Montesarchio
| Montesarchio comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Antonio Izzo (lista civica Izzo Sindaco) dal 16/04/2008 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°4′0″N 14°38′0″E / 41.06667°N 14.63333°ECoordinate: 41°4′0″N 14°38′0″E / 41.06667°N 14.63333°E | ||||
| Altitudine | 300 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 26,26 km² | ||||
| Abitanti | 14 707[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 560,05 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cirignano, Tufara Valle, Varoni | ||||
| Comuni confinanti | Apollosa, Bonea, Cervinara (AV), Rotondi (AV), San Martino Valle Caudina (AV), Tocco Caudio | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 82016 | ||||
| Prefisso | 0824 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 062043 | ||||
| Cod. catastale | F636 | ||||
| Targa | BN | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona A, 2 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | montesarchiesi | ||||
| Patrono | san Nicola di Bari | ||||
| Giorno festivo | 6 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Montesarchio è un comune italiano di 14.707 abitanti della provincia di Benevento in Campania.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Situato 18 km a sud-ovest del capoluogo, nella Valle Caudina, ai piedi del monte Taburno. Il Comune è stato fregiato del titolo di città con il decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 1997[3].
Dominano sulla città il Monte Taburno e la collina, denominata Torre, riprendendo il nome del monumento che da secoli la domina, la Torre di Montesarchio, appunto, vi si erge. Oltre alla torre, la collina ospita un castello e, più in basso sulla collina, le due parti della città vecchia, il lato vetere e il lato novo. La collina domina una vasta pianura dove la città si è espansa negli ultimi decenni. In città si trova anche un piccolo laghetto ed un torrente, denominato Tesa, già fiume immissario del Volturno. Inoltre nella periferia vi è un'importante strada comunicazione che conduce sul monte Taburno e ai borghi situati ai suoi piedi, denominata via Vitulanense, in contrada Monaca.
[modifica] Storia
Il nome attuale del comune ha avuto origine nel medioevo da "Mons Arculi" successivamente mutato in "Montesarculo".
La zona di Montesarchio, abitata sin dal neolitico, è identificata con la città sannita di Caudium, distrutta dopo la disfatta della lega sannitica nel IV secolo a.C.[4]
Numerose testimonianze archeologiche risalgono all'epoca romana come gli scavi di Caudium, le terme e l'acquedotto romano e le antiche emergenze di località "Masseria Foglia".
Sotto la dominazione dei longobardi nacque l'agglomerato urbano chiamato "Latovetere", tipicamente medievale, con le case addossate al castello e alla torre. In epoca normanna, grazie all'incremento demografico, nacque invece il quartiere "Latonuovo".[4]
Nel 1528 i D'Avalos divennero feudatari di Montesarchio.
Il terremoto del 5 giugno 1688 provocò ingenti danni al comune.
Nel XVIII secolo il feudo passò ai Cutillo che lo tennero sino all'abolizione del feudalesimo avvenuta nel 1806.
Dal 1861 appartiene alla provincia di Benevento.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Castello
| Per approfondire, vedi la voce Castello di Montesarchio. |
Già adibito a carcere, è oggi sede del Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino.
[modifica] Architetture religiose
- Abbazia di San Nicola
Sita nel centro storico, è stata edificata fra il XII e il XIII secolo anche se nel corso dei secoli è stata più volte rimaneggiata. La facciata, in stile romanico, è sovrastata da una nicchia un tempo affrescata. L'interno è a due navate e conserva diversi resti della struttura originaria romanica come l'arco che precede il presbiterio. Vi si può ammirare un pregevole altare maggiore in marmi policromi sovrastato da un grande dipinto di pregevole fattura.
- Chiesa e Convento di Santa Maria delle Grazie
Il complesso venne edificato dai padri francescani nel XV secolo. La chiesa possiede una navata con una sola cappella laterale dedicata alla Immacolata Concezione. Al suo interno è conservata una scultura lignea della Madonna realizzata dallo scultore napoletano Carmine Lantriceni (1760). Sul chiostro, voluto dal conte Carlo Carafa nel XV secolo, si affaccia il campanile realizzato in epoca posteriore.[4]
- Chiesa e Convento di San Francesco
Il complesso è stato costruito nel 1339 ma l'aspetto attuale risale al XVIII secolo. La chiesa, di stile vanvitelliano, ha una facciata con tre ingressi (il centrale possiede una bella porta in legno intarsiata con scene di vita di San Francesco). L'interno è a tre navate ed ha pregevoli altari e dipinti barocchi. Di notevole interesse è l'organo a canne e il pulpito in legno. Il convento è attualmente sede comunale.
- Chiesa della Purità,San Pio e S.Leone
Nata come cappella privata dei D'Avalos, conserva ancora il passaggio che conduceva al palazzo nobiliare. Di notevole interesse è il presbiterio con il coro, ricco di decorazioni, il baldacchino centrale in marmo e l'altare maggiore, costituito da motivi geometrici e floreali.[4]
Chiesa di S.Giovanni Battista o dell'Annunziata: chiesa del XVII°Secolo
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
La città è sede di due circoli didattici, di una grande scuola media la quale partecipa alla "Fragola" il giornalino sia cartaceo che web promosso da Kataweb. Per quanto riguarda l'istruzione secondaria, la città è sede di tre licei (Scientifico,Psico-Pedagogico,Linguistico), due istituti pubblici(Istituto professionale e Alberghiero) e uno privato(Istituto Montessori con vari indirizzi di studio).
