Monte Sacro (quartiere di Roma)
| Q. XVI Monte Sacro | |
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| Ponte Nomentano | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipio Roma IV |
| Superficie | 4,1991 km² |
| Abitanti | 62 599 ab.[1] (2010) |
| Densità | 14 907,72 ab./km² |
Monte Sacro è il nome del sedicesimo quartiere di Roma, indicato con Q.XVI.
Prende il nome dall'omonimo monte.
Indice |
[modifica] Confini
Si trova nell'area nord-nord-est della città.
Il quartiere confina:
- a nord con le zone Z.I Val Melaina e Z.IV Casal Boccone
- a est con il quartiere Q.XXVIII Monte Sacro Alto
- a sud con i quartieri Q.XXI Pietralata e Q.V Nomentano
- a ovest con il quartiere Q.XVII Trieste
[modifica] Storia
Nasce nel 1924 con il nome di Città Giardino-Aniene[2], per poi assumere la veste ufficiale di quartiere, con il nuovo nome Monte Sacro[3], nel 1951.
Costruito sulla base dell'esperienza urbanistica delle città giardino, già sperimentate in altri paesi europei, specialmente in Inghilterra.
Nel 1921 Roma aveva avuto la necessità di riorganizzare nuovamente il suo apparato topografico dotandosi di un nuovo Piano Regolatore, dato che il continuo dinamismo edilizio dei primi venti anni del secolo aveva condotto all'invasione di una notevole porzione del Suburbio e della zona a nord est dell'Agro Romano, ad opera, tra l'altro, del consorzio "Città giardino Aniene".
Il territorio interessato, era quello che insisteva sulla collina di Monte Sacro. Qui l'architetto Gustavo Giovannoni progettò e realizzò, ponendosi per quegli anni indubbiamente all'avanguardia e fuori del Piano Regolatore di Roma, una "Città Giardino", orientata alla tipizzazione della "garden city" d'oltremanica, composta da costruzioni con struttura "a villini" inseriti nel verde, e con servizi indipendenti: scuola, chiesa, ufficio postale, parco pubblico.
All'epoca, quest'opera così urbanisticamente rivoluzionaria, fu duramente criticata, e solo a distanza di tempo si poté costatare che quella accusa era assolutamente immeritata. La Città Giardino, comunque, nella sua impostazione originale, resistette meno di trent'anni: già negli anni cinquanta, infatti, numerosi villini furono abbattuti per far posto a palazzi residenziali.
Particolarmente interessante è la piazza Sempione, che fa da entrata scenografica al quartiere, e che presenta degli edifici realizzati da Gustavo Giovannoni e Innocenzo Sabbatini.
Nella seconda metà degli anni sessanta prese corpo il quartiere contiguo detto "Monte Sacro Alto", oggi più noto come "Talenti".
Da ricordare l'attiva partecipazione degli abitanti e degli studenti del quartiere alla Resistenza durante l'occupazione tedesca; uno di essi, Ferdinando Agnini, studente, fu tra le vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine.[4]
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Edifici di culto
- Chiesa dei Santi Angeli Custodi, in piazza Sempione.
- Chiesa del Santissimo Redentore a Val Melaina, in via del Gran Paradiso.
- Chiesa di Santa Maria Assunta al Tufello, in via Capraia.
- Chiesa di San Clemente, in via Val Santerno.
- Chiesa di Gesù Bambino a Sacco Pastore, in via Campi Flegrei. Parrocchia eretta il 30 marzo 1957 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara "Quo facilius".
- Chiesa di Santa Gemma Galgani, in via Monte Meta.[5]
[modifica] Personaggi
Hanno abitato o abitano stabilmente nel quartiere:
- Alberto Aquilani - calciatore
- Claudio Baglioni - cantante
- Marcello Casco - autore radio-tv, regista talent-scout
- Giusi Cataldo - attrice
- Giacomo Crosa - giornalista
- Peppino De Filippo - attore
- Ennio Flaiano - scrittore, sceneggiatore e giornalista
- Rino Gaetano - cantante
- Caterina Guzzanti - attrice
- Corrado Guzzanti - attore e autore
- Sabina Guzzanti - attrice, regista e blogger
- Alessandro Melchiorri - astrofisico
- Giancarlo Oddi - allenatore ed ex giocatore di calcio
- John Sposito - compositore
- Beppe Vessicchio - direttore d'orchestra
[modifica] Collegamenti
| È raggiungibile dalle stazioni di: Roma Nomentana e Val D'Ala. |
[modifica] Note
- ^ Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
- ^ Deliberazione del Governatore di Roma n. 1087 del 16 luglio 1924
- ^ Deliberazione del Governatore di Roma n. 1081 del 19 luglio 1951
- ^ Cfr. Cesare De Simone, Roma città prigioniera. I 271 giorni dell'occupazione nazista (8 settembre '43-4 giugno '44), Mursia, 1994.
- ^ Diocesi di Roma - Parrocchia Santa Gemma Galgani
[modifica] Bibliografia
- Claudio Rendina; Donatella Paradisi, Le strade di Roma. Volume primo A-D, Roma, Newton Compton Editori, 2004. ISBN 88-541-0208-3
- Giorgio Carpaneto; AA.VV, I quartieri di Roma, Roma, Newton & Compton, 1997. ISBN 978-88-8183-639-0
- Bruno Bonomo, Il quartiere delle Valli. Costruire Roma nel secondo dopoguerra, Milano, Franco Angeli, 2007. ISBN 978-88-4648-811-4
[modifica] Voci correlate
- Montesacro, zona urbanistica 4a.
[modifica] Collegamenti esterni
- Portali di Roma: Quartieri e Suburbi
- Municipio Roma IV (4) Roma Monte Sacro
- La mappa del quartiere con i confini in evidenza su Google Maps
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