Moldavia

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Moldavia
Moldavia – Bandiera Moldavia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Moldavia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Moldavia
Nome ufficiale Republica Moldova
Lingue ufficiali Moldavo
Capitale Chişinău  (716.000 ab. / 2004)
Politica
Forma di governo Repubblica parlamentare
Presidente Nicolae Timofti (eletto il 16 marzo 2012)
Primo ministro Vlad Filat
Indipendenza Dall'URSS,
27 agosto 1991 (dichiarata),
25 dicembre 1991 (riconosciuta)
Ingresso nell'ONU 2 marzo, 1992
Superficie
Totale 33.843 km² (135º)
 % delle acque 1,4 %
Popolazione
Totale 4.267.000 ab. (2004) (116º)
Densità 131 ab./km²
Geografia
Continente Europa
Fuso orario UTC+2 (UTC+3 in ora legale)
Economia
Valuta Leu Moldavo
PIL (PPA) 12.0 milioni di $  (139º)
PIL pro capite (PPA) 3.373 $  (2011)  (128º)
ISU (2007) 0,720 (medio) (117º)
Varie
TLD .md
Prefisso tel. +373
Sigla autom. MD
Inno nazionale Limba noastră
Festa nazionale 27 agosto
{{{nome}}} - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente bandiera RSS Moldava
(bandiera URSS)
 

La Moldavia, ufficialmente Republica Moldova, è uno stato dell'Europa orientale racchiuso tra la Romania e l'Ucraina. Si tratta di uno stato senza sbocco al mare.

Ha una popolazione stimata di circa 4.320.490[1] abitanti. Già parte del Principato di Moldavia, nel 1812 entrò a far parte dell'Impero Russo; Venne annessa dall'Unione Sovietica nel 1940 subendo diverse traversie durante la seconda guerra mondiale. Dal 1944 al 1991 fu una Repubblica Socialista Sovietica. Il 13 settembre 1991 dichiarò l'indipendenza dall'Unione Sovietica.

Capitale dello stato è la città di Chişinău con una popolazione stimata di 780.300 nel 2007.

La Moldavia è una repubblica parlamentare, l'attuale Capo di Stato è Nicolae Timofti; il Primo ministro è Vlad Filat, che detiene l'incarico dal 17 settembre 2009. Dall'indipendenza la Moldavia è ufficialmente uno Stato neutrale.

La lingua ufficiale e maggioritaria sancita dalla costituzione (art. 13)[2] è il moldavo, di ceppo neo-latino, variante della lingua rumena. Il nome italiano di questo Paese è Moldavia.

I confini della repubblica attuale ricalcano quelli della precedente repubblica socialista sovietica, nata nel 1940 dall'occupazione da parte dell'Unione Sovietica della Bessarabia, allora rumena. Dalla suddivisione dei territori annessi nacque la repubblica moldava in seno all'Unione Sovietica, a cui venne aggiunta inoltre la Transnistria. La Bessarabia meridionale, o Bessarabia storica, tuttavia, fu assegnata all'Ucraina; la Bessarabia si era a sua volta formata dall'annessione nel 1812 all'Impero russo della parte orientale del principato di Moldavia e della "Bessarabia storica", diretto possesso dell'Impero ottomano.

Indice

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Principato di Moldavia.
Mappa della Romania con i territori del principato di Moldavia in giallo.

L'origine della popolazione moldava risale ai Daci, i quali entrarono a far parte dell'Impero romano nel 106. Nel secolo e mezzo successivo si fusero con i conquistatori, adottandone la lingua. Dopo l'abbandono dei Romani a partire dal 270 a causa delle costanti pressioni dei Goti, subirono una serie di invasioni da parte di (Unni, Avari, Bulgari, Magiari, Slavi, Tartari e Mongoli).

Dopo la disfatta dei Mongoli nel 1343 la regione fu compresa nel principato di Moldavia, che nel 1392 controllava le fortezze di Cetatea Albă e Chilia e aveva stabilito il confine orientale sul fiume Nistro (Nistru in rumeno e Dniester in ucraino)[3].

Il principato raggiunse la massima fioritura sotto il regno di Ştefan cel Mare (Stefano il Grande, 1457-1504). Nel 1484, tuttavia, la zona costiera a nord del Danubio venne conquistata dall'Impero ottomano ("Bessarabia storica"). Il principato di Moldavia divenne quindi vassallo dell'Impero Ottomano nel 1538.

