Monumento al partigiano

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Monumento al partigiano a Parma

Il Monumento al partigiano è un monumento dedicato alla lotta partigiana situato a Parma in piazzale della Pace, opera dello scultore Marino Mazzacurati e dell'architetto Guglielmo Lusignoli.

Il monumento rappresenta un partigiano armato di mitra Sten, in piedi su una grande roccia di pietra di sarnico, con ai suoi piedi un muro alla cui base giace un altro partigiano morto.

[modifica] Storia

La proposta per la costruzione a Parma di un monumento dedicato alla lotta contro il nazifascismo fu avanzata dalle associazioni partigiane nell’aprile 1951. Il comitato promotore era presieduto da Piero Campanini (ultimo presidente del CLN provinciale), e vi aderirono le massime autorità della Repubblica: Luigi Einaudi (capo dello stato), Enrico De Nicola (presidente del Senato), Giovanni Gronchi (presidente della Camera dei deputati) e Alcide De Gasperi (presidente del Consiglio dei ministri). Tra i principali animatori del progetto vi erano il sindaco di Parma Giacomo Ferrari (ex partigiano col nome di battaglia “Arta”, comandante unico delle formazioni partigiane parmensi) e il presidente dell’amministrazione provinciale Primo Savani, anch’egli ex partigiano e dirigente della lotta di liberazione.

Per finanziare l'opera venne indetta una sottoscrizione popolare tra la cittadinanza e i comuni della provincia. Il luogo per la costruzione del monumento fu individuato fin dall'inizio nell'area antistante il palazzo della Pilotta (allora piazza Marconi), dove prima sorgeva una statua al re Vittorio Emanuele II (distrutta nella notte del 5 luglio 1946 con una carica di tritolo). Venne indetto un concorso per la realizzazione dell'opera, e in luglio del 1954 una giuria composta da intellettuali, artisti e amministratori pubblici scelse all'unanimità il progetto di Mazzacurati e Lusignoli.

Il monumento fu inaugurato il 30 giugno 1956 con una grande cerimonia alla quale parteciparono il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi ed altre autorità dello stato, le istituzioni comunali e provinciali, reparti delle forze armate schierati, i gonfaloni dei comuni decorati per la Resistenza e decine di migliaia di persone.

Nel 1966 l'opera vinse il premio nazionale di scultura dell'Accademia di San Luca. Nel 1961 è stata vittima di un attentato e la statua del partigiano a terra, restaurata, è stata deposta nel locale cimitero della Villetta, al suo posto è stata messa una copia

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