Miscela

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In chimica si intende per miscela o miscuglio[1] l'insieme di più sostanze chimiche (composti chimici ed elementi chimici) che insieme conservano comunque inalterate le loro singole caratteristiche (come il colore, il sapore, l'odore) e lo stato fisico.

Normalmente è assai improbabile che la materia si trovi sotto forma di sostanza pura; il più delle volte si presenta sotto forma di miscuglio o miscela.

I componenti di un miscuglio possono essere solidi, liquidi o gassosi. Un esempio di miscuglio di sostanze gassose, liquide e solide è l'aria: i gas sono principalmente l'azoto, l'ossigeno e l'anidride carbonica, le particelle di polvere costituiscono la parte solida e le goccioline d'acqua costituiscono la parte liquida.

Classificazione delle miscele[modifica | modifica sorgente]

Un miscuglio è detto omogeneo se i suoi componenti non sono più distinguibili all'osservazione diretta e si presenta in un'unica fase.[2] Un miscuglio omogeneo in cui una sostanza è in netta prevalenza rispetto alle altre prende il nome di soluzione. Un esempio di miscugli omogenei è rappresentato dalle leghe. I miscugli omogenei possono essere separati solo attraverso passaggi di stato che coinvolgano i componenti in maniera differente. Ad esempio il sale disciolto nell'acqua costituisce un miscuglio omogeneo, e può essere separato riscaldando il miscuglio: in questa maniera l'acqua evapora, mentre il sale precipita sotto forma di solido (questo processo avviene nelle saline).

Un miscuglio è eterogeneo (o meccanico) se è costituito da due o più fasi e i suoi componenti sono facilmente distinguibili.[2] La sospensione è un esempio di miscuglio eterogeneo. I miscugli eterogenei possono essere separati più facilmente dei miscugli omogenei, anche attraverso metodi meccanici.[2] Quando due o più sostanze si uniscono per formare un miscuglio, queste non modificano la loro intima struttura, come avviene invece nelle reazioni chimiche.

Di seguito viene riportata una classificazione più dettagliata delle miscele:

  • Miscele omogenee: si presentano in un'unica fase (diametro delle particelle <1 nm)
  • Miscele eterogenee: si presentano in più fasi (diametro delle particelle >1 nm)
  • schiume (fase dispersa:gas; fase continua:liquido)
  • emulsioni (fase dispersa:liquido; fase continua:liquido)
  • sospensioni (fase dispersa:solido; fase continua:liquido)
  • nebbie (fase dispersa:liquido; fase continua:gas)
  • fumi (fase dispersa:solido; fase continua:gas)
  • Colloidi (diametro delle particelle <1 μm)
  • emulsione colloidale (fase dispersa:liquido; fase continua:liquido)
  • aerosol liquido (fase dispersa:liquido; fase continua:gas)
  • aerosol solido (fase dispersa:solido; fase continua:gas)
  • schiuma colloidale (fase dispersa:gas; fase continua:liquido)
  • sol (fase dispersa:solido; fase continua:liquido)
  • schiuma solida (fase dispersa:gas; fase continua:solido)
  • gel (fase dispersa:liquido; fase continua:solido)
  • sospensione solida colloidale (fase dispersa:solido; fase continua:solido)

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Miscele omogenee
Miscele eterogenee

Separazione dei componenti di un miscuglio[modifica | modifica sorgente]

Per separare due componenti di un miscuglio in laboratorio si possono utilizzare le seguenti tecniche:

La filtrazione è la separazione dei componenti di un miscuglio per mezzo di un filtro o di un setaccio. Alcuni particolari filtri servono anche per depurare l'aria; essi sono dotati di piccolissimi fori (detti "pori") che riescono a trattenere minuscole particelle di polvere. La filtrazione si applica per separare i liquidi dai solidi, i solidi dai liquidi e i solidi dalle sostanze gassose.

La decantazione è la separazione dei componenti di un miscuglio tramite la forza peso: quelli che hanno un peso specifico maggiore vanno a fondo, quelli che hanno peso specifico minore restano a galla. La decantazione si usa per separare i solidi dai liquidi, i solidi dai gas, due liquidi immiscibili.

La centrifugazione sfrutta la forza centrifuga. Le fasi del miscuglio vengono separate attraverso la rapida rotazione a cui è soggetto il miscuglio stesso, dove le fasi di peso maggiore vengono convogliate verso l'esterno.

Esistono anche altri tipi di separazione.

Dal punto di vista industriale, la separazione di una miscela può avvenire seguendo una molteplicità di operazioni unitarie (ad esempio: distillazione, adsorbimento, assorbimento gas-liquido, estrazione, cristallizzazione).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In genere si preferisce il termine miscuglio quando almeno una delle fasi coinvolte è un solido, mentre si preferisce il termine miscela nel caso di fasi fluide (gas o liquidi).
  2. ^ a b c Rolla, op. cit., p. 10

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Rolla, Chimica e mineralogia. Per le Scuole superiori, 29ª ed., Dante Alighieri, 1987.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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