Nel 1775 l'Impero Austriaco occupò la parte nord-occidentale (Bucovina) e nel 1812, l'Impero Russo occupò la metà orientale del principato, (Bessarabia). Nel 1859, Alexandru Ioan Cuza unì la restante parte occidentale del principato di Moldavia e la Valacchia nel regno di Romania. Dopo la prima guerra mondiale Transilvania, Bucovina e Bessarabia furono riunite alla Romania.

A seguito del patto Molotov-Ribbentrop nel giugno 1940, l'armata rossa occupò la Bessarabia che, con l'assenso della Germania nazista, fu annessa all'Unione Sovietica, la quale si annesse anche la Bucovina settentrionale, territorio la cui acquisizione non era prevista dai protocolli segreti del Patto Molotov-Ribbentrop che parlavano esplicitamente di Bessarabia in un contesto generico di Europa sud-orientale (la Bucovina era invece Mitteleuropa) come zona di interesse sovietico[4]. Durante l'avanzata in territorio romeno, l'armata rossa si impadronì anche del Territorio di Hertza, abitato quasi interamente da romeni, appartenuto alla Romania già antecedentemente alla prima guerra mondiale che non solo non era previsto nei protocolli del patto Molotov-Ribbentrop, ma neppure contemplato nell'ultimatum sovietico. In seno all'URSS l'Ucraina si prese la Bucovina settentrionale, tutto il Territorio di Hertza e parte della Bessarabia, compresa la fascia costiera sino al delta del Danubio. Con il resto fu creata la Repubblica socialista sovietica moldava che si prendeva il lembo occidentale della preesistente Repubblica Autonoma Moldava, mentre la restante parte di detta repubblica, compresa la vecchia capitale Balta (oggi in Podolia) fu annessa all'Ucraina.

Nel 1941 la Romania entrò in guerra a fianco delle Potenze dell'Asse, recuperando Bessarabia e Bucovina, ma a partire dal 20 agosto del 1944 questi territori furono riconquistati dall'Armata Rossa e attribuiti all'URSS dal trattato di pace. Con l'avvento della guerra fredda l'Unione Sovietica si appropriò anche dell'Isola dei Serpenti (unica isola in mare aperto della Romania) per farne una base militare. All'interno dell'URSS fu ristabilita la Repubblica socialista sovietica moldava con i confini del 1940 che la privavano dello sbocco sul Mar Nero che storicamente invece esisteva: Cetatea Alba.

A partire dal 1969 si sviluppò a Chişinău un "Fronte Nazionale Patriottico" clandestino, che auspicava la creazione di una "Repubblica Democratica Moldava", separata dall'Unione Sovietica con la recondita aspirazione di un'annessione alla Romania. I tre leader del Fronte (Alexandru Usatiuc-Bulgar, Gheorghe Ghimpu e Valeriu Graur) vennero arrestati nel 1971.

Nel febbraio del 1988 si ebbe una prima dimostrazione a Chişinău, nella quale si chiedeva l'uso ufficiale della lingua moldava in sostituzione del russo, utilizzo che venne sancito il 31 agosto 1989. Nel 1990 si tennero le prime elezioni per il parlamento, vinte dal "Frontul Popular", il cui leader, Mircea Druc costituì il primo governo. La repubblica sovietica divenne prima "Repubblica Socialista Sovietica Moldava" e quindi "Repubblica Moldava", divenuta indipendente il 27 agosto del 1991, con gli stessi confini stabiliti nel 1940.

[modifica] Geografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Moldavia.

[modifica] Morfologia

Mappa della Moldavia

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud, est e nord con l'Ucraina. Si estende per circa 33.843 km² su una striscia di territorio ampia circa 150 km in direzione est-ovest e lunga circa 350 km in direzione nord-sud. Il territorio del paese coincide grossomodo con la regione della Bessarabia, un'area pianeggiante compresa fra il fiume Prut ed il Nistro. La pianura è intervallata da alcuni gruppi di colline che difficilmente superano i 400 m s.l.m. e che rappresentano l'estremo sud-ovest della piattaforma sarmatica verso la quale digradano i Carpazi.

A settentrione si trova un'area pianeggiante, ondulata da modeste colline (non oltre i 300 m s.l.m.) e ricoperta in parte da foreste e in parte dedicata alla coltivazione dei cereali. Nella parte centrale del paese vi sono colline di maggiore altezza e ricoperte da foreste. In tale zona, a nordovest della capitale, si trova il punto di massima elevazione della Moldavia (429,5 m s.l.m.).

