Mario Astorri

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Mario Astorri
Mario Astorri.jpg
Dati biografici
Nome Mario Astorri
Paese bandiera Italia
Nazionalità
Passaporto
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Attaccante
Società
Squadra
Ritirato 1957
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1939-1941 600px Arancione e Nero.svg Mestre 26 (15)
1941-1942 600px Rosso e Giallo.png Schio 26 (10)
1942-1943 600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png Ferrara 21 (20)
1944 600px Verde e Nero in diagonale.png Venezia 12 (10)
1945-1946 600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png SPAL 19 (11)
1946-1947 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 23 (17)
1947-1949 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta 53 (13)
1949-1953 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli 88 (30)
1953-1954 600px Rosso con corona e spada (grande).png Monza 19 (7)
1955-1957 600px Bianco e Viola.svg Cenisia  ? (?)
Nazionale
Carriera da allenatore
1957-1958 600px Bianco e Nero (Strisce).png Meda
1958-1959 600px Verde.png Falck Arcore
 ???? Flag of None.svg Horsholm
1966 600px Bianco e Nero (Strisce).png Køge BK
1967 600px Verde chiaro.png Akademisk Boldklub
1968 Bandiera della Danimarca Danimarca
 ????-???? 600px Rosso e Blu.png Hvidovre IF
 ????-???? Flag of None.svg Holbæk B&I
 ????-???? 600px Bianco.svg KB
1978-1979 Flag of None.svg Hellerup IK
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Mario Astorri (Cadeo, 7 agosto 1920[1]Copenaghen, 3 dicembre 1989[1]) è stato un calciatore italiano.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

[modifica] Primi anni

Piacentino di nascita, Astorri cresce calcisticamente a Mestre, dove la famiglia si era trasferita per motivi di lavoro[1]. Esordisce nella Mestrina in Serie C, debuttando nel 1939 nella vittoria per 2-1 contro il Lanerossi Vicenza e segnando un gol. Disputa da titolare la stagione successiva fino a quando chiede di essere ceduto dopo essere stato fischiato dai tifosi per una prestazione deludente[2]. Passa allora allo Schio, sempre in Serie C[2][3] e quindi all'A.C. Ferrara, squadra che aveva da qualche anno sostituito la gloriosa SPAL, segnando 20 reti nel 1943[4] e vincendo la classifica dei marcatori di quel torneo di serie C. È al Venezia nel Campionato di guerra del 1944: nelle fasi iniziali del torneo mette a segno ben nove reti in una sola partita, contro il Rovigo[1], e gioca anche le due partite del girone finale per l'assegnazione dell'effimero scudetto di quell'anno. Rientra a Ferrara nel 1945 e nella squadra estense, che nel frattempo ha ripreso la tradizionale denominazione di SPAL, realizza 11 reti nel campionato di Serie B-C Alta Italia 1945-1946[5].

[modifica] Juventus

Nel 1946 è alla Juventus, ceduto da Paolo Mazza, che lo aveva acquistato dallo Schio per poche migliaia di lire, per la cifra record di 2 milioni[5][6]. Con i bianconeri gioca da centravanti, relegando Silvio Piola al ruolo di mezzala[1], e segna 17 reti: sesto miglior cannoniere della stagione, è protagonista delle prime due giornate del campionato in cui la sua squadra vince entrambe le volte per 3-1 con una sua doppietta, il 22 settembre 1946 nel successo esterno contro l'Atalanta ed il 29 settembre 1946 nella vittoria casalinga contro l'Alessandria. Mette anche a segno una quaterna alla 17sima giornata, il 19 gennaio 1947 nella vittoria casalinga contro il Venezia per 7-3 [7].

[modifica] Atalanta

Nel 1947 lascia la Juventus, in contrasto con l'allenatore Renato Cesarini che lo vuole spostare nel ruolo di ala[1]. Passa quindi all'Atalanta con cui inizia il campionato segnando alla prima giornata (il 14 settembre 1947) nella vittoria casalinga contro il Bari per 3-1: il primo gol, all'undicesimo, era stato segnato da Július Korostelev, appena ceduto anch'egli ai bergamaschi. A fine stagione si contano 9 reti, frutto tra l'altro di due doppiette, nella vittoria casalinga contro il Livorno per 3-1 (19sima giornata, disputata il 25 gennaio 1948) e nella vittoria casalinga contro la Lazio per 5-0 (32sima giornata, disputata il 2 maggio 1948)[8]. L'anno successivo segna solo 4 reti, tra cui una doppietta nella vittoria casalinga contro il Novara per 3-1, alla ventesima giornata, disputata il 9 gennaio 1949[9].

