Max (rivista)

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Max
Logo di Max
Stato bandiera Italia
Lingua italiano
Periodicità mensile
Genere stampa nazionale
Fondazione 1985
Formato magazine
Sede Milano
Editore RCS MediaGroup
Direttore Andrea Rossi
Sito web max.gazzetta.it
 

Max è una rivista mensile italiana fondata nel 1985.[1] La rivista fa parte del gruppo RCS MediaGroup ed ha una tiratura mensile di circa 200.000 copie.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Gi inizi

Rivolta principalmente ad un pubblico maschile, Max debutta nelle edicole nel 1985, fondato a Milano da Paolo Pietroni. Si tratta del primo mensile rivolto al pubblico giovanile apparso in Italia.[1] Fin dagli albori, argomenti di Max sono principalmente temi legati ai viaggi, alla moda, al cinema, alla musica ed allo spettacolo, a cui si affiancano spesso anche articoli di cronaca e reportage da tutto il mondo.

[modifica] Il calendario di Max

Particolarmente celebre nella storia del mensile è il Max Calendar, il calendario sexy che dal 1990 inizia ad essere abbinato annualmente alla rivista, in cui sono ritratti personaggi celebri del mondo dello spettacolo. Nel corso degli anni si sono alternate diverse celebrità sulle sue pagine, tra cui Monica Bellucci (fotografata da Helmut Newton), Anna Falchi, Sabrina Ferilli, Alessia Marcuzzi, Nina Morić, Giorgia Palmas, Elisabetta Canalis e Mara Carfagna nel calendario riservato agli uomini, e Raul Bova ed Alessandro Gassman in quello riservato alle donne. Nell'edizione 2008 il calendario ha cambiato denominazione in Book of the Year: in questo nuovo formato, che ha avuto protagonista la cantante argentina Lola Ponce, trovano posto anche foto personali, commenti e pensieri del/della protagonista. L'edizione 2008 è stato anche l'ultimo anno che ha visto la realizzazione di quest'opera.

[modifica] L'integrazione con la Gazzetta

Nel 2012 RCS MediaGroup decide l'integrazione di Max col quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport, operazione che si concretizza l'11 aprile dello stesso anno.[2][3] Max diventa così il mensile della rosea, integrando il suo sito web con quello del quotidiano, e coordinando rubriche e interessi.

[modifica] Note

  1. ^ a b Max. rcspubblicita.it
  2. ^ «Max entra nel sistema Gazzetta». pubblicitaitalia.it, 6 aprile 2012.
  3. ^ «Editoria: Max, progetto multimediale con Gazzetta Sport». primaonline.it, 10 aprile 2012.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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