[modifica] Idrografia

Il fiume Nistro nel nord del paese

I due fiumi più importanti sono il Prut, lungo complessivamente 953 km, 771 dei quali costituiscono il confine fra Moldavia e Romania, e il Nistro, che attraversa il paese per 398 dei suoi 1362 km complessivi delimitando una stretta fascia lungo la frontiera orientale.

Il territorio si abbassa lievemente muovendosi verso sud motivo per cui gran parte dei corsi d'acqua minori scorrono direttamente in direzione del Mar Nero senza affluire nei due fiumi principali.

Uno sbarramento sul fiume Nistro dà origine ad un ampio bacino artificiale utilizzato per la produzione di energia elettrica situato a nord della città di Dubăsari e chiamato lago di Dubăsari.

Inoltre la Moldavia arriva fino al Danubio ed è bagnata solo per 480 m.

[modifica] Clima

Il clima della Moldavia, pur mantenendo caratteristiche continentali è fortemente influenzato dalla vicinanza del Mar Nero. Gli inverni non sono eccessivamente rigidi: le temperature medie giornaliere variano tra i -3 °C e i -5 °C nel mese di gennaio, tutt'altro nel nord del Paese, gli inverni sono molto rigidi con punte di circa -20 °C. Le estati sono abbastanza calde, con temperature medie giornaliere che in luglio superano i 20 °C. In estate nelle regioni meridionali occasionalmente soffia dal Mar Nero il sukhoviei, un vento caldo e secco, che può aumentare la temperatura di diversi gradi, fino a punte di 40 °C. Le precipitazioni sono piuttosto scarse e irregolari al sud, dove la media è di 350 mm annui, mentre nel resto del paese e sui rilievi sono abbondanti e raggiungono anche i 600 mm annui nel nord e circa 400 mm al sud con picchi all'inizio dell'estate e in ottobre. Sono frequenti i temporali e gli acquazzoni improvvisi così come gli smottamenti causati dall'erosione dovuta alle piogge intense e le esondazioni dei corsi d'acqua.

[modifica] Popolazione

La popolazione complessiva è di poco superiore ai 4,3 milioni di abitanti, il che rende la Moldavia uno dei Paesi a maggiore densità di popolazione in Europa (118 ab./km²)

[modifica] Etnie

La composizione etnica dell'insieme della repubblica (comprendente anche la popolazione della secessionista Transnistria) è la seguente:

  • Moldavi 65%,
  • Ucraini 13.8%,
  • Russi 13%,
  • Gagauzi 3.5%, popolazione di lingua turca e religione cristiana-ortodossa,
  • Bulgari 2%,
  • Ebrei 1.5%
  • altro 1.2% (bielorussi, ecc.).
  • esiste anche una piccola minoranza italiana risalente alla metà dell'Ottocento.

[modifica] Religione


La Chiesa ortodossa moldava (Biserica Ortodoxă din Moldova, in moldavo) è una diocesi autonoma della Chiesa ortodossa russa e dipende dal Patriarcato di Mosca, le parrocchie sono 1194. La Chiesa ortodossa della Bessarabia fa parte della Chiesa ortodossa rumena ed ha 124 parrocchie. Il 3,6% della popolazione appartiene alla Chiesa Ortodossa dei Vecchi Credenti.

[modifica] Lingue

A partire dal 1924, sotto la dominazione sovietica, venne imposta come lingua ufficiale il moldavo che si distingueva dal rumeno solo per l'utilizzo dell'alfabeto cirillico anziché latino, questo perché la Romania non faceva parte dell’URSS e le popolazioni neolatine della confederazione mancavano di un'identità linguistica e nazionale. A partire dal 1991 la lingua ufficiale, secondo la costituzione, è il moldavo che è uguale alla Lingua rumena. Questa scelta ha voluto segnare un netto distacco dal mondo sovietico e un ritorno alle origini neolatine. La seconda lingua, non ufficiale (a parte nella regione separatista della Transnistria) usata nei "rapporti interetnici" e comunemente dalla popolazione, è la lingua russa. Esistono anche minoranze linguistiche che rivendicano un'autonomia linguistica regionale come per esempio la lingua gagauza che è una variante della lingua turca che si parla (anche se in forma minoritaria) nella regione autonoma di Gagauzia.

[modifica] Ordinamento dello stato

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni della Moldavia.

