Mentone
| Mentone comune |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | |||||||
| Dipartimento | |||||||
| Arrondissement | Nizza | ||||||
| Cantone | Mentone Est Mentone Ovest |
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| Territorio | |||||||
| Coordinate | 43°46′44″N 7°30′20″E / 43.778846°N 7.505666°ECoordinate: 43°46′44″N 7°30′20″E / 43.778846°N 7.505666°E | ||||||
| Altitudine | 16 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 14,05 km² | ||||||
| Abitanti | 29 361[1] (2009) | ||||||
| Densità | 2 089,75 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 06500 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Codice INSEE | 06083 | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Mentone (fr. Menton) è un comune francese di 29.361 abitanti, situato nel dipartimento delle Alpi Marittime, regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, alla frontiera con l'Italia (oltre il confine si trova Ventimiglia) ed è bagnato dal Mar Ligure.
Indice |
[modifica] Lingue e culture
Gli abitanti di Mentone si chiamano da sempre mentonaschi (il termine mentonesi, di stampo francese, è recente), gentilizio formato col suffisso di tradizione ligure "-ask". Essi si esprimevano comunemente in una varietà di ligure strettamente imparentata a quella parlata nel Principato di Monaco, il monegasco, con numerose influenze del dialetto nizzardo-occitano. La lingua mentonasca, come veniva impropriamente chiamata, ha negli ultimi decenni ceduto sempre più il posto al francese standard ed attualmente viene utilizzata da un'esigua minoranza della popolazione. Ancor oggi tuttavia la cittadina viene considerata capitale culturale della Terra Mentonasca (Païs Mentounasc). Va segnalato infine, che, per ragioni di indole storica, culturale, turistica e di vicinanza geografica, l'italiano è ampiamente compreso da gran parte della popolazione.
Priva del movimento di altri centri della Costa Azzurra, Mentone è una città tranquilla e accogliente, favorita dalla buona posizione geografica (che permette le coltivazioni di limoni per cui va famosa). Possiede due stazioni ferroviarie: la principale, Mentone e e la periferica Mentone-Garavan
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Città libere di Mentone e Roccabruna. |
Fondata da un signore ligure come città verso il 1200 sulla collina del Pepino (Podium Pinum). Dal 1346 al 1848, la città di Mentone appartenne quasi ininterrottamente al Principato di Monaco, con la sola eccezione della Rivoluzione francese.
Nel 1848 Mentone e la vicina Roccabruna proclamarono la loro indipendenza come "città libere" e il mentonasco Carlo Trenca assunse la presidenza del governo provvisorio. La bandiera adottata, sul modello delle repubbliche rivoluzionarie italiane, fu un tricolore verde-bianco-rosso con al centro un emblema costituito da due mani che si stringono, simbolo dell'unione tra le due città. Successivamente le due "Città Libere" chiesero l'annessione al Regno di Sardegna, ma incontrarono delle difficoltà all'approvazione da parte del Parlamento sardo, in particolare del Senato che riinviò nel tempo la sua decisione, mentre la Camera diede il suo consenso.
Nel 1861, in seguito agli Accordi di Plombières e soprattutto all'alleanza sardo-francese del 1859, si tenne un plebiscito (pilotato dai franco-piemontesi) che segnò la cessione delle due città alla Francia. L'imperatore francese Napoleone III versò 4 milioni di franchi-oro al principe Carlo III come indennizzo per la perdita delle due città rivierasche.
Durante la Seconda guerra mondiale venne occupata militarmente dall'Italia dal 1940 al 1943, anni in cui ebbe luogo un tentativo di riitalianizzazione (toponomastica italiana, lezioni in italiano, ecc...), alla quale parte dei mentonesi oppose resistenza, mandando i bimbi nelle vicine scuole di Roccabruna e Monaco.
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Museo Jean Cocteau
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La basilica di San Michele Arcangelo, nel centro storico, una delle chiese più importanti della città
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Personaggi celebri
- Ruffino Massa (1742-1829), celebre giurista di lingua e cultura italiane, si trasferì da giovane prima a Genova, poi a Lucca. Fu autore del trattato Dell'abuso dei litigi (Genova 1785).
- Carlo Trenca (1801-1853), politico mentonasco, promosse il distacco di Mentone e Roccabruna dal Principato di Monaco e l'annessione come città libere all'interno del Regno di Sardegna nel 1848.
- William Webb Ellis (1806-1872), secondo la leggenda inventore del gioco del Rugby.
- Vicente Blasco Ibanez celebre scrittore spagnolo, che scelse Mentone come luogo d'esilio per la somiglianza con la natale Valencia.
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Bibliografia
- Giulio Vignoli, Storie e letterature di Nizza e del Nizzardo (e di Briga e di Tenda e del Principato di Monaco), Edizioni Settecolori, Lamezia Terme, 2011.
[modifica] Altri progetti
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
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