[modifica] Personalità legate a Montesarchio
- Arcangelo da Montesarchio (XVII-XVIII secolo), francescano, scrisse diversi saggi di carattere religioso.[5]
- Carlo Crisconio (XVII-XVIII secolo), dottore nelle leggi, autore di numerose e pregevoli poesie alcune delle quali andate disperse.[6]
- Francesco Melillo (XVIII-XIX secolo), sacerdote, docente, scrisse numerosi trattati di filosofia e metafisica.[7]
- Luigi Palomba (XIX secolo), patriota come il padre Antonio, morto esule a Roma dopo l'esilio forzato nel 1799. Soffrì anche lui l'esilio morendo di stenti in Tunisia nel 1848.[8]
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
- Varoni
- Cirignano
- Tufara Valle
Le prime due, Varoni e Cirignano, erano comuni autonomi, che furono aggregati al Comune di Montesarchio nel 1867.
La città fa parte della Comunità Montana Zona del Taburno, della Regione Agraria n. 3 - Monti del Taburno e del Camposauro e del Parco del Taburno-Camposauro.
[modifica] Economia
Il Comune è un importante centro agricolo e industriale (lavorazione del tabacco e materiali da costruzione). Molto sviluppata dal punto di vista commerciale e imprenditoriale vantando un gran numero di negozi, imprese e sportelli bancari.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
La città è attraversata dalla Strada Statale 7, e per questo si sono avuti problemi riguardo al traffico. La questione è stata parzialmente risolta con la costruzione di una variante che limita il traffico in transito per la città, soprattutto per i mezzi pesanti, per cui vige il divieto di transito per il centro abitato.
Oltre alla statale 7 la città costituisce un vero e proprio centro di collegamenti:dalla città infatti parte la strada provinciale che porta ad Avellino (Via San Martino); la strada che porta a Cervinara (Via Cervinara) e la strada che collega ai comuni di Vitulano, Tocco Caudio, Campoli del Monte Taburno e altri (Via Vitulanese).
Inoltre il comune ha attivato un servizio di trasporto urbano (un pullman che collega le varie aree della città).
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Antonio Izzo (lista civica Izzo Sindaco) dal 16/04/2008
[modifica] Gemellaggi
Le due città sono gemellate dal 1977: la scelta deriva dal fatto che entrambe le città hanno, nel loro punto più alto, una torre e un castello in posizioni assai simili.
Le due città sono gemellate dal 2006, la scelta ricade sulla città palestinese perché una cittadina di Montesarchio Suor Nunziatina Izzo svolge da oltre 25 anni la sua attività nella chiesa della Natività. Nel 2008 il Sindaco di Betlemme Dott. Victor Batarseh ricevuto dal Sindaco Antonio Izzo è stato ospite della città, per rafforzare ulteriormente i rapporti di amicizia tra le due città.
Le due città sono gemellate dal 2008, un gemellaggio per unire culture e tradizioni di due città diverse. Da una parte il mare, dall’altra le tradizioni della montagna.
[modifica] Stemma e blasonatura
Lo stemma del Comune è composto da uno "scudo" recante il disegno d'Ercole, rivestito di un lenzuolo che ricopre soltanto il suo basso ventre e con in mano una clava, accompagnato da un leone, con, sullo sfondo, un paesaggio composto da un albero di basso fusto, alla sua destra, e, alla sua sinistra, i resti di un'antica torre cilindrica di piccole dimensioni. Il cielo è azzurro, con una nuvoletta bianca sullo sfondo. Il fondo campo è verde. Questi ultimi due elementi richiamano i colori del Comune, che sono, appunto, l'azzurro e il verde. Sotto lo "scudo" vi è una striscia con la scritta: "Hercules alexicacos".[9]
Il gonfalone del Comune è composto da un drappo di colore azzurro, recante lo stemma, come sopra descritto, con le seguenti aggiunzioni: nella parte superiore, al centro, in caratteri grandi cubitali, colore oro la scritta "Città " e al secondo rigo "di" (sempre in posizione centrale). Segue al rigo successivo una grossa corona formata di mattoni, sempre color oro e posta in posizione centrale, subito sotto la corona è posto lo stemma e sotto la sua scritta "Hercules alexicacos" una corona d'alloro in colore oro. Al di sotto della corona d'alloro, con le stesse caratteristiche della scritta del primo e secondo rigo, vi è la scritta "Montesarchio".[3]
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
- ^ a b Statuto del Comune, articolo 3
- ^ a b c d Appunti, op. cit., p. 41.
- ^ Zazo, op. cit., p. 15.
- ^ Zazo, op. cit., p. 104.
- ^ Zazo, op. cit., p. 260.
- ^ Zazo, op. cit., p. 305.
- ^ Statuto del Comune, articolo 3.
[modifica] Bibliografia
- AA.VV., Progetto MURST - Appunti di viaggio: i cinque volti del Sannio, Auxiliatrix, 2001.
- Alfredo Zazo, Dizionario Bio-Bibliografico del Sannio, Napoli, Fausto Fiorentino, 1973.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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Commons contiene file multimediali su Montesarchio
[modifica] Collegamenti esterni
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