[modifica] Suddivisioni storiche e amministrative

La Moldavia è divisa in 32 distretti (raion, pl. raioane), 3 municipalità (Chişinău, Bălţi e Bendery) e 2 regioni semi autonome (Gagauzia e Transnistria). Comrat e Tiraspol hanno lo status di "municipalità" ma in quanto parte, rispettivamente, delle regioni di Gagauzia e Transnistria, non sono suddivisioni di primo livello.

I distretti della Moldavia

I distretti (raioane) sono:

  1. Anenii Noi
  2. Basarabeasca
  3. Briceni
  4. Cahul
  5. Cantemir
  6. Călăraşi
  7. Căuşeni
  8. Cimişlia
  9. Criuleni
  10. Donduşeni
  11. Drochia
  12. Dubăsari
  13. Edineţ
  14. Faleşti
  15. Floreşti
  16. Glodeni
  17. Hînceşti
  18. Ialoveni
  19. Leova
  20. Nisporeni
  21. Ocniţa
  22. Orhei
  23. Rezina
  24. Rîşcani
  25. Sîngerei
  26. Soroca
  27. Străşeni
  28. Şoldăneşti
  29. Ştefan Vodă
  30. Taraclia
  31. Teleneşti
  32. Ungheni

In passato, dal luglio 1999 sino al febbraio 2003, la Moldavia era costituita dalle seguenti 9 province (judeţe) più due unità territoriali autonome:

[modifica] Regioni autonome

La Transnistria, ubicata nella regione orientale tra il Nistro e l'Ucraina, ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza nel settembre 1990, ma non è riconosciuta da nessuno Stato. Il nome completo della regione è Pridnestrovskaia Moldavskaia Respublika. È ampia 4 163 km² e conta circa 375 000 abitanti (555 500 all'ultimo censimento 2004), di cui 36,9% moldavi, 29,2% russi, 30,8% ucraini, 2,1% ebrei,1% bulgari.

La Gagauzia è una regione autonoma popolata da un'etnia turca di religione ortodossa, con capoluogo Komrat, nel sud del Paese.

[modifica] Città

La capitale della Moldavia è Chişinău (780.300 ab. nel 2007[5]), le altre principali città sono Tiraspol (203.000 ab.), Bălţi (147.100 ab.), Tighina (121.000 ab.) e Râbniţa (61.000 ab.). Le città minori (in ordine alfabetico) sono le seguenti: Anenii Noi, Briceni, Cahul, Călărași, Căusani, Ciadâr Lunga, Cimişlia, Comrat, Drochia, Dubăsari, Edineţ, Glodeni, Hîncești, Lipcani, Ocniţa, Orhei, Nisporeni, Rezina, Soroca, Strășeni, Taraclia, Tighina, Distretto di Ungheni, Vadul lui Voda.

[modifica] Istituzioni

Il palazzo presidenziale a Chişinău

La Moldavia, indipendente dall'agosto 1991, è retta da un Parlamento monocamerale composto da 101 membri, eletti a suffragio universale ogni 4 anni. Il presidente della repubblica, è eletto dal parlamento e nomina un primo ministro incaricato di comporre il proprio gabinetto che viene sottoposto al voto parlamentare.


[modifica] Politica

[modifica] Politica interna

Le elezioni politiche che si sono tenute nel 2005 hanno portato alla seguente composizione del parlamento:

Il risultato delle elezioni politiche del 5 aprile 2009 ha confermato l'egemonia politica del partito comunista. L'affluenza è stata del 59,49%.

I risultati elettorali non sono stati accettati dai partiti di opposizione che hanno violentemente manifestato, arrivando ad assaltare il parlamento stesso. La presidenza della UE ha però confermato, sulla base del rapporto della International Election Observation Mission (IEOM) che le stesse elezioni sono state effettivamente libere e pluraliste.

