Microscopio elettronico

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Schema di un SEM-EDX: gli elettroni emessi da un cannone, che utilizza un filamento di W o LaB6, giungono al campione in esame dopo essere passati dapprima tra una serie di lenti elettromagnetiche e quindi tra le bobine di deflessione che generano la scansione. I rivelatori ricevono le varie emissioni energetiche generate dal campione.

Il microscopio elettronico è un tipo di microscopio che non sfrutta la luce come sorgente di radiazioni ma un fascio di elettroni. Fu inventato dai tedeschi Ernst Ruska e Max Knoll nel 1931.

Il microscopio elettronico utilizza un fascio di elettroni e non di fotoni, come un microscopio ottico, in quanto i fotoni che compongono un raggio di luce possiedono una lunghezza d´onda di gran lunga maggiore rispetto a quella degli elettroni: dato che il potere di risoluzione di un microscopio è inversamente proporzionale alla lunghezza d´onda della radiazione che utilizza, usando elettroni si raggiunge una risoluzione parecchi ordini di grandezza superiore.

Indice

[modifica] Microscopio elettronico a scansione SEM

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Microscopio elettronico a scansione.

Nel microscopio elettronico a scansione un fascio di elettroni colpisce il campione che si vuole osservare.

Dal campione vengono emesse numerose particelle fra le quali gli elettroni secondari. Questi elettroni vengono rilevati da uno speciale rivelatore e convertiti in impulsi elettrici. Il fascio non è fisso ma viene fatto scandire: viene cioè fatto passare sul campione in una zona rettangolare, riga per riga, in sequenza.

[modifica] Microscopio elettronico a trasmissione TEM

Microscopio elettronico (TEM), Siemens del 1969. 1-cavo dell'alta tensione; 2-emissione di elettroni; 3-motori di centraggio del raggio; 4-condensatori; 5-regolazione dei diaframmi; 6-portacampione; 7-obiettivo; 8-proiettori; 9-microscopio ottico stereoscopico; 10-schermo fluorescente; 11-tubi del sistema per produrre il vuoto; 12-spostapreparati; 13-controllo del vuoto ed ingrandimenti; 14-manopole di messa a fuoco
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Microscopio elettronico a trasmissione.

In un TEM (Transmission Electron Microscope - Microscopio Elettronico a Trasmissione, in italiano abbreviato in MET), gli elettroni che costituiscono il fascio, attraversano una sezione dove è stato creato precedentemente il vuoto, per poi passare completamente attraverso il campione.

[modifica] Altri microscopi elettronici

Nell’ambito della microscopia elettronica, sono state messe a punto diverse altre tecniche, che consentono prestazioni ancora migliori di quelle dei modelli tradizionali. Il microscopio elettronico a scansione e a trasmissione (Scanning Transmission Electron Microscope, STEM), ad esempio, combina le caratteristiche di un SEM con quelle di un TEM e ha potere risolutivo estremamente elevato, tale da arrivare a distinguere perfino gli atomi del campione[1].

[modifica] Galleria di immagini

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note e riferimenti

  1. ^ Crewe, Albert V, Wall, J. & Langmore, J. (1970). Visibility of a single atom. Science 168: 1338–1340. DOI:10.1126/science.168.3937.1338. PMID 17731040.

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