Marino Leidi

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Marino Leidi
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Dati biografici
Nome Marino Leidi
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza {{{Altezza}}} cm
Peso {{{Peso}}} kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Attaccante
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1919-1922 A.L.P.E. Bergamo  ? (?)
1922-1927 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta 18+ (2+)
1929-1931 600px Giallo e Rosso (Strisce).png Clarense  ? (?)
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Marino Leidi (Bergamo, 19 ottobre 1899 – ...) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.

[modifica] Carriera

Cresciuto nelle fila dell'A.L.P.E. Bergamo, passa all'Atalanta con cui debutta in prima squadra nel campionato di Seconda Divisione, l'attuale Serie B.

Gran parte della sua carriera si svolge con i colori neroazzurri, vestiti complessivamente per cinque stagioni, anche se non è possibile quantificarne in modo preciso le presenze a causa della carenza di archivi storici. Le uniche presenze effettivamente accertate sono le otto della stagione 1922/1923, le otto della stagione 1923/1924 (con anche una rete messa a segno contro il Monza il 27 gennaio 1924 nella sfida vinta 2-0 dalla sua squadra) e le due della stagione successiva (sempre con una rete, questa volta messa a segno il 9 novembre 1924 nel pareggio casalingo per 2-2 contro la Juventus Italia.

Al termine della carriera di calciatore, dopo aver giocato per due stagioni anche nella Clarense, entra a fare parte dei quadri dirigenziali della stessa società orobica; in particolare, dopo essere stato per anni uno dei principali osservatori della società neroazzurra, nel 1960 assume per due mesi il ruolo di commissario della società, svolgendo di fatto le mansioni di un presidente durante la momentanea squalifica di Luigi Tentorio. In seguito svolgerà sempre per l'Atalanta le mansioni di segretario per oltre un decennio, fino all'assunzione di Giacomo Randazzo a metà anni '70 per quello stesso ruolo.

[modifica] Bibliografia

  • "Cent'anni di Atalanta" vol.2, di E. Corbani e P. Serina, ed. SESAAB, 2007 (pp.38-41)
Strumenti personali
Namespace

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