Dopo le elezioni parlamentari di aprile e dopo le proteste civili, il clima in Moldavia divenne molto polarizzato. Il Parlamento della Moldavia non riuscì ad eleggere un nuovo Presidente, e per questa ragione il Parlamento fu sciolto e si tennero le elezioni anticipate. Queste ultime furono vinte dal Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldavia con il 44,7% dei voti, il che fece ottenere al PCRM 48 seggi, mentre i restanti 53 (sui 101 dell'Assemblea) andarono ai quattro partiti di opposizione. Per eleggere il Presidente del Parlamento ed il Primo Ministro sono necessari 52 voti, mentre ne servono 61 (i tre quinti) per eleggere il Presidente della Moldavia. L'Alleanza fu costituita dai seguenti partiti: Partito Liberale Democratico di Moldavia (18 seggi), Partito Liberale (15 seggi), Partito Democratico della Moldavia (13 seggi) e "Moldavia Nostra" (7 seggi). L'8 agosto 2009, i quattro partiti moldavi giunsero ad un accordo per creare una coalizione di governo per spingere il PCRM all'opposizione; il PCRM era al governo dal 2001. I leader dei quattro partiti — Vlad Filat, Mihai Ghimpu, Marian Lupu e Serafim Urechean — hanno firmato la dichiarazione di alleanza in 22 punti in una conferenza stampa sabato 8 agosto 2009. Il Partito Liberale Democratico di Moldavia, il Partito Liberale, Partito Democratico della Moldavia e Moldavia Nostra si sono posti gli obiettivi di superare la crisi sociale ed economica, e di assicurare la crescita economica della nazione, reintegrando i territori, promuovendo l'integrazione europea, oltre che una politica estera bilanciata, consistente e responsabile.

Il 5 settembre 2010 è fallito il referendum istituzionale che, negli auspici dei suoi promotori e del governo filo-occidentale in carica, doveva sancire il passaggio ad un sistema di elezione diretta del Capo dello Stato in luogo di quello indiretto attuale. I moldavi sono quindi tornati alle urne, per la terza volta in due anni, il 28/11/10, riconfermando la coalizione filo-occidentale che ottiene 57 seggi contro 44 ottenuti invece dal PCRM.

[modifica] Governo

Ministro Nome Partito
Ministro degli Affari Esteri e dell'Integrazione Europea Iurie Leanca Partito Liberal Democratico
Ministro degli Affari Interni Victor Catan
Ministro dell'Agricoltura e dell'Industria Alimentare Vasile Bumacov
Ministro delle Costruzioni e dello Sviluppo regionale Marcel Raducan
Ministro della Cultura Boris Focsa
Ministro della Difesa Vitalie Martinuta
Ministro dell'Ambiente George Salaru
Ministro dell'Economia e del Commercio Valeriu Lazar
Ministro dell'Edilizia e dello Sviluppo Territoriale Marcel Raducan
Ministro delle Finanze Negruta Vyacheslav
Ministro della Giustizia Alexandru Tanase
Ministro dell'Istruzione Leonid Bujor
Ministro del Lavoro, della Previdenza Sociale e della Famiglia Valentina Buliga
Ministro della Gioventù e dello Sport Ion Ciobanu
Ministro della Salute Vladimir Hotineanu
Ministro tecnologie, informazione e comunicazioni Alexander Oleinic
Ministro delle infrastrutture stradali e dei trasporti Anatol Salaru

[modifica] Politica estera

Nell'aprile del 1994 il parlamento della Moldavia ha approvato l'ingresso nella Comunità degli Stati Indipendenti.

Nel 1995 la Moldavia entra a far parte, prima fra le ex-repubbliche dell'Unione Sovietica, del Consiglio d'Europa. Oltre a far parte del programma Partnership for Peace della NATO, la Moldavia fa parte delle Nazioni Unite, dell'OSCE, del NACC, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. È inoltre membro dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.

La Moldavia è uno degli stati membri fondatori del GUAM, un accordo di cooperazione con Georgia, Ucraina e Azerbaijan . L'accordo inizialmente verteva principalmente sulla reciproca difesa, ma la Moldavia ha dichiarato sin dall'inizio il suo disinteresse per la parte concernente gli aspetti difensivi, puntando alla cooperazione nello scambio di informazioni, nel controllo delle frontiere, nel commercio, nei trasporti e nella politica energetica. Nel 2006 gli Stati membri hanno deciso di rinominare l'accordo in Organizzazione per la Democrazia e lo Sviluppo Economico - GUAM.

Il 12 ottobre 2010 ratifica lo Statuto di Roma divenendo Stato Parte della Corte Penale Internazionale.

L'8 novembre 2010 è stato concluso con la Romania il Trattato sul regime delle frontiere di Stato, la collaborazione e l'assistenza reciproca in materia di frontiere[6].

Problemi insoluti delle relazioni internazionali del paese sono:

  • questione della definizione di uno status finale per la regione de facto indipendente della Transnistria.

