Ricompense al valor militare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Medaglia al Valor Militare)
Medaglia d'oro al valor militare.svg
Medaglia d'oro
Medaglia d'argento al valor militare.svg
Medaglia d'argento
Medaglia di bronzo al valor militare.svg
Medaglia di bronzo

Medaglia d'oro al valor militare-regno.svg
Medaglia d'oro
(Regno d'Italia)
Medaglia d'argento al valor militare-regno.png
Medaglia d'argento
(Regno d'Italia)
Medaglia di bronzo al valor militare-regno.png
Medaglia di bronzo
(Regno d'Italia)

Croce di guerra al valor militare (recto).svg
Croce di guerra
al valor militare

Le ricompense al valor militare sono pubblici attestati che hanno la finalità di segnalare come degni di pubblico onore gli autori di atti di eroismo militare, anche compiuti in tempo di pace, purché l'impresa sia strettamente connessa alle finalità per le quali le forze militari dello Stato sono costituite, qualunque sia la condizione e la qualità dell'autore.

Regolamentate con regio decreto n. 1423 del 4 novembre 1932, Nuove disposizioni per la concessione delle medaglie e della croce di guerra al valor militare, e successive modificazioni[1], agli articoli 1 e 3 troviamo la definizione basilare e gli ambiti di applicazione primari per la concessione di questa particolare onorificenza. Infatti l'articolo 1 recita:

« Le decorazioni al valor militare sono istituite per esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, ad un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle forze militari. »

Mentre all'articolo 3 si stabilisce che:

« Le decorazioni al valor militare sono concesse a coloro i quali, per compiere un atto di ardimento che avrebbe potuto omettersi senza mancare al dovere ed all'onore, abbiano affrontato scientemente, con insigne coraggio e con felice iniziativa, un grave e manifesto rischio personale in imprese belliche.

La concessione di dette decorazioni può aver luogo tuttavia solo quando l'atto compiuto sia tale che possa costituire, sotto ogni aspetto, un esempio degno di essere imitato. »

A partire dalla istituzione del riconoscimento il medagliere è il seguente:

  • medaglia d'oro,
  • medaglia d'argento,
  • medaglia di bronzo,
  • croce di guerra.

Le proposte, salvi i casi eccezionali previsti in tempo di guerra, sono vagliate da una commissione militare, costituita appositamente.

Le ricompense sono destinate ad appartenenti alle forze armate (singoli militari o interi reparti non inferiori alle compagnie o ai comandi), agli ex combattenti delle formazioni partigiane, ai comuni, alle province ed ai singoli cittadini.

Il conferimento avviene per decreto del presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della Difesa.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Le ricompense al valore traggono origine dall'ordine dei decorati al valor militare istituito da Vittorio Amedeo III il 21 maggio 1793. Caduto in disuso durante il periodo della dominazione napoleonica, venne riproposto il 1º aprile 1815 da Vittorio Emanuele I. Lo stesso sovrano ne abrogò l'istituzione pochi mesi dopo, il 4 agosto 1815, sostituendo le medaglie al valore con l'ordine militare di Savoia (oggi d'Italia).

Nel 1833, Carlo Alberto riconosciuto che i titoli richiesti per la concessione dell'Ordine militare erano troppo severi, ristabiliva la possibilità di concedere medaglie al valore (oro ed argento) in premio a generosi atti compiuti in guerra e in pace da militari.

Con regio decreto nº 753 del 25 maggio 1915 venne stabilito il numero massimo conferibile di tre medaglie d'oro o d'argento al valor militare. Per le ulteriori azioni di valore era previsto l'avanzamento di grado. Questa limitazione venne abolita con regio decreto nº 975 del 15 giugno 1922.

Durante la seconda guerra mondiale successivamente all'armistizio stipulato tra il governo italiano e forze angloamericane nel settembre 1943 la neocostituita Repubblica Sociale Italiana, schieratasi con i tedeschi, adottò nell'arco temporale 1943-1945 il medesimo medagliere governativo, in tutto uguale a quello vigente all'epoca ad eccezione delle insegne regie sostituite con simbologie fasciste (il gladio per le medaglie e l'aquila imperiale per la Croce di guerra).
Con la sconfitta del nazifascismo in Italia nel maggio 1945 la parallela onorificenza della RSI cessò definitivamente la sua breve esistenza, non essendo mai stata legalmente riconosciuta né durante il Regno d'Italia né attualmente dalla Repubblica italiana.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Le decorazioni al valor militare erano e sono suddivise nelle seguenti classi:

Regno di Sardegna
Regio Viglietto del 26 marzo 1833

menzionato sulla Gazzetta Piemontese n° 76 del 27 giugno 1833[2]
Valor militare gold medal - old style BAR.svg
Medaglia d'oro
al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg
Medaglia d'argento
al valor militare
Regno di Sardegna
Regio Viglietto del ... ... 1848

pubblicato sulla Gazzetta Piemontese n° ... del ... ... 1848
Valor militare gold medal - old style BAR.svg
Medaglia d'oro
al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg
Medaglia d'argento
al valor militare
Decoration without ribbon - it.svg
Menzione onorevole
al valor militare

Con la L. n° 863 del 31 dicembre 1848 (G.P. n° ... del ........18...), s'istituisce il soprassoldo per la MOVM e la MAVM.

