Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918
| Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 | ||
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| Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 per il compimento dell'unità d'Italia | ||
Regno d'Italia |
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| Tipologia | Medaglia commemorativa | |
| Status | cessato | |
| Istituzione | Roma, 1920 | |
| Concessa a | soldati e ufficiali italiani | |
| Concessa per | partecipazione alla Prima Guerra Mondiale | |
| Campagna | Prima guerra mondiale | |
| Barrette | 1915, 1916, 1917, 1918, Albania 1919, Albania 1920 | |
| Totale delle concessioni | 1.800.000 circa | |
| Prodotta da | Fratelli Lorioli & Castelli, Sacchini, Stefano Johnson, M. Nelli, S.I.M. Roma | |
| Modellista | Silvio Canevari | |
| Firma modellista | S. Canevari | |
| Diametro | 32 mm | |
| Gradi | bronzo (classe unica) | |
| Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi italiani | ||
| Nastro della medaglia | ||
La Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 fu una medaglia concessa dal Regno d'Italia a tutti coloro che avessero partecipato alla Prima guerra mondiale.
Indice |
[modifica] Storia
Prima di istituire una medaglia commemorativa della Grande Guerra, che era finita il 4 novembre 1918, si attese l’estate 1920 quando terminò anche l'impegno delle truppe italiane in Albania per la pacificazione di fazioni rivali. Con Regio Decreto n. 1241 promulgato il 29 luglio 1920 da Vittorio Emanuele III, fu istituita la "Medaglia Commemorativa della Guerra Italo-austriaca 1915-1918 per il compimento dell'unità d'Italia".
Quindi tale medaglia celebrava innanzitutto la vittoria nella prima guerra mondiale, ma anche il completamento dell'unità d'Italia ed il 70º anniversario dell'inizio dei moti rivoluzionari che nel 1848 avevano scatenato la Prima guerra di indipendenza italiana.
[modifica] Nastrino
Il Decreto determinava che il nastrino della medaglia doveva avere gli stessi colori del Distintivo per le fatiche di guerra, che veniva così sostituito.
Di fatto il nastro è pressoché identico a quello della Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza, che ha il rosso a sinistra e il verde a destra, in quanto il conflitto Italo Austriaco era considerato il proseguimento delle lotte per l'indipendenza.
[modifica] Criteri di elegibilità
I Decreto stabilì che avevano diritto a ricevere la medaglia, gratuitamente a spese dello Stato, tutti i militari, militarizzati ed assimilati ed il personale dei corpi e reparti ausiliari che avevano preso parte alle attività di guerra sia in territorio nazionale che nel Dodecanneso, in Albania, in Siria e in Palestina.
Il computo degli anni di campagna inizia il 24 maggio 1915 e termina il 4 novembre 1918, mentre per quanto riguarda i militari del contingente inviato in Albania il periodo utile venne esteso fino al 2 agosto 1920, data della stipula della Convenzione Italo-Albanese (R.D. 2 dicembre 1920 n. 1848 e Circolare Ministeriale 1 dicembre 1921 n. 601).
Venne concessa in minima parte anche a soldati non italiani, in particolare francesi e ad alcuni austriaci poi divenuti cittadini italiani con l'annessione del Trentino che si fossero distinti in battaglia.
[modifica] Coniata nel bronzo nemico
La particolarità di questa medaglia, resa evidente nella scritta sul retro che cita "coniata nel bronzo nemico", è che il decreto istitutivo prevedeva che avrebbe dovuto essere "fusa col bronzo delle artiglierie tolte al nemico".
[modifica] Insegne
- La medaglia consiste in un disco di bronzo leggermente incavato recante sul recto il volto di Vittorio Emanuele III rivolto verso sinistra con l'elmo e la divisa, attorniato dall'iscrizione "GUERRA - PER L'UNITA' - D'ITALIA 1915 - 1918" alternata da rami d'alloro intrecciati. Sul verso la Vittoria Alata viene portata in trionfo dai soldati italiani su un piedistallo formato da scudi da trincea. Attorno si trova la scritta "CONIATA*NEL*BRONZO*NEMICO".
- Il nastro è composto dal tricolore italiano invertito (composto di strisce verdi, bianche e rosse), ripetuto per sei volte sulla superficie del nastrino. Esso può essere completato da fascette bronzee, a ricordo degli anni di impiego operativo, recanti la dicitura “1915”, “1916”, “1917”, “1918”, in seguito la circolare del 1921 istituì anche le fascette con la dicitura “Albania 1919” e “Albania 1920” per il tempo trascorso presso Comandi truppe e servizi in Albania dopo l'armistizio del 4 novembre 1918.
- Il "nastrino" da petto era invece completato da una stelletta d'argento per ogni anno di campagna.
| Nastrini | ||||
| meno di 1 anno di campagna | 1 un anno di campagna. | 2 anni di campagna | 3 anni di campagna | 4 anni di campagna |
Con decreti di anni successivi all'effettivo termine del primo conflitto mondiale, venne anche autorizzata la distribuzione della medaglia con un apposito nastro per agli agenti delle ferrovie, per gli appartenenti alla marina mercantile e per i cappellani militari. In tutti i casi, ad ogni modo, il disegno della medaglia rimase inalterato rispetto all'originale. Queste tre medaglie vennero assegnate a quanti, pur avendo operato in campi di pubblica utilità, non fossero stati direttamente impegnati in combattimenti o servizio attivo militare
| Nastri | ||
| Medaglia per ferrovieri | Medaglia per la marina mercantile | Medaglia per cappellani militari |
[modifica] Bibliografia
- Giuseppe Morittu, Guerre e decorazioni 1848 - 1945, Padova, Bolzonella s.n.c, 1982.
- Costantino Scarpa; Paolo Sézanne, Le decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia, (due volumi), Uffici storici Esercito - Marina - Aeronautica, 1982-1985.
- Roberto Manno, Duecento anni di medaglie. I segni del valore e della partecipazione ad eventi storici dal 1793 al 1993, Hobby & Work Publishing, 1995. ISBN 88-7133-191-5, 9788871331911
- Alessandro Brambilla, Le medaglie italiane negli ultimi 200 anni, (due tomi), Milano [1985], 1997.
- Ercole Ercoli, Le Medaglie al Valore, al Merito e Commemorative - Militari e Civili nei Regni di Sardegna, d'Italia e nella Repubblica Italiana - 1793-1976, Milano, I.D.L., 1976.