Movimento Lavoratori per il Socialismo

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immagine di una manifestazione degli anni' 70

Movimento Lavoratori per il Socialismo è il nome che fu adottato dal partito nato il 1º febbraio 1976 dal Movimento Studentesco, quest'ultimo sorto nel 1968 all'Università Statale di Milano.

Indice

[modifica] Origine e ispirazione teorica

All'origine il partito tentò una singolare unificazione di temi maoisti con una forte rivendicazione del ruolo autonomo dei movimenti di massa per la democrazia, pur rivendicando, almeno nei primi anni di attività, il ruolo di Stalin e l'intera tradizione comunista.
Rappresentò un tentativo di unire elementi ideologici e politici tratti dalla storia del movimento operaio e della sinistra, specie del periodo della politica antifascista di Fronte Popolare, con una forte presenza nella vita politica di base tipica di quegli anni. L'adesione di alcune prestigiose figure della Resistenza come Giuseppe Alberganti ed il critico d'arte Raffaele De Grada ne accrebbe ulteriormente la notorietà.
Il MLS fu sempre caratterizzato da una costante attività culturale e di ricerca. Promosse la nascita del settimanale Fronte Popolare, del quotidiano La sinistra, di diverse case editrici e discografiche e di una catena di librerie.

[modifica] Radicamento Territoriale

L' ispirazione teorica di fondo, che si rifaceva ad una visione integrale dell'idea socialista e comunista capace però, con originalità, di privilegiare e in qualche misura dare rilievo storico al protagonismo degli studenti, raccolse l'adesione di molti giovani provenienti dalle scuole superiori e dalle Università di diversi territori Italiani. L'organizzazione giunse a contare su qualche migliaio di militanti. Epicentro della sua azione furono il milanese e il bresciano. Si radicò inoltre, sia pure con consistenze numeriche molto differenti, in Sicilia ed in Puglia, raccogliendo la diffusa rete del Circolo Lenin, a Napoli, Catania, Bologna e Firenze. Il MLS fu invece poco presente a Roma anche dopo la confluenza nelle sue fila, nel 1976, del gruppo intellettuale di Avanguardia Comunista.

[modifica] Le contrapposizioni con Autonomia Operaia ed il rifiuto del terrorismo

Il supposto stalinismo e l'accusa di svolgere una attività di servizio d'ordine ai limiti della legalità, legate alla costante presenza al suo interno di un servizio d'ordine particolarmente organizzato, ereditato dal Katanghesi, portarono però più volte all' isolamento il piccolo partito. Nel 1977 frequenti furono le contrapposizioni tra MLS e l'ala più dura del movimento del '77, legata all'esperienza dell'Autonomia Operaia, alla cui area però anche l'MLS si era avvicinato all'inizio del Movimento del '77. In particolare al Convegno sulla Repressione tenuto a Bologna a settembre del 1977 ci furono scontri violenti nel Palazzo dello sport tra militanti dell'Autonomia Operaia organizzata e militanti del MLS.
Nello stesso anno, dopo incidenti al festival di Parco Lambro a Milano, i terroristi di Prima Linea, (si legge nei verbali di Donat Cattin e Sandalo) dopo uno scontro tra MLS e gli autonomi dei COCORI (Comitati Comunisti Rivoluzionari) di Oreste Scalzone, tentarono materialmente il sequestro/gogna di William Sisti, allora responsabile del Servizio d'Ordine del MLS. Il progetto prevedeva il sequestro di Sisti, l'allestimento di un "processo proletario". Gli aderenti a Prima Linea, che avrebbero dovuto compiere l' azione vennero arrestati la sera prima del sequestro durante il furto di un furgone a Milano.[senza fonte] È rilevante che l'MLS fu probabilmente l'unico gruppo della sinistra cosiddetta extra-parlamentare a non contribuire con propri ex-militanti al terrorismo, questo anche in virtù di una posizione ferma contro il "guevarismo" (mito del Che Guevara) e dell'"ora X" e una radicata valutazione del pensiero di Gramsci sull'egemonia. Nell'esperienza dalla quale nacque il MLS, si ritrovarono vite di militanti che furono uccisi durante scontri con la Polizia, così Roberto Franceschi, Giannino Zibecchi e Claudio Varalli.

[modifica] Democrazia Proletaria, rapporti con i partiti Costituzionali della Sinistra e confluenza nel Pdup

Dal 1975 il MLS partecipò con altri gruppi della sinistra all'esperienza elettorale di Democrazia Proletaria. L'MLS tentò di superare l'immagine settaria guardando con grande attenzione alla sinistra del PSI e poi, in seguito al chiarirsi degli orientamenti di Craxi, al PdUP, al PCI ed al movimento sindacale.
In seguito a questa maturazione si unificò con il Pdup di Lucio Magri e Luciana Castellina nel 1981.

[modifica] Segretari

[modifica] Sono stati militanti del MLS

Antonio La Torre, allenatore di grandi atleti tra cui Brugnetti (oro alle olimpiadi di Atene 2004)

[modifica] Voci correlate

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