Montaldo Torinese

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Montaldo Torinese
comune
Montaldo Torinese – Stemma Montaldo Torinese – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Torino – stemma Torino
Sindaco Valerio Soldani (lista civica) dal 11/05/2011
Territorio
Coordinate 45°4′0″N 7°51′0″E / 45.06667°N 7.85°E / 45.06667; 7.85 (Montaldo Torinese)Coordinate: 45°4′0″N 7°51′0″E / 45.06667°N 7.85°E / 45.06667; 7.85 (Montaldo Torinese)
Altitudine 375 m s.l.m.
Superficie 4,66 km²
Abitanti 714[1] (31-12-2010)
Densità 153,22 ab./km²
Comuni confinanti Andezeno, Chieri, Gassino Torinese, Marentino, Pavarolo, Sciolze
Altre informazioni
Cod. postale 10020
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001158
Cod. catastale F407
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 916 GG[2]
Nome abitanti montaldesi
Patrono san Vittore
Giorno festivo 14 maggio
Localizzazione
Montaldo Torinese è posizionata in Italia
Montaldo Torinese
Localizzazione del Comune di Montaldo Torinese nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Montaldo Torinese nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Montaldo Torinese (Montàud in piemontese) è un comune di 702 abitanti della provincia di Torino e si trova a circa 18 km ad est del capoluogo.
Lo storico Olivieri ritiene che il toponimo Montaldo abbia avuto origine dal nome di persona germanico Aldo, mentre, in realtà, è da collegare alla posizione geografica: il nome del paese deriva infatti da mons altus, "monte alto".

Indice

[modifica] Storia e origine

La più antica citazione del comune si ha in un diploma del Barbarossa e risale al 1159, dove Curtem de monte alto viene assegnata in feudo alla Chiesa di Torino.

L'anno 1394 vide l'intervento di Facino Cane, un condottiero di ventura, che si impadronì del paese dopo pesanti saccheggi. A tale evento seguirono molti anni di lotte interne. Successivamente Montaldo divenne feudo dei Simone Balbo, nobili chieresi, poi passò ai Ferrero di Ormea, quindi ai Cassuli di Carmagnola.

[modifica] Il castello

Nel paese, in cima alla collina, domina il castello di origini antiche, che ha subito molte trasformazioni nel corso degli anni. La prima menzione del castello è del 1187 in un documento nel quale il vescovo di Torino investiva di prerogative alcuni signori locali, a condizione che questi circondassero di mura almeno la metà del castello. Questo è un atto molto importante, in quanto costituisce un vero e proprio Statuto comunale, dove in breve sono definite norme di diritto civile, militare e penale.
Dopo molti anni di abbandono l'imponente edificio che era stato usato come residenza estiva del Real Collegio di Moncalieri dei padri Barnabiti, è stato oggetto di una sapiente opera di restauro durata 10 anni e riconvertito oggi ad Hotel di lusso (Soul Farm Hotel ****), ristoranti ("Du Chateau" e "'L Crotin"), centro congressi (con 12 sale meeting) e centro benessere OM SPA (ad oggi il più grande del piemonte).

[modifica] La parrocchia dei Santi Vittore e Corona

La parrocchia dei Santi Vittore e Corona, che sorge più in basso rispetto al castello, è una costruzione risalente al Settecento(venne costruita tra il 1723 e il 1724): l'edificio è a navata unica con l'abside semicircolare ed è dotato, sulla sinistra, di campanile.

Intorno all'antica parrocchiale è sorto un cimitero e la chiesa è stata trasformata in cappella cimiteriale.

[modifica] Economia

Le colline sulle quali si estende il comune sono molto fertili, con produzioni notevoli di uve e cereali.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Valerio Soldani (lista civica) dal 11/05/2011

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.

[modifica] Bibliografia

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