Mormonismo

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Joseph Smith in un ritratto del 1842.

Il mormonismo è una confessione religiosa cristiana che si rifà all'operato di Joseph Smith.

La componente maggioritaria è la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni[1].

Indice

[modifica] Etimologia

Il termine mormonismo (e derivati: il sostantivo e aggettivo mormone[2]) derivano da Mormon, nome del profeta a cui viene attribuito il Libro di Mormon, testo che Joseph Smith pubblicò nel marzo del 1830 dichiarando di averlo tradotto in inglese da una antica e sconosciuta lingua. L'epiteto di "mormone" fu coniato e utilizzato in maniera spregiativa dai primi detrattori del nuovo movimento religioso "restaurato" da Smith.

In seguito, l'appellativo venne ufficiosamente accettato dai fedeli del nuovo movimento e ritenuto non più offensivo. Lo stesso Joseph Smith asserì che non c'era nulla di cui vergognarsi nell'appellativo 'mormone'. Spiegò l’etimologia del nome di persona “Mormon”, affermando che derivava da "mor-mon", nome composto di origine egizia che significa “più buono”.[3]

[modifica] Storia

[modifica] Le origini

Joseph Smith dichiarò di aver visto due "personaggi" nella primavera del 1820, uno dei quali indicò l'altro dicendo: "Questo è il mio beneamato figliolo. Ascoltalo!". I mormoni insegnano che in questa Prima Visione apparvero a Joseph Smith Dio Padre e Gesù Cristo.

In seguito a diverse visioni e visitazioni angeliche, il 6 aprile 1830 in Fayette (New York), nella casa di Peter Whitmer Sr., Joseph Smith insieme ad altre cinque persone organizzò ufficialmente, secondo le leggi dello Stato, la Chiesa di Cristo (ingl. Church of Christ). Il 3 maggio 1834 il nome mutò in Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni (ingl. Church of Latter-day Saints). Il 26 aprile 1838 a seguito di una rivelazione divina, il nome ufficiale divenne Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (ingl. Church of Jesus Christ of Latter-day Saints).[4].

Fino alla morte di Smith, esistette sostanzialmente una sola organizzazione religiosa mormone, benché non siano mancati dei piccoli scismi. Si trattò, tuttavia, di gruppi con poche decine di affiliati che non durarono più di qualche anno e che per la maggior parte rientrarono sotto la guida di Joseph Smith.

[modifica] Scismi che seguirono alla morte di Joseph Smith

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Crisi della successione.

In custodia presso il carcere di Carthage, Illinois, il 27 giugno 1844, Joseph Smith e suo fratello maggiore Hyrum, accusati della distruzione della tipografia di un giornale avverso ai mormoni, furono uccisi da una folla di facinorosi. A quel tempo Hyrum ricopriva il ruolo di “Presidente assistente della Chiesa”, una sorta di co-presidente. È alquanto verosimile supporre che se Hyrum fosse sopravvissuto alla morte del fratello, gli sarebbe succeduto, non tanto per motivi di parentela quanto di posizione nella gerarchia sacerdotale. Essendo stati uccisi entrambi i fratelli Smith e non essendoci accordo tra i dirigenti della Chiesa, nonostante lo stesso Smith avesse, pochi mesi prima, conferito esplicitamente tutte le 'chiavi' del regno e dell'autorità ai componenti del Consiglio dei Dodici Apostoli di cui Brigham Young era il più anziano in termini di ordinazione all'ufficio, diversi eminenti dirigenti della Chiesa, tra cui Sidney Rigdon, reclamarono il ruolo di leader della chiesa.

I due principali contendenti furono Brigham Young, presidente del Consiglio dei Dodici Apostoli, e Sidney Rigdon, che precedentemente aveva ricoperto per anni la carica di primo consigliere di Joseph Smith. Ci fu un dibattito pubblico nella città di Nauvoo, allora sede centrale della Chiesa, in cui entrambi parlarono e spiegarono le ragioni del loro diritto a guidare la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. La maggior parte dei mormoni seguì Brigham Young, che pochi anni dopo, per evitare ulteriori persecuzioni da parte degli abitanti della zona, li guidò in un epico esodo che li portò tra gli altopiani delle Montagne Rocciose. Lì colonizzarono quei territori che in seguito divennero gli Stati dello Utah, Nevada, Idaho e Arizona.

