Ministero delle Colonie

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Coat of arms of the Kingdom of Italy (1870).svg
Ministero delle Colonie
del Regno d'Italia
Istituito nel: 20 novembre 1912
Istituito da: Governo Giolitti IV
Soppresso nel: 19 aprile 1953
Soppresso da: Governo De Gasperi VII
Sede Palazzo del Ministero delle Colonie, Roma (ora Palazzo della FAO)

Il Ministero delle Colonie è stato un dicastero del Governo Italiano del Regno d'Italia, con competenza sull'amministrazione sui possedimenti coloniali.

Indice

[modifica] Cenni storici

Istituito il 20 novembre 1912 col Regio Decreto n. 1205, attraverso la trasformazione in ministero della Direzione Centrale degli Affari Coloniali, facente parte del Ministero per gli Affari Esteri. Esso aveva l'incarico di governare le colonie italiane tramite i governatori e di dirigere l'economia delle colonie.

Col Regio Decreto n. 431 dell'8 aprile 1937 in seguito alla conquista italiana dell'Etiopia e la nascita dell'Africa Orientale Italiana cambiò nome in Ministero dell'Africa Italiana. Venne soppresso con la legge n. 430 del 19 aprile 1953[1]. La precedente sede del Ministero delle Colonie era presso il Palazzo della Consulta, dove oggi ha sede la Corte costituzionale. Alla fine degli anni Trenta venne progettata una nuova sede, in viale delle Terme di Caracalla, oggi occupata dalla FAO.

[modifica] Struttura del Ministero

Tale ministero aveva nel 1929 le seguenti direzioni generali:

  • Direzione Generale dell'Africa settentrionale con 3 uffici (affari politici, affari generali e amministrativi, affari economici e finanziari)
  • Direzione Generale dell'Africa orientale con 3 uffici (affari politici, affari generali e amministrativi, affari economici e finanziari)
  • l'Ufficio Studi e Propaganda
  • l'Ufficio del Personale
  • l'Ufficio Militare
  • la Ragioneria Centrale
  • l'Ufficio Marina
  • l'Ufficio Scuole e Archeologia
  • l'Ufficio Ferrovie
  • l'Ufficio Servizi Postali ed Elettrici
L'ex sede del Ministero delle Colonie, ora sede della FAO, in Viale delle Terme di Caracalla a Roma.

Inoltre nel ministero aveva sede il Consiglio Superiore Coloniale, diviso in 3 sezioni, composto dal:

  • ministro delle Colonie
  • sottosegretario di Stato alle Colonie
  • 2 rappresentanti della Camera e 2 del Senato
  • 2 membri del Consiglio di Stato
  • 1 membro della Corte dei Conti
  • alti funzionari del minisero delle Colonie, Esteri, Interno, Finanze, della Marina, dell'Economia Nazionale e dei Lavori Pubblici ecc.
  • 5 persone estranee all'amministrazione

Le sezioni erano:

  • per gli affari politici, giuridici e amministrativi
  • per gli affari economici e finanziari
  • per gli affari militari, della marina, di studi e propaganda, dei servizi postali ed elettrici e del personale

Dal ministero delle Colonie dipendevano il Deposito centrale Truppe Coloniali con sede a Napoli nella caserma Garibaldi che provvedeva all'arruolamento e ai viaggi del personale delle Regie Truppe Coloniali e all'accentramanto dei materiali militari destinati alle colonie. Inoltre dal ministero dipendeva la Tappa Coloniale con sede a Siracusa, come distaccamento del deposito, che provvedeva alla raccolta e all'invio a destinazione dei soldati diretti in Libia, alla raccolta e avviamento dei reduci dalla Libia e alla raccolta e all'invio di ascari in Libia.

Inoltre il ministero aveva contatti con il Ministero degli Esteri da cui dipendeva il Isole Italiane dell'Egeo attraverso la Direzione Centrale degli affari politici, commerciali e privati d'Europa e Levante.

Il Regno d'Italia e le sue colonie nel 1940

[modifica] Ministri delle colonie

L'elenco comprende il nominativo dei ministri delle colonie dal 20 novembre 1912, sua creazione sotto il Governo Giolitti IV al 19 aprile 1953. Nel 1937 la denominazione del ministero cambia e il Ministro assume il titolo di ministro dell'Africa italiana.

[modifica] Note

  1. ^ Il testo della legge.

[modifica] Voci correlate

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