Mosaico del gladiatore
Il Mosaico del Gladiatore è un famoso mosaico risalente al periodo tardo-imperiale (verso l’anno 320) ritrovato nella proprietà della famiglia Borghese a Torrenova, sulla Via Casilina alla periferia di Roma, nel 1834. Si tratta di uno dei pezzi pregiati che sono andati ad arricchire la Collezione Borghese dopo che questa era stata impoverita a seguito della vendita di buona parte della collezione a Napoleone Bonaparte, che poi provvide a farla trasferire al Louvre di Parigi.
Nel mosaico[1] è rappresentato un simbolo simile ad Ø (chiamato “null”), che veniva usato accanto ai nomi dei gladiatori morti durante il combattimento.
Nel mosaico è raffigurato l’epilogo del combattimento tra il gladiatore Astivus, che giace a terra morente col piede poggiato sul suo ampio scudo, e il gladiatore reziario Astacius, in procinto di sferrare il colpo mortale col proprio pugnale, il pugio. Nel mosaico compaiono, a contorno della rappresentazione, altre figure, tra cui lo stesso Astacius, disarmato, che saluta la propria vittoria, e il reziario Rodan, anch’egli morto, riconoscibile dall’inconfondibile paraspalla, il galerus.
[modifica] Note
- ^ da non confondersi con l'omonimo Mosaico dei gladiatori ritrovato nella Villa Dar Buc Ammera, a qualche chilometro da Leptis Magna in Libia
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