I mormoni che non seguirono Brigham Young rimasero nelle praterie e sotto la guida di Sydney Rigdon e di altri leader, formarono altre confessioni religiose mormoni che per la maggior parte esistono ai nostri giorni, pur con un numero di appartenenti piuttosto esiguo.

In letteratura, non era infrequente definire i mormoni che seguirono Brigham Young con il termine "mormoni della Montagne Rocciose" o "mormoni dello Utah", mentre coloro che rimasero nella valle del Mississippi come "mormoni delle praterie".

[modifica] Migrazione della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni nello Utah e colonizzazione dell'ovest degli USA

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Pionieri mormoni.
Mappa che mostra l'esodo verso ovest della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni tra il 1846 e il 1869. Sono mostrate anche una porzione dell'itinerario seguito dal Battaglione mormone e il percorso verso il Mormon Trail seguito dalle compagnie con carretto a mano.

* Linea blu = Mormon Trail * Pallini rossi = Principali insediamenti della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni * Pallini blu = altre località

Sotto la direzione di Brigham Young, i capi della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni pianificarono di lasciare Nauvoo nell'aprile 1846, ma in mezzo ai pericoli della milizia statale, furono costretti ad attraversare il fiume Mississippi nel freddo di febbraio. Alla fine lasciarono i confini degli Stati Uniti d'America per quello che è ora l'Utah dove fondarono Salt Lake City.

I gruppi che lasciarono l'Illinois per lo Utah divennero conosciuti come i Pionieri mormoni (Mormon Pioneers) e realizzarono un percorso per Salt Lake City conosciuto come Mormon Trail (Sentiero mormone). L'arrivo degli originali Pionieri mormoni nella Salt Lake Valley il 24 luglio 1847 è commemorato dalla Giornata del Pioniere, giorno festivo nello stato dello Utah.

Gruppi di convertiti dagli Stati Uniti d'America, Canada, Europa, e da altre parti, furono incoraggiati a radunarsi nello Utah nei decenni successivi. Sia l'originaria migrazione mormone sia le migrazioni dei convertiti successivi avvennero con molti sacrifici e un certo numero di morti.

Le posizioni dei maggiori insediamenti della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni in nord America prima del 1890. Sono incluse le principali città fondate da coloni della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, che successivamente abbandonarono la zona.

Pallino rosso = sede della Chiesa
Pallini blu = principali insediamenti della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni
Pallini viola = insediamenti della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (abbandonati successivamente)
Pallino verde = Esistente comunità con significativa immigrazione della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni

Brigham Young organizzò una grande colonizzazione dell'America occidentale, con insediamenti mormoni che si estendevano dal Canada al Messico. Città notevoli che originarono dai primi insediamenti mormoni includono San Bernardino (California), Las Vegas (Nevada), e Mesa (Arizona).

[modifica] Il termine "mormonismo" come equivalente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

Il tempio di Salt Lake City, Utah, è il più noto edificio religioso della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

Tra i mormoni il termine utilizzato per definirsi, in quanto gruppo religioso, è sempre stato quello di "santi" o di "santi degli ultimi giorni". Invece, in riferimento al pensiero religioso e dottrinale della Chiesa, sono sempre preferiti i termini "vangelo" e "vangelo restaurato", anche se è comune l’uso del termine "mormonismo" quando si fa riferimento agli aspetti più meramente culturali e filosofici della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Comunque, diverse denominazioni minori, inclusi gruppi di poligamisti, usano autodefinirsi mormoni, nonostante la contrarietà in tal senso della Chiesa mormone di Salt Lake City. Mentre, d'altra parte, molte altre denominazioni rigettano, per sé stessi, la qualificazione di mormonismo, o mormone, preferendo a questi ultimi l'indicazione di "movimento dei Santi degli Ultimi Giorni" e "Santi degli Ultimi Giorni".

