Michele Cossyro

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Michele Cossyro

Michele Cossyro (Pantelleria, 16 marzo 1944) è uno scultore, pittore, ceramista, mosaicista italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Diplomatosi con Pericle Fazzini presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1978 è titolare delle cattedre di Decorazione nelle Accademie di Belle Arti di Catania, Urbino, Venezia e dal 1987 occupa la cattedra di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti de L’Aquila che dirige dal 1987 al 1995. Fino al 2011 insegna Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Roma[1]. Fa parte della commissione CIMAE per il Ministero degli Esteri dal 1990 al 1995 ed è consulente tecnico per il Ministero delle Finanze, per la Zecca dello Stato. Dal 1979 direttore artistico del La Salerniana di Erice, vive e lavora a Roma. Le opere di Michele Cossyro sono presenti in musei italiani e stranieri, in collezioni pubbliche e private. Notizie sulle attività svolte da Cossyro sono pubblicate dal 1973 ad oggi, in tutti i cataloghi di Pittura e di Scultura dell’editore Bolaffi e Mondadori e Associati. È stato Segnalato dai critici: Carlo Munari (1975), Giorgio Di Genova (1980) e Palma Bucarelli (1982). E' incluso tra gli artisti più significativi della sua generazione in "Generazione anni ’40" della "Storia dell’Arte italiana del ‘900: per generazioni" scritta da Giorgio di Genova, Bora editore, Bologna 2009[2]

[modifica] Gli esordi

Nel primo e breve periodo di formazione e di ricerca, l’artista agisce nell’ambito di una personale Astrazione, che ha dei vaghi riferimenti Surreal - fantastici. Le presenze costanti nei quadri e nelle sculture di questo periodo sono la luce e i piani scoscesi in bilico, che esprimono inquietudine ed evidenziano un carattere sociale - ecologico. L’attenzione verso l’ecologia e la cultura mediterranea, da allora sempre presente nella sua ricerca, viene espressa e focalizzata nei lavori degli anni settanta. È per lui che la critica inventa il concetto di Astrazione fenomenica[3], tale che possa spiegare la sua originale ricerca che si esprime spesso attraverso la Metafora.

[modifica] Anni '70

In questi anni l'artista si dedica alle metafore sul mare, studia le bande verticali, gli ami, le carene, i sugheri, le piume, le opere oggettuali, le ambientazioni, le frantumazioni, le disseminazioni e le installazioni, che espone nella Galleria Cortina di Milano e nella Galleria Artivisive di Roma. Verso la fine degli anni '70, e per tutti gli anni '80, interrogandosi sempre sullo spazio ambientale, Michele Cossyro approfondisce la sua ricerca astratta partendo sempre da emozioni, suggestioni e memorie mediterranee[4].

[modifica] Anni '80

All'inizio degli anni ottanta è tra i fondatori della Narciso Art, teorizzata da Giorgio Di Genova, nell'ambito della quale affronta la serie dei quadri ad angolo intitolata Narciso. In questa serie sviluppa La Follia della Pittura che, come Narciso, guarda se stessa ed impazzisce. Sono quadri speculari dipinti e quadri specchianti dove nella oggettualità plastica dell’opera si alternano le parti dipinte alle parti ricoperte dallo specchio. Si tratta di opere aniconiche dove l’astrazione fenomenica si arricchisce di nuove scomposizioni[5], frantumazioni e inganni percettivi[6]. Procede con questa ricerca fino alla fine degli anni '80, dove la sua indagine culmina con la serie delle "Derivazioni stellari" esposte alla Galleria dei Banchi Nuovi di Roma.


[modifica] Anni '90

Dal 1989 crea la serie delle Nasse, ricerca che si protrae per tutti gli anni '90. Le Nasse sono opere bidimensionali, dette "Pittosculture", che ricorrono alla Metafora della rete, della gabbia, della cattura, dell’inganno, e della globalizzazione. Sempre negli anni '90 si dedica alle committenze pubbliche ed esegue in tutta Italia numerose opere di scultura e mosaico di grandi dimensioni.


[modifica] Dal 2000 a oggi

Dal 2000 ad oggi la sua produzione artistica è rivolta soprattutto alla scultura, mai dimenticata, arricchita dalla bidimensionalità segnica. Nell'ultimo decennio Michele Cossyro utilizza il bronzo e la ceramica, con istallazioni a parete e collocazioni che rendendo la Scultura complice del segno.[7] L’oggetto scultoreo posto a parete interagisce con il segno tracciato sul muro. Tra l’opera scultorea e la traccia si crea un colloquio nuovo: l’oggetto scultoreo e il segno progettuale, come una sinopia, fa sì che l’opera perda la sua fissità e diventi opera aperta, in divenire, a seconda della trasformazione del segno. Questi due elementi inscindibili, traccia e scultura, costituiscono la sua ricerca degli ultimi anni ed è attraverso questi lavori prendono forme le Metafore del Viaggio, Echi dal fondo, Abissi, e Interspazio[8].





[modifica] Principali mostre collettive

[modifica] Mostre personali recenti

  • 2011 "EXTRAHERE"[11], Fabbriche Chiaramontane, Agrigento
  • 2011 "Interspazio"[12], Galleria Giulia, Roma.
  • 2009 "Abissi"[13], Oratorio Di Santa Cita,Palermo.
  • 2008 “Scorie” Centro Luigi Di Sarro, Roma.
  • 2007 “Atelier 07”[10], Fondazione Orestiade – Baglio Di Stefano, Gibellina.


