Mura di Palermo
Le Mura di Palermo sono l'antica cerchia difensiva della città. Durante i secoli si sono succedute varie cinte murarie, parte delle mura rinascimentali sono ancora riconoscibili nel tessuto urbano cittadino.
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[modifica] Mura punico-romane
Le mura punico-romane sono la più antica cinta muraria della città di Palermo. Dividevano la città in due differenti quartieri, la Paleapoli (o città antica) e la Neapoli (o città moderna).
[modifica] Paleapoli
La Paleapoli, il nucleo abitativo più antico della colonia, venne circonadata subito da alte mura. Su queste mura due porte vennero lasciate aperte, la porta in direzione del porto cittadino e una porta situata sul lato opposto, in direzione dell'odierna piazza Indipendenza, dove venne a crearsi una vasta necropoli. Il vecchio tracciato murario è ormai solo ipotizzabile anche se sono ancora presenti e visionabili dei resti di tratta muraria, con relativa porta, sotto il palazzo dei Normanni. Un altro tratto è ancora presente nella zona dell'attuale Corso Alberto Amedeo.
[modifica] Neapoli
La Neapoli, il nucleo di successiva espansione della colonia, si sviluppò ben presto nell'are tra la Paleapoli ed il porto. Il nuovo quartiere di ampliò velocemente superando le dimensioni del vecchio quartiere, ben presto divenne sede di mercati, attività artigiane e commerciali.
La cinta muraria venne stravolta ed estesa ad abbracciare il nuovo perimetro urbano. Con l'ampliamento del circuito murario si rese necessaria l'apertura di due nuove porte, mentre la vecchia porta in direzione del porto venne spostata per far posto ai nuovi edifici. In totale si avevano 4 porte una per ogni lato della città. Alcuni frammenti della cinta muraria sono ancora visibili presso via Maqueda, all'altezza di Piazza Bellini.
Le mura seguono il corso dei due fiume che circondano la città, il Kemonia ed il Papireto, creando un fossato naturla e migliorando la sicurezza militare della città.
[modifica] Mura arabe
Durante la dominazione araba la vecchia cinta muraria venne fortificata, al suo interno venne un grandioso castello, attualmente riconducibile al Palazzo dei Normanni. Quest'area assunse il nome di al-Kasr, ovvero la fortificata, toponimo ancora presente in città con il nome di Cassaro. Ben presto però la crescita economica e demografica della città rendono le vecchia cerchia muraria insufficiente e cominciano a sorgere borghi e quartieri oltre le mura ed oltre i due fiumi Kemonia e Papireto. Anche le porte vennero aumentate: dalle precedenti quattro vennero portate a nove. Il geografo e storico arabo Ibn Hawqal elenca il nome di otto delle nove porte presenti: "Bab al-Bahar" (Porta di Mare o dei Patitelli perché qui vivevano e lavoravano gli artigiani che confezionavano gli zoccoli - i 'patitelli' appunto -, all’altezza della chiesa di S. Antonio in via Roma ; "Bab al-Sifà" o Safà (la porta della “fonte della salute” poi denominata Porta Oscura i cui resti permangono all’interno di un cortile su via Venezia; "Bab tif al minahr" (Porta degli Schiavi su via del Celso nei pressi di palazzo Galletti di Santamarina; "Bab Sciantagàth" o porta S. Agata (alla Guilla); "Bab Rutah" (o Rota) ubicata ai margini del quartiere militare di S. Giacomo e che dava accesso al fiume di omonimo nome alimentato dalla fonte di ‘Ayn Abi-Sa’id poi appellata Danisinni; "Bar ar-ryad" (porta dei Giardini ubicata nei pressi del palazzo reale); "Bab al-anbà" (nelle vicinanze di S. Giovanni degli Eremiti); "Bab as-Sudan" (la porta dei negri lungo la Via Biscottai all'altezza dell'ex ospedale Fatebenefratelli toponimo poi distorto nel tempo e detta poi Porta Busuemi); "Bab al-Hadid" (Porta di ferro o anche Porta giudaica, là dove è oggi l'ingresso laterale della Facoltà di Giurisprudenza). Alcuni testi riportano come arabe le seguenti altre porte: la "bab al-Bunud", da cui si poteva accedere alle zone urbane; la "bab as-Sanaah"; la "bab Kutamah" che comunicavano con il porto e la "bab al-Futuh", non meno importante, per alcuni studiosi oggi interclusa all’interno dell’Oratorio dei Bianchi: è proprio da qui che nel 1072 entrarono i Normanni. Poco distrante dal centro, a Sud venne costruita una nuova cittadela fortificata che prese il nome di al-Halisah cioè "l'eletta", attualmente nota come Kalsa. Gli altri quartieri rimasti per un certo periodo fuori dalla cinta muraria originale vennero inglobati da una nuova cinta muraria, meno imponente di quella che circondava al-Kasr e al-Halisah, nel XI secolo. La nuova cinta, più esterna, collegava le due cittadelle fortificate.
