Monte Meta
| Meta | |
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| Vista del Monte Meta da Valle Pagana. | |
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| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2242 m s.l.m. |
| Catena | Monti della Meta (negli Appennini) |
| Coordinate | 41°41′26″N 13°56′13″E / 41.690514°N 13.936815°E |
| Altri nomi e significati | generalmente si usa il nome al femminile La Meta. Nel medioevo era denominato Monte Aze. |
| Mappa di localizzazione | |
Coordinate: 41°41′26″N 13°56′13″E / 41.690514°N 13.936815°E Il Monte Meta (2242 m) è una delle maggiori cime dell'appennino abruzzese compresa all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.Anzi è la cima pìù alta del Molise.
È situata sul confine tra Lazio, Abruzzo e Molise: tra i comuni di Alfedena (AQ), Picinisco (provincia di Frosinone) e Pizzone (provincia di Isernia, ai suoi piedi si trova il Passo dei Monaci (1981 m. s.l.m.).
Conosciuta più spesso con la denominazione al femminile la Meta, dà il nome ad una catena montuosa detta Monti della Meta che dal Valico di Forca d'Acero procede verso la Valle di Comino meridionale e digrada nelle valli del Liri e del Volturno prendendo il nome di Mainarde nelle cime più basse e più meridionali.
Indice |
[modifica] Vie di salita
La cima del Monte Meta era stata interdetta agli escursionisti perché protetta dalla Riserva Integrale del Parco Nazionale d'Abruzzo, per le notevoli presenze di Camosci d'Abruzzo, recentemente però (estate 2010) è stato momentaneamente aperto un prolungamento del sentiero l1 che porta fino alla cima a 2242 metri. Diversi sentieri portano alla meta partendo da pianoro le forme (pizzone) a 1380 metri, pianoro campitelli a 1420 metri (Alfedena, sentiero l1). I sentieri, di difficoltà media la raggiungono, considerando il passo di un escursionista allenato, in circa tre ore . Passo monaci è il punto d'incontro dei sentieri, a quota 1986, che vengono convogliati nella parte finale del sentiero l1 che porta fino in cima. tuttavia bisogna fare molta attenzione a non abbandonare rifiuti neanche minimi, non lasciare il sentiero e non avvicinarsi troppo agli animali, dato che è zona protetta. la si può raggiungere anche dal versante laziale, dai Prati di Mezzo in comune di Picinisco,
[modifica] Versante laziale
L'itinerario parte dai Prati di Mezzo (1403 m. s.l.m.), in provincia di Frosinone. Sono raggiungibili con automobile da Picinisco, un ampio parcheggio e la divisione segnaletica del Parco Nazionale d'Abruzzo (capanno d'accesso N) agevolano la praticabilità dell'area. Sulla sinistra del piazzale inizia il sentiero del parco N1, ben segnalato, che prosegue lungo una mulattiera tortuosa fra rimboschimenti e faggete. Si entra poi nella Val Tabaccara, dove il bosco si dirada e l'assolazione è più frequente, tanto da rendere il percorso sconsigliato nelle giornate più calde. Il panorama da questo momento si fa sempre più ampio e chiaro, a queste altezze diventa sempre più frequente l'incontro con rapaci rari e camosci d'Abruzzo. Il sentiero raggiunge il valico, dove è stata posta una grossa croce, dopo aver attraversato il Vallone della Meta: il colpo d'occhio è ampissimo; il panorama spazia sia sulla Valle di Comino, sia sulle valli abruzzesi e molisane e sulle Mainarde. si prosegue fino alla cima tramite l1 da dove si gode di uno dei panorami più suggestivi d'abruzzo
[modifica] Versante abruzzese
l'itinerario parte dal Pianoro Campitelli (1420 m), raggiungibile comodamente in auto , a 10 km dal comune di Alfedena. seguendo il sentiero l1 segnalato, si attraversa una fitta faggeta fino a quota 1712, dove il panorama si apre su un assolattissimo altipiano, i Biscurri, che sale fino a quota 1980. poi il sentiero diventa più impervio e attraversa una impegnativa pietraia. a questo punto in direzione sud si arriva al Passo dei Monaci,a 1986m, dove inizia l'ultimo tratto di salita, molto ripido ma senza rocce,si prosegue fino alla cima da dove si gode di uno dei panorami più suggestivi d'Abruzzo.
[modifica] Innevamento
Le prime nevicate sul Monte Meta talvolta si verificano a fine ottobre, ma sono perlopiù rare e inconsistenti, mentre a dicembre la Meta viene innevata pesantemente: a seconda delle annate a marzo si possono anche superare i 5 metri di neve di accumulo. Segue poi il disgelo primverile, ma a volte a giugno c'è ancora una spessa coltre sulla cima. Sono sconsigliate per questa ragione le escursioni a piedi tra metà novembre e fine maggio.
[modifica] Galleria
[modifica] Voci correlate
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