della città".
  3. ^ Museo Egizio Torino - Cartella stampa
  4. ^ Dossier Musei 2007 - Touring Club Italiano

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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