Mauro Scoccimarro

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Mauro Scoccimarro
Mauro Scoccimarro.jpg

Ministro delle Finanze
Durata mandato 21 giugno 1945 –
2 febbraio 1947
Presidente Ferruccio Parri
Alcide De Gasperi
Predecessore Palmiro Togliatti
Successore Giuseppe Grassi

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Italiano
sen. Mauro Scoccimarro
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Udine
Data nascita 30 ottobre 1895
Luogo morte Roma
Data morte 2 gennaio 1972
Titolo di studio Laurea in economia
Professione Pubblicista
Partito PCI
Legislatura I, II, III, IV, V
Gruppo Comunista
Circoscrizione Senatore di diritto (I)
Regione ??
Incarichi parlamentari
  • vicepresidente del Senato
  • rappresentante al parlamento europeo
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito PCI
Legislatura Costituente
Gruppo Comunista
Collegio CUN
Incarichi parlamentari
  • presidente della commissione speciale per l'esame delle leggi elettorali (18 ottobre 1947 - 31 gennaio 1948)
  • vicepresidente della commissione speciale per l'esame delle leggi elettorali (5 maggio 1947 - 18 ottobre 1947)
  • presidente della commissione speciale per riferire sul disegno di legge che modifica il decreto legislativo 10 marzo 1946, per la elezione della camera dei deputati (25 giugno 1946 - 31 gennaio 1948)
  • presidente della commissione speciale per riferire sul disegno di legge riguardante le norme per la compilazione delle liste elettorali nella provincia di Gorizia (25 giugno 1946 - 31 gennaio 1948)
  • presidente della commissione speciale per l'esame del disegno di legge che detta norme per la limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista (25 giugno 1946 - 31 gennaio 1948)
  • membro della commissione speciale per l'esame delle leggi elettorali (5 maggio 1947 - 31 gennaio 1948)
  • membro della seconda commissione per l'esame dei disegno di legge (27 febbraio 1947 - 19 luglio 1947, 28 gennaio 1948 - 31 gennaio 1948)
Pagina istituzionale

Mauro Scoccimarro (Udine, 30 ottobre 1895Roma, 2 gennaio 1972) è stato un politico e partigiano italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Nato in una famiglia nazionalista, durante la Prima guerra mondiale sostenne le posizioni dell'interventismo e si arruolò negli alpini col grado di sottotenente: la barbarie del conflitto lo convinsero a passare dalla parte del pacifismo nonostante la sua decorazione al valor civile e militare e la sua promozione a capitano dell'esercito.

Nel 1917 si iscrisse al Partito Socialista Italiano per poi staccarsene nel 1921, allorché venne fondato il Partito Comunista Italiano, cui Scoccimarro aderì. Direttore del quotidiano marxista "Il lavoratore friulano", egli divenne insieme ad Antonio Gramsci il più autorevole dirigente del PCI durante l'omicidio di Giacomo Matteotti. Con il politico e filosofo sardo fu rappresentante dei comunisti italiani alla Terza Internazionale.

Arrestato nel 1926 a Milano per attività antifascista, Scoccimarro venne condannato dal Tribunale Speciale a vent'anni di carcere. Nel 1939 la pena fu commutata nel confino, che egli scontò principalmente sull'Isola di Santo Stefano. Liberato dai partigiani comunisti il 17 agosto del 1943, partecipò alla Resistenza partigiana con le brigate Garibaldi (comuniste), diventando in tal modo il più importante dei politici comunisti insieme a Palmiro Togliatti.

Ferruccio Parri lo nominò ministro delle Finanze nel 1945, e conservò tale ruolo fino al 1947, con il II Governo De Gasperi [1]. Quale ministro, operò eliminando le bardature di guerra e liberalizzando il sistema concorrenziale, ma non riuscì nel proposito d'imporre una tassa sui sovraprofitti di guerra a causa della caduta del governo.

Ricoprì inoltre l'incarico di Alto commissario aggiunto, per l'epurazione nella pubblica amministrazione.

Nella prima legislatura repubblicana 1948-1953 fu senatore di diritto. Successivamente fu sempre rieletto al Senato, del quale fu anche vicepresidente e rappresentante al Parlamento europeo.

Emarginato all'interno del PCI, egli era deciso nel 1972 a tentare la scalata verso la segreteria nazionale, ma morì improvvisamente poche settimane prima del congresso che diede tale incarico ad Enrico Berlinguer.

[modifica] Governi dei quali ha fatto parte

[modifica] Opere

  • Il secondo dopoguerra, Editori Riuniti, Roma 1956
  • Nuova democrazia, Editori Riuniti, 1958 Roma, 263pag
  • Ideologia e politica, Editori Riuniti, 1960 Roma, 163pag
  • Ideologia marxista e programmazione economica, Editori Riuniti, 1965 Roma, 186pag
  • Il rinnovamento e il rafforzamento del partito, Editori Riuniti, 1966 Roma, 189pag

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ II Governo De Gasperi (13 luglio 1946-28 gennaio 1947), coalizione politica: DC-PCI-PSIUP-PRI
Predecessore Ministro delle Finanze del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Antonio Pesenti 21 giugno 1945 - 8 dicembre 1945
governo Parri
Mauro Scoccimarro
I
Mauro Scoccimarro 10 dicembre 1945 - 1 luglio 1946
governo De Gasperi I
Mauro Scoccimarro II
Predecessore Ministro delle Finanze della Repubblica Italiana Successore Italy-Emblem.svg
sè stesso 14 luglio 1946 - 2 febbraio 1947 Piero Campilli
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