Medaglia interalleata della vittoria (Italia)

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Medaglia interalleata italiana
Medaglia della vittoria commemorativa della grande guerra per la civiltà
Medaglia interalleata italiana - recto.jpgMedaglia interalleata italiana - verso.jpg
Versione coniata da "Sacchini - Milano".
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Regno d'Italia
Tipologia Medaglia commemorativa
Istituzione Roma, 16 dicembre 1920
Cessazione Roma, 1946
Motivo della cessazione Fine della monarchia
Concessa a soldati e ufficiali italiani
Concessa per partecipazione alla prima guerra mondiale
Campagna Prima guerra mondiale
Totale delle concessioni circa 2.000.000
Prodotta da F.M.Lorioli & Castelli - Milano,
S. Johnson - Milano,
Sacchini - Milano
Incisore Giovanni Villa
Firma incisore G. Villa Inc. (rovescio)
Modellista Gaetano Orsolini
Firma modellista G.Orsolini Mod. (diritto)
Diametro 36 mm.
Gradi bronzo (classe unica)
Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi italiani
Vittoria.png
Nastro della medaglia

La Medaglia interalleata della vittoria, o "Medaglia della vittoria commemorativa della grande guerra per la civiltà", in Italia fu istituita con R. D. n. 1918 del 16 dicembre 1920, che prevedeva la sua concessione a tutti coloro che avevano ottenuto il distintivo delle "fatiche di guerra" di cui al R. D. n. 641 del 21 maggio 1916, o che comunque avevano prestato servizio per almeno quattro mesi in zona sotto la giurisdizione delle armate ed a disposizione delle autorità mobilitate e collaborando direttamente con l'esercito operante.

Il Concorso Pubblico fu vinto dallo scultore Gaetano Orsolini con la sua: "La Vittoria alata sopra un carro trionfale, con la fiaccola della Libertà, trainata da quattro leoni aggiogati".[1]

La medaglia era accompagnata da un diploma nominativo.

Il R. D. n. 273 del 31 gennaio 1929, che regolamenta l'uso delle decorazioni da parte del personale militare, non contempla la Medaglia della Vittoria.

Indice

[modifica] Descrizione

Versione mignon della medaglia (a destra).
Diritto

Vittoria alata in piedi su un carro, con una fiaccola fiammeggiante nella destra, in basso quattro leoni legati al carro da due festoni di foglie d'alloro.

Sul dritto, sotto i leoni, il nome dello scultore "G. Orsolini Mod." a sinistra e quello del fabbricante "F.M.Lorioli & Castelli - Milano" oppure "S.Johnson Milano" oppure "Sacchini - Milano" a destra. Esistono degli esemplari senza alcuna scritta o solo con "G. Orsolini Mod.” a sinistra.

Rovescio

Al centro un tripode, simbolo di comunicazione, sormontato da due colombe che volano in direzioni opposte portando nel becco un ramoscello d'olivo, simbolo di pace. Sul bordo in alto la dicitura "GRANDE GVERRA PER LA CIVILTA'"; in esergo la scritta "AI COMBATTENTI DELLE NAZIONI / ALLEATE ED ASSOCIATE"; ai lati del tripode in numeri romani "MCMXIV" "MCMXVIII".

A fianco della base del tripode, sulla destra, è presente il nome dell'incisore: "G. Villa Inc.", non presente sulle medaglie fabbricate da Lorioli.

[modifica] Note

  1. ^ Un tema che richiama specificamente quello della moneta da 50 centesimi, coniata dal 1919 al 1925, ed in generale quello classico della quadriga presente su varie monete italiane dell'epoca; a differenza delle monete sulla medaglia la vista è frontale.

[modifica] Bibliografia

  • Alexander J. Laslo, The Interallied Victory Medals of World War I, II edizione revisionata (in inglese), Albuquerque, Dorado Publishing, 1992. ISBN 0-9617320-1-6

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