[modifica] Bibliografia

  • AA. VV., Dizionario degli Artisti Italiani del XX secolo[14], Giulio Bolaffi editore, Torino 1979
  • Filiberto Menna, Tra spazio assoluto e occasione del colore, Galleria Chapitre XII, Bruxelles 1981
  • G. Di Genova, Narcissus, Istituto Italo-Latino Americano, Firenze 1982[15]
  • G. Di Genova, F. Menna, L. Meneghelli, M. Meneguzzo, Lo stagno di Narciso, “La Salerniana” Erice 1983
  • Achille Bonito Oliva, Paesaggio con rovine, Museo Civico Gibellina, edizioni Orestiadi Gibellina 1992
  • Achille Bonito Oliva, Propaganda, edizioni Carte Segrete, 1992
  • La Pittura in Italia 1945-1990. Il Novecento, a c. di Carlo Pirovano, Milano, Electa, 1993, p. 566 ISBN 9788843539826
  • Carmelo Strano, La nuova Europa, Venezia 1995
  • Achille Bonito Oliva, Nutrimenti Dell’arte, Gibellina 1995
  • Luciano Caramel, Arte come progetto di vita, Rotary International, distretto 2040, Milano 1995
  • Sergio Troisi, Colline di sale o pomodori in scatola, Seduzione e “orrori” del cibo nell’arte, in “Giornale di Sicilia”, 14 agosto 1995
  • Carmelo Strano, La nuova Europa, Venezia, 1996
  • Luciano Caramel, Venticinquennale della Saleriana, Galleria civica d’arte Contemporanea, G. Perricone Erice 1997
  • Eva Di Stefano, Il nuovo Palazzo di Giustizia di Palermo, Palermo, Sellerio, 2004 ISBN 88-389-1989-5
  • Patrizia Ferri, Nuova Collezione, Galleria civica di arte contemporanea di Erice G. Perricone, Gangemi Editore, Roma 2007
  • Marco Bussagli, I grandi temi della pittura. Il cielo, n. 40, edizioni De Agostini, Novara 2007
  • Giorgio Di Genova, Storia dell’Arte italiana del ‘900: per generazioni. Generazione anni ’40, Bora editore, Bologna 2009, p. 902 e ss.
  • L’arte del mosaico, a cura di A. Lugari, Museo del Fiume, Nazzano 2011
  • ItaliArts - Friaul zu Gast in München, Pasinger fabrik, München, a cura di M. Guderzo edizioni Giorgio Mondadori, Milano 2011[16]
  • Extràhere, Fabbriche Chiaramontane, a cura di Perretta Gabriele, SilvanaEditoriale, Milano 2011[17]

[modifica] Note

  1. ^ Cossyro - Accademia di Belle Arti di Roma
  2. ^ http://books.google.it/books?ei=ISlBT8ilDaGn4gTli82VCA&hl=it&id=nyNJAQAAIAAJ&dq=generazione+anni+quaranta&q=cossyro
  3. ^ "la pittura che si fa diversa per rispecchiare la diversità delle apparenze fenomeniche? Ma è poi vero che il pittore vuole rappresentare un cielo o un mare o non è forse vero, invece, che egli si serve di una cosa per rappresentarne un'altra?" Filiberto Menna, "tra spazio assoluto e occasione del colore" nel catalogo della mostra di Chapitre XII, Bruxelles
  4. ^ "Da sempre il tema della ricerca di Michele Cossyro è la natura dello spazio.(...)lavora dagli anni '70 sul concetto di frantumazione e disseminazione strutturale, all'interno di un contesto Nazionale ed Internazionale che svincola la scultura dalla sua "oggettività" espandendone i confini nel contesto ambientale". Patrizia Ferri, da Interspazio 2011
  5. ^ "Un'esperienza,questa del Cossyro, nuova e interessante e che s'inserisce nelle attuali ricerche, pur datando intorno al 1970" Palma Bucarelli da "i tascabili dell'arte: Michele Cossyro, l'angolo di Tanit" a cura di Ezio Pagano, 1985
  6. ^ "Dobbiamo riconoscere l'operazione stilistica e linguistica di Cossyro e definirla di tendenza astrattiva e, insieme, estrattiva" Emilio Villa,da "i tascabili dell'arte: Michele Cossyro, l'angolo di Tanit" a cura di Ezio Pagano, 1985
  7. ^ Sculture Complici Del Segno
  8. ^ "Ultimamente l'artista ne indaga le fenomenologie agli antipodi, oscillando tra abissi marini e spazi siderali, considerati nella loro dimensione ancestrale e di soglia, nelle sue varie implicazioni simboliche e metaforiche, rivolgendosi alle nuove sperimentazioni e acquisizioni scientifiche attraverso l'ermeneutica dell'arte" Patrizia Ferri,da Interspazio, 2011"
  9. ^ Catalogo 61º Premio Michetti | Vallecchi: un sogno lungo un secolo Arte Arte Vallecchi casa editrice Firenze Futurismo italiano
  10. ^ a b atelier 07
  11. ^ Mostre: estrarre l'anima dell'universo, Cossyro con Extra'here alle Fam di Agrigento (3) | Palermo la Repubblica.it
  12. ^ Michele Cossyro Galleria Giulia arte contemporanea Roma
  13. ^ Ebook: Michele Cossyro. Abissi - Sergio Troisi - Gangemi Editore
  14. ^ Dizionario degli artisti italiani del XX secolo. - - Bolaffi - Libreria La Fenice
  15. ^ http://books.google.it/books/about/Narcissus.html?id=oYNLPAAACAAJ&redir_esc=y
  16. ^ P A S I N G E R F A B R I K +++ Veranstaltungsreihen
  17. ^ http://www.silvanaeditoriale.it/catalogo/prodotto.asp?id=3463 http://www.gds.it/gds/multimedia/arte-foto/gdsid/184211/pg/1/

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