[modifica] Napoli

Nel 1949 viene ceduto al Napoli, allora in serie B, e contribuisce alla vittoria del campionato e quindi alla promozione segnando 8 reti[10]. Nel campionato successivo (1950-1951) i gol sono 8, tra cui uno nella sconfitta in trasferta contro la Juventus per 3-2 (nona giornata, disputata il 5 novembre 1950)[11], che contribuiscono a dare agli azzurri il sesto posto nella classifica finale della serie A. Va meglio la stagione successiva, sesto posto finale per la squadra e dodicesimo posto nella classifica cannonieri con 13 reti per lui, frutto anche di una doppietta nella vittoria in trasferta contro il Como per 4-2 (14sima giornata, disputata il 23 dicembre 1951), di un altro gol alla Juventus nella sconfitta in trasferta per 2-1 (nella gara del 30 dicembre 1951, 15sima giornata di campionato), di un'altra doppietta nella vittoria casalinga contro il Torino per 4-0 (28sima giornata, disputata il 6 aprile 1952) e di una terza doppietta nella vittoria casalinga contro il Como per 7-1, alla 33sima giornata, disputata l'11 maggio 1952, in cui segna i due gol nei primi tre minuti di gioco[12]. L'anno successivo perde il posto da titolare, in seguito all'acquisto di Hasse Jeppson, e in tutta la stagione segna solo un gol, tra l'altro inutile, nella sconfitta per 3-2 contro il Novara.

[modifica] Ultimi anni

Chiude con il calcio professionistico giocando nel Monza in Serie B, dove segna 7 gol in 19 partite[13], e quindi milita per due stagioni nella formazione piemontese del Cenisia, terminando la carriera all'età di 37 anni[1].

[modifica] Allenatore

Terminata la carriera di calciatore intraprende immediatamente quella di allenatore. Dopo aver guidato Falck Arcore e Meda[1], nel 1959 si trasferisce in Danimarca, su consiglio del suo ex allenatore Eraldo Monzeglio[1]. Qui pubblica su un quotidiano di Copenaghen un annuncio con cui si offre come allenatore[14], ed esordisce su una panchina danese con l'Hørsholm, con cui ottiene la promozione in terza divisione[14]. Nel 1966 allena il Køge BK, neopromosso nella massima serie, e l'anno successivo l'Akademisk Boldklub, con cui vince il campionato[14].

Nel 1968 siede brevemente anche sulla panchina della nazionale danese[14], prima di tornare ad allenare i club. Siede sulle panchine di Hvidovre IF, Holbæk B&I e Kjøbenhavns Boldklub, con il quale vince il campionato danese nel 1974[15]. L'ultimo club che allena in Danimarca è l'Hellerup IK, al quale arriva nel 1978, quando la squadra militava nella seconda divisione danese, sostituendo Tom Søndergaard[16].

[modifica] Dopo il ritiro

Rimasto in Danimarca, collabora con una ditta danese di prodotti sportivi occupandosi della distribuzione italiana[1]. All'inizio degli anni Ottanta, inoltre, segnala al suo ex compagno di squadra Giampiero Boniperti il giovane talento danese Michael Laudrup[1].

[modifica] Palmarès

[modifica] Allenatore

Akademisk Boldklub: 1967
Kjøbenhavns Boldklub: 1974
Astorri, terzo da sinistra accosciato, in una formazione della SPAL nel campionato 1945-1946. Il presidente, Paolo Mazza, è l'ultimo in piedi a destra con il cappotto.


[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k E' morto Astorri, giramondo del calcio, Libertà, 5 dicembre 1989, pag.20
  2. ^ a b ArchivioMestre. URL consultato il 9 luglio 2010.
  3. ^ Agendina del calcio Barlassina 1941-1942, pag. 122
  4. ^ Fontanelli, Negri, op. cit., pp.109-110
  5. ^ a b Fontanelli, Negri, op. cit., p.113
  6. ^ Nostalgicacalcio. URL consultato il 8 luglio 2010.
  7. ^ Tabellini rsssf.com
  8. ^ Tabellini rsssf.com
  9. ^ Tabellini rsssf.com
  10. ^ Areanapoli. URL consultato il 8 luglio 2010.
  11. ^ Tabellini rsssf.com
  12. ^ Tabellini rsssf.com
  13. ^ "Almanacco illustrato del calcio", Edizioni del Calcio Illustrato/Rizzoli Milano 1947 e 1992
  14. ^ a b c d P.Gentilotti, G.Rubini, Dal Farnese a Barriera Genova, ed.Libertà, vol.3, pag.125
  15. ^ Tabellini rsssf.com
  16. ^ (DA) HIK Historie 1950-2000 www.hik.dk

[modifica] Bibliografia

  • Carlo Fontanelli; Paolo Negri, Il calcio a Ferrara, GEO Edizioni, 2009.
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