Nei paesi anglofoni è molto diffuso, sia tra gli stessi mormoni che tra i giornalisti e gli studiosi, l’utilizzo dell'acronimo "LDS Church" e della appellativo Latter-day Saints" (santi degli ultimi giorni) per riferirsi alla sola Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Si utilizza invece, solo per esteso, la locuzione "Latter Day Saints", (con una diversa ortografia: tutte le lettere iniziali di parola sono in maiuscolo e manca il tratto d'unione), per riferirsi all'insieme delle chiese che si rifanno a Joseph Smith.

In Italia, la dicitura "santi degli ultimi giorni", e il corrispondente acronimo "SUG", stenta ancora ad affermarsi al di fuori della comunità mormone.

[modifica] Le indicazioni ai mass media dei manuali di stile ufficiali

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha pubblicato nel suo sito ufficiale una guida di stile rivolto in particolare ai mass media per un accurato utilizzo del nome della Chiesa e del termine mormonismo e mormone.[5]

  • Per quanto riguarda il nome ufficiale della Chiesa, si riafferma che sin dal 1838 questo è stato la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (ingl. The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints), ricevuto per rivelazione divina da Joseph Smith. L’appellativo "Chiesa mormone" per quanto associato da sempre alla Chiesa non è un titolo autorizzato e se ne scoraggia l’uso. Per un'abbreviazione del nome della Chiesa si incoraggia l’uso dei termini quali la "Chiesa" o la "Chiesa di Gesù Cristo".
  • Quando ci si riferisce ai fedeli della chiesa il termine "santi degli ultimi giorni" è da preferirsi, benché sia accettabile l’appellativo "mormoni".
  • L’uso del termine "mormone" (e della sua forma plurale) è corretto all’interno di locuzioni quali, ad esempio, il "coro del tabernacolo mormone", "carovana mormone", “templi mormoni”, o "pionieri mormoni".
  • Il termine "mormonismo" è accettabile quando è utilizzato per descrivere la summa della dottrina, cultura e stile di vita peculiare della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
  • Quando ci si riferisce ad organizzazioni che praticano la poligamia le espressioni "mormoni", "mormoni fondamentalisti", "mormoni dissidenti" ecc. non sono accurate, in quanto questi gruppi e suoi aderenti non hanno, e non hanno avuto nel passato, nessuna affiliazione con la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. E pertanto dovrebbero essere sostituite con espressioni quali "poligami", "organizzazioni poligame" ecc.[6][7][8]

In merito a ciò anche il manuale di stile della maggiore agenzia di stampa del mondo, la Associated Press, afferma che, eccetto per la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, non è corretto l’utilizzo del termine "mormone" per denominare altre chiese originate dallo scisma occorso in seguito alla morte di Joseph Smith.[9]

[modifica] Il termine "mormonismo" nell'accezione di corrente religiosa

Le ramificazioni principali della Chiesa dei santi degli ultimi giorni
Le ramificazioni principali della Chiesa dei santi degli ultimi giorni

Oggi esistono diverse confessioni religiose che reputano Joseph Smith quale fondatore primogenio delle loro chiese e che dichiarono di essere le genuine continuazioni della “Chiesa di Cristo” fondata nel 1830 da Joseph Smith. In linea di massima queste sono le loro caratteristiche comuni:

  • Considerano il ministero profetico di Joseph Smith (o almeno parte di esso), come momento caratterizzante della loro identità religiosa.
  • Accettano il Libro di Mormon come Sacra scrittura.
  • Si considerano una continuazione della "Chiesa di Cristo" costituita il 6 aprile 1830.

