Massimiliano Fuksas

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Massimiliano Fuksas

Massimiliano Fuksas (Roma, 9 gennaio 1944) è un architetto italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Il Peres Center for Peace, Jaffa, Israele, 2008
Centro commerciale MyZeil a Francoforte, Germania, 2002-2009
Fiera di Milano Rho Pero, Milano, Italia, 2002-2005
Armani Ginza Tower a Tokyo, Giappone, 2009

Figlio di un medico ebreo lituano e di una italiana di origini franco-tedesche, dopo la morte prematura del padre si trasferisce a Graz presso la nonna materna[1]. Torna a Roma per frequentare il liceo. Siamo alla fine degli anni '50 e Fuksas ha modo di conoscere importanti esponenti della cultura italiana dell'epoca, tra cui Pasolini, Asor Rosa, Caproni. Conosce anche Giorgio De Chirico, e lavorerà presso il suo studio di Piazza di Spagna, appassionandosi all'arte e decidendo di iscriversi alla Facoltà di Architettura della Sapienza. Nel frattempo viaggia in tutta Europa, e ha la fortuna di lavorare per un breve periodo nello studio di Jørn Utzon. Partecipa attivamente ai moti sessantottini che proprio presso la Facoltà di Architettura raggiunsero il culmine nella battaglia di Valle Giulia. Si laurea nel 1969 avendo come relatore Ludovico Quaroni, ma già due anni prima aveva aperto uno studio nella capitale, il GRANMA, insieme a Anna Maria Sacconi. Sarà con la palestra per il Comune di Paliano, pubblicata dalla rivista francese Architecture d'Aujourd'hui, che lo studio GRANMA raggiungerà la fama oltralpe. Partecipa a Parigi ad un'esposizione dei progetti di giovani architetti europei, tra cui vi erano Rem Koolhaas e Jean Nouvel. Nel 1988 finisce la collaborazione con Anna Maria Sacconi e fonda lo studio di Parigi (1989) e Vienna (1993) e nel 2002 quello di Francoforte[2]. Lavora insieme alla moglie, Doriana O. Mandrelli, responsabile di Fuksas design[3][4]. Dal 1994 al 1997, anno della sua elezione a consigliere di amministrazione dell'Institut Français d'Architecture, è stato membro delle commissioni urbanistiche di Berlino e di Salisburgo e visiting professor presso l'École Spéciale d'Architecture di Parigi, l'Accademia di belle arti di Vienna, la Staatliche Akademie der Bildenden Künste di Stoccarda e la Columbia University di New York[5].

Si occupa soprattutto dei problemi urbani nelle grandi aree metropolitane ed ha incentrato la sua pratica professionale soprattutto sulla realizzazione di opere pubbliche.

Ha ricevuto numerosi premi internazionali tra cui il Vitruvio Internacional a la Trayectoria (1998), il Grand Prix d'Architecture (1999) e l'Honorary Fellowship dell'American Institute of Architects (2002). Nel 2010 è stato insignito della Legion d'onore.

Poco dopo la demolizione dell'ecomostro di Punta Perotti, ha affermato che anche numerosi altri edifici andrebbero distrutti in quanto "In Italia ci sono 9 milioni di palazzi abusivi" tra essi egli cita lo ZEN di Palermo e Corviale di Roma[6].

Nel 2010 è stata fatta una sua parodia da parte di Maurizio Crozza nel suo programma Crozza Alive su La7 in cui interpretava un architetto con il nome di Massimiliano Fuffas.

Il 17 giugno 2011 è stato insignito del Premio Ignazio Silone per la Cultura.

[modifica] Principali opere

Tra i suoi lavori più importanti:

[modifica] Progetti non ancora realizzati

[modifica] Pubblicazioni

  • Cinquantatré domande a Massimiliano Fuksas, CLEAN, 1998.
  • (con Paolo Conti) Caos sublime, Rizzoli, 2001.
  • Occhi chiusi aperti, Alinea, 2001.
  • (con Leonardo Servadio) FKS. Riflessi, riflessioni. Fuksas, l'autobiografia, Medusa Edizioni, 2005.
  • La nuova fiera di Milano-The new trade fair of Milan, Federico Motta Editore, 2005.
  • (con Paolo Conti) Polis. Dialogo di una sociologia urbana, Manni, 2006.
  • (con Paolo Conti) Caos sublime. Note sulla città e taccuini di architettura, Rizzoli, 2009.
  • (con Marco Alloni) Conversazione dialogo con Massimiliano Fuksas, ADV Advertising Company, 2009

[modifica] Bibliografia

  • Ruggero Lenci, Massimiliano Fuksas. Oscillazioni e sconfinamenti, Testo e Immagine Ed., Torino, 1996. ISBN 88-86498-06-3
  • Intervista a Massimilano Fuksas, in "Area" n. 44, maggio/giugno 1999, pp. 88-89 leggere l'articolo
  • Massimiliano Fuksas - Institut européen d’aménagement et d’architecture (Rouen), in "Area" n. 45, luglio/agosto 1999, pp. 44-48 leggere l'articolo
  • Andrea Cavani, Massimiliano Fuksas, Motta Architettura, 2006.
  • Antonello Marotta, Massimiliano Fuksas. Sul cominciare e sul finire, CLEAN, 2006.
  • Francesco Cirillo, Cinquantatré più sette domande a Massimiliano Fuksas, CLEAN, 2008.
  • Daniele Mariconti e Monica Colombo, Massimiliano Fuksas in I Maestri dell'Architettura, Hachette, 2009

[modifica] Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 14 febbraio 2006
Cavaliere dell'ordine nazionale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine nazionale della Legion d'Onore
— Parigi, 2010

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Massimiliano Fuksas- Lituano e basta
  2. ^ Daniele Mariconti e Monica Colombo, I Maestri dell'Architettura - Massimiliano Fuksas, Hachette, 2009
  3. ^ FAI - La Mano del designer
  4. ^ Massimiliano e Doriana Fuksas: «Il nostro Natale tra lenticchie e tartufo» - Il Sole 24 ORE
  5. ^ Massimiliano Fuksas
  6. ^ «Corviale, Fuksas: buttarlo giù». edilportale.com, 07/10/2002. URL consultato in data 30-01-2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni