Montemaggiore Belsito

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Montemaggiore Belsito
comune
Montemaggiore Belsito – Stemma Montemaggiore Belsito – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Palermo – stemma Palermo
Sindaco Giuseppe Scaccia (PdL) dal 15/06/2008
Territorio
Coordinate 37°51′0″N 13°46′0″E / 37.85°N 13.76667°E / 37.85; 13.76667 (Montemaggiore Belsito)Coordinate: 37°51′0″N 13°46′0″E / 37.85°N 13.76667°E / 37.85; 13.76667 (Montemaggiore Belsito)
Altitudine 517 m s.l.m.
Superficie 31 km²
Abitanti 3 574[1] (31-12-2010)
Densità 115,29 ab./km²
Comuni confinanti Alia, Aliminusa, Caccamo, Sclafani Bagni
Altre informazioni
Cod. postale 90020
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082051
Cod. catastale F553
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 430 GG[2]
Nome abitanti montemaggioresi
Patrono SS. Crocifisso
Giorno festivo 14 settembre
Localizzazione
Montemaggiore Belsito è posizionata in Italia
Montemaggiore Belsito
Posizione del comune di Montemaggiore Belsito all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Montemaggiore Belsito all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Montemaggiore Belsito (Muntimajuri in siciliano) è un comune italiano di 3.643 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Indice

[modifica] Storia

Reperti archeologici avvalorano la tesi che il popolamento del territorio di Montemaggiore Belsito sia avvenuto prima del XII sec. con la presenza di un “casale” (piccolo centro abitato rurale) e che tale territorio sia stato in mano ai Bizantini ed ai Saraceni, poi, in occasione della loro invasione della Sicilia. Si ipotizza altresì, sempre a motivo di ritrovamenti archeologici, la presenza degli Arabi sul territorio montemaggiorese. Nella seconda metà del XIII secolo Montemaggiore, come molte terre dell’Isola in quel periodo, viene ripopolata da contadini montanari delle Madonie, dopo il verificarsi di un graduale spopolamento che seguì l’abbandono del monastero cluniace che vi sorgeva. Alla fine del XIII secolo Montemaggiore è già innalzato al rango di “terra”. E’ a partire dal 1410 che si ha notizia di un monastero benedettino fondato dai Ventimiglia. In tal periodo Montemaggiore apparteneva come feudo a Riccardello Filangeri, che nella prima metà del XIV sec. lo aveva avuto dal conte Francesco Ventimiglia in cambio del castello di Sperlinga. A partire da questo periodo fino alla seconda metà del XVI secolo Montemaggiore non dà segni di un suo ripopolamento. Nel 1598 Montemaggiore divenne “Marchesato” per concessione di re Filippo II a favore di Mariano Migliaccio Ventimiglia. Anche Montemaggiore, pur se nell’entroterra isolano, è toccato dal vasto processo di urbanizzazione territoriale della Sicilia, avvenuta tra il XVI ed il XVIII sec. e più precisamente prima del 1600 anche a causa del fenomeno, assai diffuso in tale periodo, dell’emigrazione interna. Nel 1624, Montemaggiore contava 185 case e 964 abitanti e nel 1652 si contavano 303 case e 1.260 abitanti. E di certo doveva essere centro di qualche rilievo se nella prima metà del XVII sec. vantava un monastero, un convento benedettino ed almeno tre chiese. Il processo di crescita dell’abitato è ormai avviato poiché il suo territorio, vasto e fertile, è elemento di attrazione per la popolazione contadina dei vicini centri madoniti. Nel 1851 il centro abitato venne in parte cancellato da una frana. Molto diffusa era la “casa terrana”, di concezione semplicissima (monolocale) nella quale si sommano tutte le funzioni dell’abitare (abitazione per eccellenza dei poveri) venendo a mancare in questa fase iniziale quella classe medio-borghese che, molto più tardi darà vita ad una edilizia meno povera. L’idea di abitazione come rappresentanza di uno stato sociale affiorerà nel 1700, ma anche allora rimarrà a Montemaggiore Belsito un fatto notevolmente marginale. Gli unici elementi che emergono dal tessuto urbano sono le chiese, il palazzo del principe di Baucina ed il palazzo Saeli, quest’ultimo costruito agli inizi del XX sec.. Dal punto di vista toponomastico si rileva che dopo l’Unità d’Italia all’originario nome di Montemaggiore viene aggiunto il termine Belsito.

[modifica] Cronotassi dei signori di Montemaggiore

  • Mariano Migliaccio e Conte, terzo marchese di Montemaggiore che ottenne da Re Filippo IV di Spagna il titolo di Principe di Baucina.
  • Ignazio Migliaccio e Marullo.
  • Mariano Migliaccio e Sarzana.
  • Ignazio Migliaccio Ventimiglia e Naselli.
  • Eleonora Migliaccio e Drago, sposò Antonino Termine e Valguarnera principe di Casteltermine e conte di Isnello.
  • Castrense Termine e Migliaccio.
  • Francesca Di Maria - Termine, principessa di Baucina, marchesa di Montemaggiore e Biscardo, contessa di Isnello, baronessa di Aspromonte, sposò il 29 aprile 1863 con Biagio Licata

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Scaccia (PdL) dal 15/06/2008

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.

[modifica] Bibliografia

  • Sicilia Nobile, Villabianca.
  • D. CICCARELLI, Dalla masseria al principato, documenti per la storia di Baucina, Palermo, Tipolitografia Alaimo C., 2001
  • V. AMICO, Dizionario topografico della Sicilia, , vol. I, Palermo, 1856, pp. 150–151.

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