[modifica] Mura normanne
Durante la dominazione normanna si mantennero, soprattutto nel primo periodo, molte delle fortificazioni preesistenti. Ben presto si cominciò a regolarizzare la cinta muraria per rendere più omogenei i quartieri. La crescita demografica della città obbligò successivamente a rivedere la conformazione urbana e, di conseguenza, la cinta muraria che assunse una forma più vicina a quell'a dell'attuale centro storico. Con l'occasione alcune porte vennero riaperte e la zona del Palazzo Reale, che era stata nuovamente scelta come residenza reale, venne ulteriormente fortificata.
[modifica] Mura rinascimentali
Le mura rinascimentali sono in parte ancora visibili all'interno del tessuto urbano e delimitano l'attuale centro storico cittadino. Esse delimitano un'area di circa 240 ettari.
[modifica] Stato attuale
Estesi tratti delle mura sono stati eliminati per far posto a nuovi assi viari ed a nuove brecce. In alcuni casi esse sono inglobati in edifici più recenti (principalmente edificati all'inizio del XX secolo.
[modifica] Le porte
L'elenco delle porte che si aprono o si aprivano presso le mura rinasicmentali della città e l'attuale stato:
| Nome porta | Edificazione | Stato | Note |
|---|---|---|---|
| Porta Carini | XIII secolo | esistente | Delimita il mercato del Capo, riedificata nel 1310, distrutta nel 1782 e riedificata subito dopo |
| Porta di Castro | 1610 | non più esistente | Venne distrutta nel XIX secolo per allargare la strada. |
| Porta Felice | 1582-1637 | esistente | Delimita il Cassaro, opposta a Porta Nuova. Il pilone destro venne distrutto a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e successivamente venne ricostruito. |
| Porta dei Greci | XIV secolo | esistente | Riedificata nel 1553, ristilizzata nel 1754, avvicinata al mare nel 1840. |
| Ingresso monumentale di via Roma | 1936 | esistente | Venne edificata su progetto dell'architetto Giuseppe Capitò che vinse un concorso di idee. Segna la fine del periodo Liberty a Palermo. |
| Porta Maqueda | non più esistente | Delimitava la Via Maqueda, era opposta alla Porta di Vicari, venne distrutta nel XIX secolo per edificare il Teatro Massimo | |
| Porta Nuova | 1583 | esistente | Delimita il Cassaro, opposta a Porta Felice. Venne distrutta da un'esplosione nel 1667 e riedificata secondo il progetto dell'architetto Gaspare Guercio nel 1669. |
| Porta Carbone o Porta dei Legni | XVI secolo | non più esistente | Venne ristilizzata nel 1778 e distrutta nel XIX secolo. |
| Porta della Calcina | XVI secolo | esistente all'interno dei fabbricati sulla Cala, nei pressi della chiesa di S. Sebastiano. | Pesantemente manipolata con strutture in cemento armato nel 1994 per la ristrutturazione della clinica Triolo-Zancla. |
| Porta Montalto | 1637 | esistente come rudere | Venne distrutta nel 1885 insieme al bastione Pescara che la inglobava. |
| Porta Reale o delle Vittorie | XI secolo | esistente | Venne distrutta e riedificata nel 1784. |
| Porta Mazzara | XIII secolo | esistente | Ristrutturata nel 1326, ostruita dalla Porta Montalto tornò alla luce quando questa venne distrutta insieme al Bastione Pescara. |
| Porta Termini | 1100 circa | non più esistente | Da questa porta, il 27 maggio 1860, i Mille di Garibaldi attaccarono l'esercito borbonico, provocando l'insurrezione di Palermo. |
| Porta di Vicari | XVII secolo | esistente | Delimita la Via Maqueda, all'opposto vi era la Porta Maqueda. Ricostruita nel 1780. |
| Porta Sant'Agata | X secolo | esistente | Secondo la leggenda da questa porta entrarono i Normanni per conquistare la città araba durante l'assedio nel 1071. |
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Progetto:Palermo/Bibliografia. |
[modifica] Voci correlate
- Quartiere militare di San Giacomo
- Storia di Palermo
- Centro storico di Palermo
- Fortificazione alla moderna
- Evoluzione urbanistica di Palermo
- Città murate italiane