Regno d'Italia
Regio Decreto n° 5100 dell'8 dicembre 1887

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 298 del 20 dicembre 1887[3]
Valor militare gold medal - old style BAR.svg
Medaglia d'oro
al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg
Medaglia d'argento
al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg
Medaglia di bronzo
al valor militare

Con il R.D. n° 5100 dell'8 dicembre 1887 (G.U.R.d'I. n° 298 del 20.12.1887[4]), tutte le Menzioni onorevoli al valor militare dal 1848 al 1887 si trasformano in MBVM. Per la MBVM potevano esserci massimo 3 conferimenti e portabilità di 1 medaglia/nastrino, il 2° e 3° conferimento venivano evidenziati con una o due fascette di bronzo, sul nastro del 1° conferimento, su cui era incisa la data dell'azione alla quale si riferiva la nuova ricompensa ottenuta.
Con il R.D. n° 563 del 28 dicembre 1902 (G.U.R.d'I. n° 24 del 30.01.1903[5]), per la MBVM potevano potevano esserci illimitati conferimenti e portabilità di illimitati medaglie/nastrini.
Con il R.D. n° 753 del 25 maggio 1915 (G.U.R.d'I. n° 139 del 02.06.1915[6]), per la MOVM e la MAVM potevano esserci complessivamente massimo 3 conferimenti e portabilità di 3 medaglie/nastrini.
Con il R.D. n° 1072 del 1º luglio 1915 (G.U.R.d'I. n° 178 del 17.07.1915[7]), la MAVM e la MBVM potevano essere concesse sul campo.
Con la L. n° 17 del 13 gennaio 1918 (G.U.R.d'I. n° ... del ........1918), s'istituisce il soprassoldo per la MBVM.
Con il R.D. n° 2028 del 16 dicembre 1918 (G.U.R.d'I. n° 17 del 21.01.1919[8]), la MAVM e la MBVM potevano essere concesse sul campo dal Governatore di Tripolitania.

Regno d'Italia
Regio Decreto n° 195 del 7 gennaio 1922

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 55 del 7 marzo 1922[9]
Valor militare gold medal - old style BAR.svg
Medaglia d'oro
al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg
Medaglia d'argento
al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg
Medaglia di bronzo
al valor militare
MeritoMilitare+.png
Croce al Merito di Guerra
per atti specifici
di valore

Croce di guerra
al valor militare

Con il R.D. n° 295 del 19 gennaio 1922 (G.U.R.d'I. n° 71 del 25.03.1922[10]), per la MOVM e la MAVM potevano esserci complessivamente massimo 3 conferimenti e portabilità di 3 medaglie/nastrini, per un'ulteriore 4° concessione di MOVM/MAVM si concedeva una MBVM ma con un nastrino caricato di una croce di bronzo ridotta.
Con il R.D. n° 975 del 15 giugno 1922 (G.U.R.d'I. n° 176 del 27.07.1922[11]), per la MOVM e per la MAVM potevano esserci illimitati conferimenti e portabilità di illimitati medaglie/nastrini.
Con il R.D. n° 575 del 18 marzo 1923 (G.U.R.d'I. n° 75 del 30.03.1923[12]), si estendono le normative sul Valor Militare alle nuove Province del Regno.
Con il R.D. n° 1215 del 2 luglio 1925 (G.U.R.d'I. n° 171 del 25.07.1925[13]), si estendono le normative sul Valor Militare alla Regia Aeronautica Militare.
Con il R.D.L. n° 116 del 21 gennaio 1935 (G.U.R.d'I. n° 54 del 05.03.1935[14]), si precisano i termini di Valor Militare.

Regno d'Italia
Regio Decreto n° 1480 del 17 ottobre 1941

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 10 del 14 gennaio 1942[15]
Valor militare gold medal - old style BAR.svg
Medaglia d'oro
al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg
Medaglia d'argento
al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg
Medaglia di bronzo
al valor militare
MeritoMilitare+.png
Croce di guerra
al valor militare
Regno d'Italia
Regio Decreto n° 629 del 10 maggio 1943

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 165 del 19 luglio 1943[16]
Valor militare gold medal BAR.svg
Medaglia d'oro
al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg
Medaglia d'argento
al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg
Medaglia di bronzo
al valor militare
Croce di guerra al valor militare BAR.svg
Croce
al valor militare
Repubblica Italiana
Decreto del Presidente della Repubblica n° 773 dell'8 settembre 1949

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 251 del 31 ottobre 1949
con correzione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 255 del 7 novembre 1949
Valor militare gold medal BAR.svg
Medaglia d'oro
al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg
Medaglia d'argento
al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg
Medaglia di bronzo
al valor militare
Croce di guerra al valor militare BAR.svg
Croce
al valor militare

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il testo integrale del Regio decreto cui si fa riferimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1932, n. 261.
  2. ^ Gazzetta Piemontese n° 76 del 27 giugno 1833
  3. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 298 del 20 dicembre 1887
  4. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 298 del 20 dicembre 1887
  5. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 24 del 30 gennaio 1903
  6. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 139 del 2 giugno 1915
  7. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 178 del 17 luglio 1915
  8. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 17 del 21 gennaio 1919
  9. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 55 del 7 marzo 1922
  10. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 71 del 25 marzo 1922
  11. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 176 del 27 luglio 1922
  12. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 75 del 30 marzo 1923
  13. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 171 del 25 luglio 1925
  14. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 54 del 5 marzo 1935
  15. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 10 del 14 gennaio 1942
  16. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 165 del 19 luglio 1943

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]