Mario Rossi (terrorista)

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Mario Rossi (Genova, 19 agosto 1942) è un terrorista italiano. Fu a capo del gruppo terroristico Gruppo XXII Ottobre.

[modifica] Biografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Gruppo XXII Ottobre e Omicidio di Alessandro Floris.

Nasce a Genova in piazza Grillo Cattaneo da Rossi Luigi, ferroviere comunista perseguitato politico, e Filippi Marina, entrambi di origini emiliane.

Dopo un'infanzia passata con le sorelle Anna e Angela e successivamente fino all'età di sette anni nella casa rifugio di via G. Moresco, entra a far parte dei giovani pionieri. Nel 1950 ottengono la casa popolare. Frequenta la locale sez. del PCI Rino Mandoli dove entra nella FGCI e successivamente nel partito. Organizza, insieme a Rinaldo Fiorani, un giornalino del quartiere ed è animatore di molte iniziative culturali, allestendo col contributo dei giovani dei quartieri della valle una raccolta entomologica che viene visitata dal sindaco di Genova Adamoli. Organizza la distribuzione e diffusione della stampa di partito. Conosce Cesare Majno, Giuseppe Piccardo, Aldo De Scisciolo.

Alla morte del padre interrompe gli studi ed è assunto in un'officina, Ferfrigor Porto, ma inizia anche la sua assidua frequentazione presso il Museo di storia naturale di Genova, dove si specializzerà in tassidermia[1]. Nel 1960 partecipa agli scontri di piazza contro i fascisti e la celere, del governo Tambroni. Nel 1962 è assunto presso il Museo di Storia Naturale di Milano, diretto da Edgardo Moltoni, i rapporti col direttore di orientamento monarchico, si fanno subito molto tesi, dopo due anni Rossi è costretto a lasciare il lavoro. Apre un laboratorio a Milano di tassidermia. Mantiene i contatti col Fiorani e porta avanti progetti di denuncia contro gli usa per la guerra in Vietnam. Si sposa nel 1965.

Il colpo di stato in Grecia 1967 lo spinge a prendere contatti con esuli greci, per una possibile resistenza armata, ma ne è profondamente deluso. Il 68-69 lo vede impegnato come operaio magazziniere e sindacalista CGIL. Organizza con gli studenti di Ivrea mobilitazioni contro la repressione degli scioperi. Dopo gli scioperi della Chatillon e dell'Olivetti parte per Genova era il 22 ottobre 1969.

Nel 1969 è tra i quattro fondatori del Gruppo XXII Ottobre[2] organizzazione terroristica di cui diventa leader. Il 26 marzo 1971 fu uno dei due esecutori dell'omicidio di Alessandro Floris, per cui venne condannato all'ergastolo.[3] Nel 2007 fu ritrovato in casa di Rossi Antonio Lago Iglesias.[4]

[modifica] Note

  1. ^ Floris, morte in diretta all'alba del terrorismo. repubblica.it. URL consultato il 28-03-2012.
  2. ^ Istituto Gramsci, Studi storici, Istituto Gramsci, 2004
  3. ^ Carlo Feltrinelli, Senior service, 2001, 431 pagine
  4. ^ Arrestato terrorista del Grapo. tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 28-03-2012.
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