Fonte: US - Department of State[7]

[modifica] Elezioni

Il 5 aprile 2009, due milioni e mezzo di cittadini moldavi sono andati a votare per eleggere i 101 rappresentanti del Parlamento nazionale. Una delegazione del Parlamento europeo si è recata in Moldavia per controllare il corretto svolgimento delle elezioni. La delegazione ha parlato di "una giornata ben organizzata, tranquilla e pacifica, in un'atmosfera di pluralismo, nonostante una serie di dubbi sulle procedure". [8] Dato che l'assemblea parlamentare eletta ad aprile non è riuscita ad eleggere il successore di Vladimir Voronin alla carica di Presidente della Moldavia, secondo la Costituzione si sono dovute tenere nuove elezioni parlamentari il 29 luglio 2009, che hanno portato alla costituzione dell'attuale Parlamento. Neanche il parlamento eletto nel luglio 2009 è riuscito ad eleggere un Presidente, pertanto, secondo la Costituzione, sono state fissate nuove elezioni parlamentari il 28 novembre 2010.

[modifica] Economia

Leu moldavo, banconote
Vigne nella parte centrale del paese

Chiusa fra Ucraina e Romania è la seconda più piccola fra le ex-repubbliche sovietiche e la più densamente popolata. L'industria occupa il 20% della forza lavoro, mentre l'agricoltura oltre un terzo, vista la fertilità dei terreni. Il PIL e l'Indice di sviluppo umano sono i più bassi d'Europa, ma entrambi questi dati hanno fatto registrare negli ultimi tempi un apprezzabile aumento.

Il clima favorevolmente influenzato dalla prossimità del Mar Nero ne fa un'area ideale per l'agricoltura e l'industria alimentare che infatti contribuiscono per circa il 40% del PIL. Sul fertile suolo del paese sono coltivati grano, mais, avena, tabacco, barbabietole da zucchero, soia e orzo; più marginali le produzioni di girasoli, nocciole, mele e frutta in genere. Buona diffusione hanno sia l'allevamento finalizzato alla produzione di carne sia la produzione di derivati del latte, diffusa l'apicoltura.

Notevole la produzione vinicola concentrata nella parte centrale e meridionale del paese; oltre a ottimi vini la Moldavia produce anche liquori e spumante.

Nel settore secondario (22% di addetti) le poche industrie esistenti (tessili, siderurgiche e chimiche) sono concentrate nella capitale e nelle città di Tiraspol, Belcy e Tighina (Bendery). Come le altre repubbliche ex sovietiche anche la Moldavia sta attraversando un periodo di evoluzione verso diverse strutture sociali e di mercato. La rilevanza del settore privato è gradualmente salita fino al 60% del PIL.

Il settore terziario (60% di addetti) è in fase di sviluppo, ma rimane debole; infatti la Moldavia è tra i più poveri paesi d'Europa. Una conseguenza di esso è che la vita media di un abitante moldavo è in diminuzione. Modesto è il sistema di comunicazione sia stradale (12.000 km) che ferroviaria (1000 km); le vie navigabili interne assommano a soli 42 km.

Inoltre attualmente il paese sta attraversando una grave crisi economica che sta portando molti moldavi ad emigrare altrove. Si calcola che siano circa un milione di moldoveni residenti all'estero.

La "Banca Nazionale di Moldavia" è stata istituita nel 1991. A partire dal 29 novembre 1993 la valuta della Moldavia è il Leu moldavo (codice ISO 4217: MDL).

[modifica] Cultura e tradizioni nazionali

[modifica] I principali media

[modifica] La letteratura

[modifica] Le Feste nazionali

[modifica] Bibliografia

  • G. Vignoli, Gli Italiani dimenticati. Minoranze italiane in Europa, Giuffrè, Milano, 2000 (tratta della minoranza italiana in Moldavia).
  • (FR) Matei Cazacu, Nicolas Trifon, La république de Moldavie : un Etat en quête de nation, Paris, Non Lieu, 2010.

[modifica] Note

  1. ^ CIA Factbook. URL consultato il 16 - 07 -2007.
  2. ^ Costituzione della Repubblica di Moldavia
  3. ^ Storia della Moldavia nel Duecento e Trecento
  4. ^ Testo integrale nella traduzione in inglese
  5. ^ Moldavia în cifre 2007, pag. 72
  6. ^ Bulletin Hebdomadaire Sentinelle 247 du 2010-12-12
  7. ^ Pagina sulla Moldavia del Dipartimento di Stato USA
  8. ^ Articolo sulla Moldavia e sulla missione di osservazione elettorale del Parlamento europeo


[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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