Mario Segre
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mario Segre (Torino, 16 ottobre 1901 – Oświęcim, 24 maggio 1944) è stato un epigrafista italiano.
Dal 1934 fu professore di epigrafia e antichità greche all'Università di Milano. Studiò soprattutto le epigrafi e le antichità del Dodecaneso.
Il 5 aprile 1944 Mario Segre, con la moglie e il piccolo figlio, viene arrestato e deportato ad Auschwitz passando da Fossoli e Padova.
La famiglia Segre verrà uccisa la sera del 24 maggio 1944, nonostante l'opposizione di alcune personalità[1].
[modifica] Opere
- Un poema colombiano del Settecento. Columbus di Ubertino Carrara, (1715), Roma, Istituto Cristoforo Colombo, 1925.
- Documenti di storia ellenistica da Cipro, Roma, Ist. Poligrafico dello Stato, 1952.
- Tituli Calymnii, Bergamo, Istituto italiano d'arti grafiche, 1952.
- Iscrizioni di Cos, 2 voll., Roma, L'Erma di Bretschneider, 1993. ISBN 88-7062-830-2
- Pausania come fonte storica. Con un'appendice sulle fonti storiche di Pausania per l'età ellenistica, 2 voll., Roma, DBcard, 2004. ISBN 88-267-0381-7; Roma, Edizioni associate, 2007. ISBN 9788826703824
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Davide Bonetti, a cura di e con Riccardo Bottoni, Ricordo di Mario Segre epigrafista e insegnante. Atti della giornata in memoria di Mario Segre e della sua famiglia. Milano, liceo-ginnasio G. Carducci, 23 maggio 1994, Milano, Liceo classico statale G. Carducci, 1995.
|
|