Per il resto le differenze dottrinali, religiose e storiche sono rilevanti. Molte di queste confessioni non accettano nemmeno l’appellativo "mormone".[10][11]

[modifica] Confessioni

Le tre confessioni religiose più grandi sono nell’ordine:

Nome Successore di
Joseph Smith
Sede principale Numero di
fedeli
Accettano
la definizione
di "mormone"?
Presenza
in Italia
Traduzione del
Libro di Mormon
in italiano
Chiesa di Gesù Cristo
dei Santi degli
Ultimi Giorni
Brigham Young Salt Lake City,
Utah
13 milioni
SI
* dal 1852 al 1867
* dal 1966 ad oggi
(con 22 000 fedeli)
* 1852
* 1965
* 1995
Comunità di Cristo Joseph Smith III Indipendence,
Missouri
250 mila dal 1873 al 1875 nessuna
Chiesa di Gesù Cristo
(Bickertonita)
William Bickerton Monongahela,
Pennsylvania
12 mila dal 1947 ad oggi
(con circa 70 fedeli)
* 1932

Le restanti confessioni religiose mormoni, circa una quarantina, hanno una composizione che varia da alcune decine di persone sino a qualche migliaio.[12]

[modifica] Organizzazioni poligame

Per oltre un quarantennio la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni praticò ufficialmente la poligamia. La pratica del matrimonio plurimo, che nasceva da esigenze religiose, venne interrotta definitivamente nel 1890 anno in cui, in seguito ad una rivelazione ricevuta dall’allora Presidente Wilford Woodruff, la Chiesa pubblicò una dichiarazione formale di rinuncia a tale pratica conosciuta come il Manifesto.[13] Dopo aver assunto questa posizione la Chiesa scomunicava coloro che non osservavano tale dictum.

Le organizzazioni poligame maggiori sono circa una decina e nessuno di questi gruppi, o dei loro aderenti, ha legami di nessuna natura con il mormonismo, o Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.[7][8][14]

Questi gruppi poligami nacquero ad opera di Lorin C. Woolley che, al fine di promulgare uno stile di vita poligamo, durante gli anni venti del secolo scorso, lasciò la Chiesa mormone reclamando una separata linea di autorità sacerdotale. Dal gruppo scismatico condotto da Woolley traggono origine le diverse branche del fondamentalismo poligamo oggi esistenti.

Tra questi gruppi il più noto e numeroso è The Fundamentalist Church of Jesus Christ of Latter Day Saints (FLDS Church) (Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni). Ha sede in Hildale, Utah al confine meridionale con l’Arizona e si stima abbia tra i 6 000 e i 10 000 fedeli. Nel 2007 il capo di tale gruppo, Warren Jeffs, fu condannato per bigamia e abusi sessuali.

[modifica] Mormonismo e cristianità

Secondo i mormoni della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, il mormonismo è la letterale restaurazione dell'originale chiesa al tempo di Gesù con la pienezza del suo vangelo. Tuttavia, dal punto di vista del trinitarianesimo,[15]il mormonismo si allontana significativamente dalla "corrente principale della cristianità"[senza fonte].[16]

Un sondaggio del 2007 condotto dal Pew Research Center trovò che più di due terzi degli americani che formavano il campione del sondaggio effettivamente consideravano cristiani i mormoni .[17]

[modifica] Confusione con altri gruppi religiosi

Nella cultura popolare, i mormoni sono a volte confusi con altre confessioni religiose, pur non avendo con esse alcun legame. Non è, infatti, infrequente che vengano confusi con i quaccheri, i mennoniti, gli amish o i testimoni di Geova.

[modifica] Note

  1. ^ Sull'accezione del termine mormonismo in riferimento alla sola Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni si veda anche:
  2. ^ In italiano risulta antiquato l'aggettivo mormonico
  3. ^ Joseph Smith, Times and Seasons, 4:194; Teachings of the Prophet Joseph Smith, pp. 299-300.
  4. ^ Dottrina e Alleanze, 115:4
  5. ^ (EN) Newsroom, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, 2006.
  6. ^ (EN) In tal senso si veda lo stile seguito dai mezzi di informazione negli Stati Uniti:
    Texas Polygamy Raid May Pose Risk, New York Times, 12 aprile 2008;
    Polygamous sect child custody cases on tap, United Press International, 14 aprile 2008;
    Women return to Texas polygamist ranch, CNN, 2008;
    Mothers of sect children forced to leave, USA Today, 14 aprile 2008;
    Arrest Made at Texas Compound In Underage Marriage Probe, The Wall Street Journal, 7 aprile 2008
  7. ^ a b (EN) Reports of Polygamy Story Vary Across the World, LDS Neewsroom, 10 aprile 2008
  8. ^ a b (EN) Il seguente articolo illustra l'equivico che spesso si crea nei mezzi di informazione tra il mormonismo, o Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, e i gruppi poligami: Mormons have “fundamental” PR problem, FaithWorld, Reuters Blog, 10 aprile 2008
  9. ^ (EN) Newsroom, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, 2006.
  10. ^ a b La Comunità di Cristo rifiuta la definizione di mormone. Nel sito ufficiale della Comunità di Cristo l'appellativo "mormone" è riferito solo a membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ad esempio negli articoli:
  11. ^ a b (EN) La Chiesa Bickertonita rifiuta la qualifica di mormone. In proprosito di veda il seguente articolo nel sto ufficiale:Church literature and History/We are not mormons
  12. ^ Steven L. Shields, Divergent Paths of the Restoration: A History of the Latter Day Saint Movement, Los Angeles: 1990
  13. ^ Dichiarazione ufficiale - 1, Dottrina e Alleanze
  14. ^ (EN) Newsroom, Polygamy Investigation, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, 2008
  15. ^ Cristianità "traditionale" o "storica" sono usati in questa parte di articolo per riferirsi a un consenso di ortodossia trinitariana che è generalmente costante in un'ampia varietà di differenti tradizioni, inclusi molti gruppi protestanti che solitamente non si riferiscono alla propria dottrina come "traditionale" ma piuttosto come "biblica" senza badare alla tradizione. Queste tradizioni ecclesiali separate differiscono l'una dall'altra in modi significanti, ma differiscono in modo simile dal mormonismo.
  16. ^ La Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse rivendicano di rappresentare la cristianità apostolica, ortodossa -non esclusivamente, ma nel suo più pieno e visibile senso. Una comparazione della crisitianità dei Santi degli Ultimi Giorni con la "crisitianità della corrente principale" implicherebbe similarità e contrasti in queste rivendicazioni istituzionali - benché non tutte le "Chiese della corrente principale" facciano simili rivendicazioni. Tuttavia una comparazione con la "crisitianità della corrente principale" come tale, non è una comparazione simmetrica di istituzioni di religione ma di un più ampio consenso di ortodossia trinitariana, come differisce dagli insegnamenti ufficiali dei Santi degli ultimi giorni. Pertanto, una così asimmetrica comparazione contrasta con due concezioni di come la cristianità è definita e praticata, in ampi e inclusivi termini da una parte e insegnamenti specifici e ufficiali dei Santi degli ultimi giorni dall'altra. Ciò lascia meno adeguatamente trattato come il Mormonismo si compari alla Chiesa cattolica, Ortodossia orientale, o ogni particolare istituzione di Protestantesimo confessionale o liberale; ma lasciato non trattato è inoltre come la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni non è rappresentativa di altre, meno note, denominazioni affini ai Santi degli ultimi giorni.
  17. ^ Vedi per esempio http://www.religionnewsblog.com/19478/religion-poll-2

Mormoni sono anche le vittime del libro "Lo studio in rosso" di sir Arthur Conan Doyle.

[modifica] Bibliografia

  • Sasha Carnevali, Welcome to Mollywood: un'industria dello Utah: il cinema dei mormoni, "Film D.O.C.", settembre-ottobre 2008, 79, 15.

[modifica] Filmografia

  • La carovana dei mormoni (1950)[Wagon Master, USA, 1950, Western, durata 86', b/n]. Regia di John Ford. Con Ben Johnson, Joanne Dru, Ward Bond, Alan Mowbray, Jane Darwell.
  • L' altro Lato del Paradiso. Un film di Mitch Davis. Con Christopher Gorham, Anne Hathaway, Joe Folau, Miriama Smith, Nathaniel Lees. Drammatico, durata 113 min - USA 2001.
  • September Dawn. Un film di Christopher Cain. Con Jon Voight, Trent Ford, Tamara Hope, Jon Gries, Taylor Handley, Huntley Ritter, Krisinda Cain, Shaun Johnston, Lolita Davidovich, Dean Cain, Terence Stamp, Carter Burns. Drammatico, durata 110 min - Canada 2006.

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